sabato 20 aprile 2013

INTERVISTA A PAUL THOMAS ANDERSON “Scientology funziona perché l’obiettivo di tutti è essere felici , stare bene, e ognuno cerca di farlo come può. Per me ogni mezzo è lecito”

Paul Thomas Anderson regista di Boogie Nights , Magnolia, Il petroliere.
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Anni fa ha dichiarato che Magnolia sarebbe rimasto per sempre il suo film più riuscito . La pensa ancora così?
“E’ vero l’ho detto , ma risentita oggi mi sembra una gran stronzata”
Vuol dire che ha cambiato idea?
Ogni volta che finisci un film pensi che sia il migliore. Quello che ha reso speciale Magnolia è la consapevolezza che avrei potuto girarlo solo in quel determinato momento della mia vita”
Alcuni critici hanno notato che i suoi film stanno diventando sempre più cupi e pessimisti
“Forse hanno ragione”
So che non ama l’etichetta di “film su Scientology” attribuita alò suo ultimo film The Master. Le somiglianze però ci sono
“Diciamo questo: il tema è molto controverso , ne ero consapevole fin dall’inizio e sapevo che avrebbe creato polemica. Il film non è  però un attacco a Scientology: ho usato la vita di Ron Hubbard solo come traccia su cui costruire il personaggio di Dodd”
Come si spiega le polemiche?
“La nascita di un culto è un argomento affascinante : io stesso ne sono stato incuriosito. E rappresenta lo sfondo perfetto per raccontare il rapporto tra due esseri umani”
E’ credente?
“Al momento no”
Come si è informato?
“Ho letto e fato ricerche , ma solo sulla sua nascita, intorno agli anni ‘50, il periodo in cui è ambientato il film. Di che cosa sia Scientology adesso non ho la più pallida idea: nel film ci sono parecchie cose inventate che la gente penserà essere vere, ma che non lo sono. Non è mai stata mia intenzione insultare nessuno”
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Si è dato una risposta sul successo di Scientology?
“Scientology funziona perché l’obiettivo di tutti è essere felici , stare bene, e ognuno cerca di farlo come può. Per me ogni mezzo è lecito: non giudico”
E’ vero che ha organizzato una proiezione privata per far vedere il film a Tom Cruise , probabilmente il più famoso seguace?
“Io e Tom siamo amici: sapevo che stavo maneggiando del materiale per lui importante , l’ho fatto in segno di rispetto. Quello che ci siamo detti però rimane però tra noi”
Un tema ricorrente nei suoi film è la famiglia
“Sarà che da ragazzino i miei libri preferiti erano quelli sulle grandi storie familiari. E poi vengo da una famiglia molto numerosa , 9 tra fratelli e sorelle, quindi ho sempre avuto molto materiale a disposizione”
Tutti gli attori che recitano nei suoi film finiscono per vincere premi: come fa  a ottenere sempre il meglio da loro?
“Non so se sia merito delle mie abilità registiche, anzi diciamo no. Sono bravo a scegliergli. Joaquin Phoenix , per esempio , erano anni che lo vedevo in un mio film , fin dai tempi di Boogie Nights.Per il resto cerco di girare in modo semplice e di lasciarli liberi , stare fuori dalle scatole , non intralciarli”
Ai tempi di Magnolia lei aveva però la reputazione di regista rompiscatole
“Da giovane hai il terrore di mettere in imbarazzo te stesso e gli altri, quindi controlli tutto in modo ossessivo. Con l’esperienza ho imparato a rilassarmi , mi diverto di più e non ho più bisogno di dimostrare niente a nessuno”
Ultima domanda Boogie Nights racconta l’industria del porno. Lei che cosa pensa di Youporn?
“Non mi piace. C’è troppa roba. Finisci per passare il tempo a cercare sempre qualcosa di meglio, invece che guardare. Preferisco la mia vecchia collezione di filmini”