mercoledì 25 novembre 2015

INTERVISTA AD AMBRA ANGIOLINI "C’era una ferita sanguinante e io ho deciso di prendere la medicina per curarla. Magari un distacco può rimettere a posto gli equilibri"


Ambra Angiolini ha il pregio di non annoiare mai.  Dall’1 dicembre la vedremo all’Eliseo di Roma, diretta da Michele Placido  in una delle commedie più celebri del ’900: Tradimenti del premio nobel Harold Pinter.



 
Quest’estate, anche chi non vuole sapere i fatti degli altri è incappato nelle immagini del suo compagno Francesco Renga fotografato con un’altra donna. Come vive questo momento?
"Io so quello che sanno tutti gli altri, niente di più. e c’è un risvolto paradossale, persino comico. Chi vive le vicende basandosi sui giornali, dall’esterno, sa già tutto mentre io non so niente: ha già fatto il processo e deciso chi è il colpevole, ha già pianto e affidato i figli. In realtà, è assurdo scavare nell’impossibile da sapere, come fanno i giornali. Una cosa è certa: non mi sentirete mai recriminare con frasi tipo “Per lui ho fatto qualsiasi cosa”. Sincerità vuole che dopo aver affermato di aver fatto tutto per qualcun altro, ci si chieda: ma l’ho fatto per me o per lui?"

Allora diciamo che 11 anni fa si è spostata da Roma a Brescia per se stessa. E per se stessa ha fatto due figli e li sta crescendo. E ora che le vostre vite sentimentali stanno per dividersi, cosa farà?
"Resto a Brescia. Non so se è la mia casa, ma è giusto continuare qui perché le nostre incertezze non pesino sui bambini. In questo momento devono abitare dove sono cresciuti sinora."

Chi dei due ha deciso di dividere – sentimentalmente parlando – le vostre strade?
"Lo abbiamo deciso insieme. Non volevamo che tutto morisse senza che nemmeno ce ne accorgessimo, a forza di fingere che non stesse succedendo niente"

Mi pare di capire che non si tratterà dell’ennesima contesa coniugale a colpi d’accetta, quelle su cui da sempre campano i giornali scandalistici e, per la verità, anche molte personalità dello spettacolo.
"Ci sono cose che raccontano le persone, e io non posso improvvisamente trasformarmi in qualcun altro. Non voglio essere rabbiosa né patetica, e vivo quello che sta succedendo come il più grande gesto d’amore che ci siamo regalati, forse il gesto più altruista che siamo stati in grado di fare dopo la nascita dei nostri figli. C’era una ferita sanguinante e io ho deciso di prendere la medicina per curarla. Magari un distacco può rimettere a posto gli equilibri"

Quali sono le conseguenze dirette dei servizi fotografici che svelano veri o presunti tradimenti?
"Le foto innescano un meccanismo di occhiate, imbarazzi, frasi inespresse. Hanno tutti la sensazione di doverti dire qualcosa, e non sanno cosa. È la parte più comica ma anche la più drammatica. Per fortuna io e i miei figli viviamo in un contesto molto umano, dove io non sono “quella delle copertine” e dove esistono rispetto, buon gusto, dignità. E i bambini vengono lasciati in pace"


Un episodio tipico?
"Ho parcheggiato l’auto davanti alla scuola dei miei figli. sul cruscotto c’era un biglietto che mi ha lasciato un signore di Taranto, uno che fa del bene e si occupa di recuperare ragazzi in difficoltà. l’ho incontrato quest’estate quando con Placido ho letto Medea nella sua città. “La tempesta lascia sempre qualcosa per cominciare. Ti voglio bene”, mi ha scritto. E sotto c’era la sua firma. Hanno fotografato il biglietto e i giornali hanno titolato: “Francesco le chiede perdono con un biglietto. Prove di pace”. Naturalmente avevano già scritto: “Prove di separazione” e “Crisi nera”. Almeno mi dessero una percentuale su questo business!"

Ma con Francesco vi parlate?

"Certo, ma non sappiamo cosa dire. Da dentro, mi sembra di vedere Il segreto, la telenovela latinoamericana. Lui è Gonzalo e io sono Maria. “Guardalo”, dico a Francesco. “Almeno scopri come va a finire”.



Lei odia strumentalizzare la vita privata per fini promozionali, ma deve riconoscere che stavolta il destino ha deciso per lei. È la protagonista di Tradimenti di Harold Pinter, due grandi amici e la moglie del primo che da anni è amante del secondo.

"Lo so, per fare contenti tutti quelli che ne hanno scritto potrei fare come Gonzalo e Maria, attaccandomi alle tende, deformando la faccia, drammatizzando. Scherzo: Emma, bulimica di novità, è una donna che cerca continuamente di cogliere le cose che hanno senso. Ma non riesce a separare ciò che la intrappola da ciò che la libera. Anche il marito Robert (Francesco Biscione) e l’amante Jerry (Francesco scianna) sono avvitati su se stessi. Emma continua a mutare, mentre Jerry pensa di poter rimanere uguale per sempre: tu sei la moglie del mio migliore amico e complice, io amo mia moglie e anche te. Quale situazione migliore per impantanarsi? Ognuno di noi può riconoscersi in questo gioco di infedeltà doppia, un’infedeltà che prima che agli altri lati del triangolo è verso se stessi"

Ambra, io non l’ho mai vista così piena di vita. Come fa?

"È inspiegabile anche per me. Però sono piena di amore per Francesco: un sentimento gigantesco nei confronti di un uomo al quale non sono più costretta a piacere. Un paio di anni fa, in un’epoca insospettabile, ho letto L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore, di Michela Marzano. Ho trovato una frase che mi ha ferito ma poi aiutato: “Se esisto solo nel riflesso del suo sguardo, cosa sono quando smette di guardarmi?”. Mi corrispondeva, purtroppo. È ora che io esista al di là dello sguardo di un uomo"
 

venerdì 13 novembre 2015

INTERVISTA A JOHN TRAVOLTA "Quando smetti di avere idee e progetti cominci un po' a morire. Non è detto che tutte le cose che ti vengono a mente debbano realizzarsi , l'importante è continuare a pensare al futuro"

John Travolta ha 61 anni portati atleticamente , ha trovato una stabilità lavorativa fatta di qualche Blockbuster intervallato da film indipendenti. Ma la sua grande passione rimane l'aereo , è un pilota e spesso parcheggia un suo aereo sulla pista davanti alla sua casa in Florida.




Come è nata questa sua passione per gli aerei?

"E' cominciata quando avevo quattro, cinque anni. La mia famiglia viveva in New Jersey e gli aerei che decollavano dall'aeroporto La Guardia a New York sorvolavano casa nostra. Li sentivo arrivare , a volte potevo persino riconoscere la compagnia aerea dai disegni sulle fiancate. Da allora volare è diventata la mia ossessione"

Qualche tempo fa ha detto che, invecchiando, bisogna sforzarsi di trovare nuovi interessi . Lo sta facendo?

"Certo. Quando smetti di avere idee e progetti cominci un po' a morire. Non è detto che tutte le cose che ti vengono a mente debbano realizzarsi , l'importante è continuare a pensare al futuro"

Lei un progetto nuovo lo aveva , la sua autobiografia. Però ha rinunciato a pubblicarla dopo la morta di suo figlio

"Un'ottima ragione per lasciar perdere. Quando sarà il momento di riprenderla in mano lo saprò, per il momento ho smesso di occuparmene. Scrivere un libro richiede moltissimo tempo e adesso sono troppo impegnato col lavoro. Solo l'anno scorso ho girato 4 film. Katharine Hepburn scrisse la sua autobiografia quando aveva più di ottant'anni ed è vissuta fino a 96 . Insomma , intendo aspettare ancora"

Il prossimo anno andrà in onda American Crime Story, la serie Tv dove interpreta Robert Shapiro , uno degli avvocati di O.J. Simpson . Dalla sua ultima volta in televisione è passato parecchio

"Addirittura quarant'anni ( il telefilm era I ragazzi del sabato sera ndb) . La Tv ha raggiunto un livello altissimo con serie come Mad Men o True Detective. Una qualità paragonabile al cinema , a volte anche meglio. Questa, per esempio, è una delle più grosse produzioni cui abbia mai lavorato. Ma prima di decidere ho chiamato i miei "opinion leader" : Tom Hanks, Steven Spielberg e Michael Eisner. Tutti e tre erano d'accordo che dovevo accettare"

A proposito di colleghi . con Tom Cruise siete amici?

"Ci conosciamo e ci stimiamo, oltre a condividere la stessa religione , ma siamo entrambi così impegnati che è difficile riuscire a stare insieme. Qualche tempo fa, ho passato una serata con David Schwimmer e con Cuba Gooding Jr , ma è stato più semplice perché stiamo lavorando insieme ( nella serie interpretano Oj Simpson e l'avvocato Robert Kardashian ndb). E mi sono dato un sacco da fare per organizzare una cena con Lady Gaga e Barbra Streisand. Ci sono riuscito un paio di settimane fa , ma non è stato facile. Abbiamo tutti un'agenda piena di impegni"

Perché si è dato da fare per organizzare quella cena?

"Volevo che si incontrassero. Hanno entrambi grandi idee , mi piaceva l'idea di metterle insieme"

Se non sbaglio lei ha prodotto solo un paio di film e non ha mai diretto nessuno. Molti attori con una carriera come la sua lo hanno fatto. Perché lei no?

"In un certo senso è come se avessi prodotto dei miei film perché come attore ho un forte impatto , e ho ispirato grandi sceneggiatori. Ma non ho bisogno che il mio nome appaia sotto quella voce. Ho una mia idea su come rendere i personaggi , che si tratti di Bill Clinton o di una donna in Hairspray- Grasso è bello , oppure un ammiraglio, un avvocato, un sicario. Ho sempre pensato di poter contribuire con la mia interpretazione"



L'anno scorso  raccontò di aver visto La strada di Fellini da bambino : quando le spiegarono che il personaggio di Giulietta Masina era morta di crepacuore lei si ripromise di non far mai soffrire nessuno per amore. Altri buoni propositi presi e mantenuti?

"Stavo facendo uno spettacolo a Broadway , non ero ancora famoso. Una sera vidi la protagonista principale dello show a cena con un notissimo attore di Hollywood. Volevo disperatamente conoscerlo e così andai al loro tavolo. Lui si infastidì moltissimo , mi strinse la mano e se ne andò via, mentre lei mi rimproverò per la mia interruzione. Probabilmente avevo commesso un errore ma quell'episodio mi colpì e mi ripromisi che se un giorno fossi diventato una star non avrei mai trattato un fan in quel modo. Per nessun motivo"




mercoledì 4 novembre 2015

INTERVISTA A JENNIFER LAWRENCE “A volte sono la mia peggior nemica. La mia pr è terrorizzata ogni volta che parlo”

Jennifer Lawrence è la famosa attrice di Hunger Games ma anche di Il lato positivo, American Hustle, Una folle passione.
All’ennesima domanda su foto nude rubate dallo smartphone e pubblicate su internet , che lei aveva inviato al suo allora fidanzato Nicholas Hoult , attore anche lui “La storia delle foto è anche colpa mia….ma non vedevo il mio fidanzato da tempo, e pensavo fosse meglio che vedesse me nuda piuttosto che andare su YouPorn!”

Jennifer , che cosa rappresenta Katniss ( l’eroina da lei interpretata in Hunger Games) per lei?
“Il mio opposto. E’ la bandiera di un movimento , e la coscienza per una generazione più giovane. Ha tutta la forza , la passione e il coraggio che le servono per fare quello che è giusto fare. Anche se non è certamente facile”
Perché dice il mio opposto?
“Perché io sono un’artista, capisco i personaggi soprattutto grazie all’istinto e sono cosciente di aver mezzi e capacità naturali per interpretarli : ma nei loro panni non saprei che fare, mi muovo  a mio agio solo nel bozzolo della finzione”
Eppure, per via della sua eroina, sa di essere un modello per tantissime ragazzine….
“Spero si identifichino con lei più per il coraggio che per la forma fisica. Ogni volta che torno a vestire i panni di Katniss devo allenarmi duro , e sempre ci sono lunghissime discussioni sulle diete. Non è facile evitare i diktat sulla magrezza imposta alle attrici , ed è una battaglia che devo affrontare di continuo con i produttori. Ma io mando tutti a quel paese. Preferisco essere un’attrice rotonda piuttosto che avere sulla coscienza ragazze che si affamano per avvicinarsi a un modello di bellezza poco sano”
Lei non ha peli sulla lingua….
“A volte sono la mia peggior nemica. La mia pr è terrorizzata ogni volta che parlo. Mi dice : Jen , limitati a tè o caffè, niente vino per favore. Perché ogni volta che bevi , anche un solo bicchiere , parti per la tangente. Oh, bè, io sono fatta così”
In Una folle passione lei è una donna potente e ricca , che uccide. Non teme di turbare i suoi fan con questo ruolo così atipico per lei?
Serena Pemberton , accidenti se mi è piaciuto recitarla! In genere non mi sento attratta dai personaggi che non sono capaci di redenzione , ma lei l’ho trovata interessante. Forse perché agisce con disperazione : sento sempre compassione per i disperati , mi sono identificata molto più in lei che in Katniss”
Lei piange molto nel film . Anche nella vita vera?
“Ho finto di piangere un paio di volte , non sono una che lo fa molto nella vita reale. A volte vorrei piangere , ma è sempre più facile provare empatia per  qualcun altro , che per qualcosa che riguarda me stessa. Del resto , questa è la recitazione : saper sentire il pathos altrui , collegarsi agli altri. Ancora non so chi sono io , in fin dei conti. So solo di vare del talento per la messa in scena delle emozioni”
Lei ha sense of humour , e sa di essere buffa. Tutto questo l’aiuta ad affrontare gli inconvenienti della vita reale , le situazioni dolorose ?
“L’umorismo mi aiuta a sopravvivere a tutto. Rido molto , cerco di farlo e far divertire gli altri. Del resto mio padre mi ha sempre parlato dell’importanza di ridere di se stessi , e io ci penso ogni giorno. Posso avere una conversazione intellettuale con qualcuno per cinque minuti , ma poi devo alleggerire tutto. Quanto a come affronto il dolore , non ho idee precise , forse dovrebbe chiederlo alla mia terapista”
Lei si sente una leader anche nella vita reale?
“Posso essere un po’ autoritaria, a volte, ma sono solo un’attrice , non potrei mai essere una leader su cose importanti. Un modello di comportamento io? So che fa parte del mio lavoro , che è una cosa di cui devi essere consapevole , e sono contenta di esserlo. Così non vado in discoteca ed evito di dare di matto! Se i giovani ti guardano e ti ascoltano , devi stare attenta a tutto quello che dici: il che non è proprio il mio forte!”
Riuscirà a rimanere a lungo lontana dal glamour e dai vizi di Hollywood?
“Penso di sì. Ma è difficile rimanere innocenti. Di recente sono andata con una mia amica in un canile , lei voleva prendere un cane. Parlavamo con un’inserviente e poco dopo mi sono accorta che mi stava facendo una foto con il suo iPhone. E poi le ha vendute! Una cosa disgustosa!”

Da dove trae ispirazione , come artista?
“Dalla musica , dalla danza , dal Dalai Lama , e dai suoi insegnamenti sulla tolleranza e il perdono . Io devo imparare a perdonare , è il mio proposito di fine anno”
Cosa si aspetta dal futuro?
“Non rovinarmi come Lindsay Lohan e non sparire come Debra Winger! Per ora lavoro senza pausa , va bene così, faccio esperienze diverse. Ma nel profondo del cuore vorrei tanto potermi rilassare , in t-shirt e con un daiquiri in mano”
In questo Hunger Games c’è anche Philip Seymour Hoffman , nel ruolo di Plutarch Heavensbee…
“Non potevo di credere di recitare accanto a lui! E’ stato solo tre settimane sul nostro set , si sentiva quasi un intruso nella nostra famiglia così unita, rumorosa. Era così quieto che, forse per controbilanciare la situazione, io non facevo altro che dire cavolate. Non so, mi sento sempre in dovere di rasserenare l’ambiente , se sente un po’ di tensione . A volte passo per scema , ma non mi importa. Ricordo che Philip rideva con me , anche se era molto serio , e quando girava, accidenti che bravo, che intensità! E’ moto poco dopo le riprese del film. Spero che anche questo ruolo gli renderà molto”