giovedì 25 luglio 2013

INTERVISTA ALL'ATTRICE VALERIA SOLARINO " Dire "Sono credente" è un'affermazione pesante come un macigno"

Valeria Solarino è la copmpagna del regista Giovanni Veronesi, conosciuto sul set di Che ne sarà di noi.

Sa Cantare?
"Magari. Sarebbe il sogno della mia vita: essere una pop star, di quelle che cantano e ballano. Peccato che non sappia fare nessuna delle due cose"

Però fa l'attrice. Al cinema e anche a teatro. E lo spettacolo che ha portato in scena lo scorso anno , La signorina Giulia di Strindberg, è anche andato in onda a dicembre

"Su Rai 5. Per sperimentare le riprese in 3D. Una tecnologia che potrebbe essere utile per riportare il teatro in tv. Il palco prevede la tridimensionalità : lo schermo a due dimensioni lo penalizza"

Si tratta di un dramma complesso che affronta, tra vari temi , quello della differenza di classe. Da questo punto di vista , Torino è una città molto conservatrice . Lei come l'ha vissuta?

"Avevo tre anni e mezzo quando ci siamo trasferiti qui ( Nata in Venezuela ndb) . Ho sempre vissuto in quartieri piuttosto popolari , e quindi secondo me più sani. Poi ho sempre fatto sport , e questo ti forma moltissimo. Giocavo a pallacanestro a livello agonistico , e siccome mi allenavo tutti i giorni ,
 fino a vent'anni non ho avuto frequentazioni al di fuori di quell'ambiente"

Perchè decise di smettere?

"Per studiare recitazione. La scuola dello Stabile di Torino mi impegnava dalle nove del mattino alle sei della sera"

 La più bella partita della sua vita?

"Sarà romantico, ma mi viene di dire l'ultima. Il mio allenatore era arrabbiato per la decisione di lasciare e, contrariamente a quanto accadeva di solito, non mi fece giocare dall'inizio. Ma stavamo perdenbdo , ed io ero molto brava in difesa , così ad un certo punto mi chiese si entrare e di marcare a uomo una giocatrice. Credo che alla fine abbiamo perso comunque, ma di poco. Mi ricordo il suo sguardo , come a dire "Avrei dovuto mettereti in campo prima"

Le è pesato rinunciare?

"No. Avevo trovato qualcosa che mi piaceva di più"

Prima ha lasciato gli studi di Filosofia per il basket , poi il basket per il teatro

"E adesso ho il tennis. Sono passata da zero a quattro allenamenti a settimana. E' succeso dopo aver letto il libro di Agassi. Mi sono comprata l'attrezzatura , un mucchio di completini. Però uso i pantaloncini da pallacamnestro. I completio seri, quelli tutti abbinati, li tengo nell'armadio. Li metterò quando sarò brava"

Scusi?

"Vedere una schiappa tutta vestita a puntino fa ridere"

Altre passioni?

"In realtà il tennis è un'ossessione. Mi alleno , lo guardo in tv. Per adesso è tutto. E meno male, se no vado fuori di testa"

La politica non le interessa?

"Non riesco a trovarla appasionante. Non c'è nessuno che mi venga voglia di sostenere. Lo dico con rammarico"

Magari un giorno scopre che invece le piace , e la troviamo candidata a qualche elezione

"Impossibile. Ho troppo rispetto per la professione. Credo che politico lo debba diventare solo chi ha la vocazione. Per me dovrebbe essere un'occupazione per pochi, i più saggi, quelli pronti a sacrificare la propria vita al bene comune. Si tratta di un lavoro di enorme responsabilità , una cosa seria. Non puoi mica avere la passione per la pallacanestro , la recitazione e , infine, per la politica. E poi devi essere puro , senza scheletri nell'armadio, e io qualcuno ne ho"

Lei ha fatto una dichiarazione che mi ha colpito . Ha detto "Sono e atea e ancticlericale". Non capita spesso di sentire qualcuno esprimersi in modo così netto

"Fa strano lo so. Ma , in fondo, anche dire "Sono credente" è un'affermazione pesante come un macigno"

E le ragioni dell'anticlericalismo?

"Bè , la Chiesa ha fattio parecchi danni. Inoltre, non credo che la spiritualità abbia bisogno di un apparato , che spesso è più politico che altro"

Dopo Che ne sarà di noi , il film che le ha fatto conoscere il suo compagno , aveva detto "Mai più un film insieme"

"E , invece, è successo. In Italians, perché non trovava un'altra ragazza adatta. E poi in Manuale d'amore 3"

Ma che cosa c'è di male a lavorare in coppia? Lo fanno tutti.

"Non voglio che diventi scontato che nel cast ci debba essere anch'io. Lui deve essere libero quando scrive una storia. Non deve pensare "Ho un'attrice in casa, bisogna che crei un ruolo apposta". "Non voglio lavorare con te" è un modo di dire "Sentiti libero". Se capita , va bene"

Il film più bello della sua vita?

"Valzer . Non lo ha visto quasi nessuno: uscì in tre , quattro copie. Un unico piano sequenza , il solo film al mondo girato senza montaggio. Tecnicamente era molto difficile. Ho imparato tanto"


Insomma , dal tennis al cinema, a lei piace molto studiare

"Da poco ho scoperto una frase di Marilyn Monroe che trovo meravigliosa "Lascio agli altri la convinzione di essere migliori , e tengo per me la certezza che si può sempre migliorare"