lunedì 17 ottobre 2016

INTERVISTA A DAKOTA FANNING "Mi dispiace non essere più la bambina dei vostri ricordi"

Dakota Fanning è cresciuta sia come donna che come attrice. Sono passati ormai 15 anni quando stregò il mondo insieme a Sean Penn, in Mi chiamo Sam. La bambina prodigio di 8 anni è diventata una 22enne intelligente e volitiva.
Dal 2011 frequenta la New York University e nel tempo libero legge e fa sport. Ha un fidanzato il modello inglese Jamie Strachan. Il 20 ottobre esce in Italia "America Pastoral" il film tratto dal libro di Philip Roth di cui è protagonista con Ewan McGregor ( che ne è anche il regista). Dakota interpreta Merry , adorata figlia di uno stimato membro della comunità ebraica di Newark. Merry , causa guerra in Vietnam e il fermento della rivoluzione giovanile anni 60 , rivelerà un forte spirito anticonformista, compiendo scelte estreme che colpiranno la rispettabilità della sua famiglia.


Ha avuto problemi a interpretare un personaggio così poco amabile?

"Sono rimasta folgorata dal modi in cui Philip Roth caratterizza i suoi personaggi e dalla complessità che riesce a dar loro. E' stato un onore interpretare Merry in un mondo come il nostro in cui sono tutti ossessionati dal bisogno di piacere , dall'idea di riscatto , dalla luce in fondo al tunnel..."

Secondo lei,  perché Merry compie gesti tanto estremi?

"E' impetuosa , ha i suoi principi e le sue idee e non ha nessuna intenzione di cambiarli. Non si può interpretare un personaggio senza trovare il modo di amarlo. Mi sono nutrita delle sue convìnzioni. Le ho rispettate , pur non condividendole"

Quanto l'ha aiutata leggere il romanzo?

"Vuole la verità? L'ho letto a riprese finite. Volevo concentrarmi solo sulla sceneggiatura perché sono quelle le informazioni che recepirà lo spettatore. Il cinema offre un'esperienza diversa, una versione di Pastorale americana che prova a non tradirne l'essenza"

Lei che adolescente è stata?

"Una come tante: sentivo di non essere compresa come avrei voluto, e mi faceva imbestialire chi mi diceva che i miei problemi non erano nulla in confronto alla responsabilità che avrei affrontato in futuro, che un giorno avrei ripensato a quei momenti con un sorriso. Oggi mi ritrovo a dire le stesse cose ai più giovani"

Quindi non è una ribelle?

"Non mi descriverei come una ribelle , ma certo non sono una che si tira indietro. Tendo ad essere protettiva nei confronti delle persone che amo e mi scaglio senza pietà contro chi mi fa del male. Detto questo , ho zero problemi a seguire le regole, e zero voglia di mettermi nei guai"

Da attrice , sa che cosa significa essere parte di un sistema , come l'industria del cinema, che impone dei diktat. Ha già imparato a farsi valere?

"Mi trovo in una posizione privilegiata perché , pur essendo ancora molto giovane, faccio questo lavoro da sedici anni. Non ci ho messo molto a capire che le mie azioni sarebbero state governate da altre persone e dalla loro percezione di chi sono e delle mie capacità. Ho imparato a riappropriarmi del mio potere decisionale perché sono sicura di essere l'unica persona al mondo a sapere che cos'è meglio per me"

Come ci è riuscita?

"Studiando, creando progetti cui sentirmi emotivamente legata e lavorando con persone affini al mio modo di pensare. E' stancante dover sempre obbedire!"

Che progetti ha?

"La trasposizione cinematografica della Campana di vetro di Sylvia Plath, di cui sarò protagonista e produttrice. Il fatto che dietro la macchina da presa ci sarà per la prima volta la mia amica Kirsten Dunst è una motivazione in più. Finora nessuno si era mai azzardato ad adattare questo testo , e credo sia un peccato perché si tratta - con il suo tema della società patriarcale e maschilista - di un libro importantissimo per noi donne"

Sua sorella Elle , che ha quattro anni meno di lei , sta seguendo le sue stesse orme. La riterrà mai una rivale?

"Questa storia della rivalità mi fa veramente ridere! E' l'esatto opposto. Io sono ambiziosa , ci sono tante sfide che voglio ancora affrontare e tanto obiettivi che vorrei raggiungere , ma se c'è una persona al mondo per cui desidero il meglio dalla vita , quella è proprio mia sorella. Capisco che le presunte gelosie possano incuriosire , ma non è il nostro caso"

Elle è molto diversa da lei?

"Credo che abbia cominciato a recitare per imitarmi , ma che pian piano sia maturata , diventando una giovane donna consapevole del proprio talento e propri desideri. Ora non ci consultiamo neanche più. Sono orgogliosa di lei"

E' stato difficile diventare donna dopo essere stata così famosa da bambina?

"Non è stato facile. Avrei potuto farmi influenzare dal giudizio altrui e fingere di essere più matura di quanto fossi, ma ho scelto di rispettare i miei tempi. Non volto le spalle al passato, ne sono orgogliosa. Però è un po' scocciante quando le persone mi fermano per strada per farmi notare quanto sono cresciuta. E' come se fossi circondata da vecchie zie. Non so più cosa rispondere: mi dispiace non essere più la bambina dei vostri ricordi"

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