mercoledì 29 giugno 2011

INTERVISTA AD ORNELLA VANONI “Con la depressione non bisogna andare in tv. Perché la tv è come una Tac. In teatro, invece, puoi confondere: canti canzoni tristi…”

Dei suoi 77 anni Ornella Vanoni potrebbe raccontare i suoi grandi amori , anche un po’ particolari. Come il biliardo che era al centro di casa sua , in cui bastava schiacciare un pulsante e da sotto uscivano due letti gemelli.

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“Tra il teatro e la canzone ho scelto la musica perché mi fa volare. Ma agli inizi ho faticato. Perché , rispetto agli altri ero un’aliena: troppo elegante , troppo timida , tanto da sembrare snob”.

Parla della sua casa

“Qui ho sofferto molto di solitudine , ma ho anche imparato a stare bene da sola”

E’ partita per un tour il 25 giugno da Andria

“Perché lo faccio? Devo guadagnare. Prima che facessi il condono , in Svizzera, mi hanno derubata. Detto questo , la mia vita è stare sul palco a cantare, sennò muoio”

Diceva di essere diventata grande 25 anni fa

“Da poco ho capito che non sono immortale : però ho appena fatto un checkup e i medici mi hanno detto “E’ sicura di essere del 1934? La devono abbattere per farla morire, perché ha la salute di una quarantenne molto sana”

E’ in gran forma?

“Nessuno è miracolato. Faccio anch’io punturine di ialuronico e di vitamine , ma solo quello, sebbene Gene Gnocchi continui a dire che, a furia di rifarmi , sembro la donna gatto!. Di lifting ne ho fatto uno , in America , tati anni fa , per cancellare quella brutta cicatrice che avevo sul collo : era la fonte dei miei complessi , soprattutto in gioventù”

Ma continuava a lavorare

“Con la depressione non bisogna andare in tv. Perché la tv è come una Tac. In teatro, invece, puoi confondere: canti canzoni tristi…”

La depressione l’ha colpita più d’una volta

“Sono sempre stata un po’ malinconica , ma di depressioni ne ho avute quattro , molte violente. Ora però non mi beccano più. Sa perché?”

Perché è diventata cristiana evangelica

“Sì. E’ successo cinque anni fa. Per avere fede, Gesù lo devi frequentare: io prego, ringrazio. Quando lo immagino , lui si china di me e sento i suoi capelli. E’ lui il mio migliore amico. E’ un’illusione? Sono pazza? Sto bene così”

E’ stata una pazzia candidarsi nella Lista Moratti? Non era di sinistra?

“Io sarei liberale. Mi sono candidata a Milano perché me l’ha chiesto un caro amico , Giovanni Terzi , assessore dell’attività produttive del Comune di Milano . In generale penso che su questa sconfitta abbiano pesato molti errori del Presidente del Consiglio . Le donne si sono indignate , di conseguenza ha perso tutti i loro voti. La Moratti, poi, ha commesso molti errori nella comunicazione. Mi dispiace per lei, ma è andata così. Ed è giusto così”

Nella sua carriera ha fatto di tutto. Ha qualche nostalgia?

“Pino Daniele mi ha detto “Mo’ che vuoi fa’?Hai cantato la mala, hai fatto l’attrice , hai fatto il pop con i New Trolls , cantato il Brasile con Vinicius de Moraes, poi il jazz. In realtà, l’unico periodo di cui ho nostalgia sono gli anni 70, quando abitavo a Roma. Ci sono rimasta undici anni, divertendomi come una pazza”

E gli anni della mala?

“Era un periodo bellissimo per Milano , una città allora vibrante, non depressa come oggi. Il centro della cultura era Il piccolo , dove vivevo dalla sera alla mattina: da Strehler ho imparato tanto”

Qual è stata la sua prima canzone importante, dopo la mala?

Senza fine! Un vero capolavoro”

Scritta per lei da Gino Paoli , uno dei suoi grandi amori

“Quanto ho patito per inciderla…”

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Perché?

“Venivo dalla mala: abituata a cantare senza microfono , ululavo, perché per la mala usavo una voce di tipo popolano ed era l’unica che conoscevo”

E l’appuntamento?

“E’ la canzone con cui sono diventata popolare. Prima ero sempre quella un po’ distaccata , troppo chic”

Come andò il duetto che fece con Mina?

“Gianna Nannini aveva scritto un bel pezzo che Mina non ha voluto , preferendo Amiche mai, un pezzo furbo, ma un pezzettino. Peccato , ci tenevo a fare un brano memorabile! Ci siamo parlate al telefono e abbiamo inciso separatamente. Come si usa adesso , una cosa tremenda. I grandi movimenti artistici , invece, nascono all’incontro. Pensi alle contaminazioni della musica: Torino con il jazz, Genova e i cantautori. Oh, se fai tutto con internet, non c’è cuore. Come dice Vinicius “la vita è l’arte dell’incontro”, per incontrarsi bisogna guardarsi”

Non eravate rivali con Mina?

“Ma va’! Ci siamo frequentate moltissimo , quando Mina stava a Milano”

E con Milva?

“No, Milva , lavora e basta”

Chi è la sua erede?

“Fiorella Mannoia , abbiamo anche cantato insieme”

Farebbe il giudice a XFactor?

“Certo che sì. Io la tv la guardo , soprattutto morti e feriti su Fox Crime. MI piace molto Lie to me”

Hanno chiuso le serie

“Oddio. E Dr House ? Senza Dr.House non sto benissimo”

lunedì 27 giugno 2011

L’INTERVISTA A ENRICO MENTANA “In Rai tornerei solo se mi venisse garantita la libertà di non rispondere al telefono ai politici. Una cosa che non concederanno mai. Io sono l’unico direttore di Tg che non vota”

Due anni fa ha chiuso i rapporti con Mediaset, dove era stato reintegrato perché il licenziamento era ritenuto illegittimo. Nel luglio scorso Enrico Mentana ritorna alla direzione di un telegiornale, quello di La7. Il 30 agosto il debutto in video nell’edizione serale , seguito da 100 giorni di conduzione non stop. Il risultato sono record storici per l’emittente con share vicino al 9,5%, lo stesso Tg l’anno scorso faceva 2,47%.

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Mentana come ha fatto?

“Sono arrivato nel momento giusto. La gran parte del pubblico riteneva ormai che alle otto di sera , era canonica al Tg , i notiziari fossero troppo simili tra loro e troppo indulgenti nei confronti del premier”

Quindi?

“Ho proposto un Tg direttamente in competizione con Tg1 e Tg5 : doveva dare le notizie che gli altri non davano , essere percepito come libero. Avremmo abbandonato le “soft news”, i servizi leggeri e di costume e puntato sulle hard news, la politica. La svolta c’è stata con i giallo di Avetrana : gli altri sono andati tutti in quella direzione , noi abbiamo deciso di staccarci , di occuparci di Pdl e Pd”

Ma senza essere noiosi come ci riesce?

“Mi concentro sulla conduzione per realizzare un prodotto di cantastorie. C’è un prologo – a volte un editoriale , a volte un’anticipazione di uno dei servizi – che serve a far arrivare la gente , visto che La7 non ha un pubblico consolidato già lì ad aspettarci. Poi accompagno il telespettatore attraverso i principali fatti della giornata cercando di spiegargli in maniera chiara, equilibrata”

Il fatto che abbia quasi quadruplicato gli ascolti significa che gli italiani sono più interessati alla politica di quanto si pensi?

“Significa che ci sono più pubblici. C’è ancora chi segue Avetrana , ma c’è una fetta , neanche marginale , che vuole altro. Chi mi ferma per strada dice sempre la stessa frase “Grazie , perché mi ha restituito il gusto di vedere un vero telegiornale”. C’era spazio per rifare un Tg come era vent’anni fa , prima che a cambiarlo arrivasse un vento a cui io , con la nascita del Tg5, ho fortemente contribuito”

Proprio lei, che 19 anni fa puntò sulla cronaca e le soft news , oggi fa marcia indietro

“Alla fine della Prima Repubblica i Tg erano tutti fatti di politica , quasi organi di partito : tg1 democristiano, Tg2 socialista, Tg3 post comunista. Un notiziario che volesse guadagnare pubblico doveva puntare sui fatti straordinari che accadono alle persone normali con cui è possibile identificarsi. Oggi invece c’è la percezione che i Tg parlino d’altro per non parlare di politica : ovvio che bisogna puntare su quella”

Ha rivoluzionato anche la redazione?

“Quando sono arrivato i giornalisti avevano i contratti di solidarietà , lavoravano solo 4 giorni a settimana: ovviamente non ho potuto assumere nessuno. La mia rivoluzione è consistita nel dislocare le persone : era una redazione romanocentrica, dieci li ho mandati a Milano , altri nelle grandi città italiane”

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Che budget ha?

“Forse un quarto di quello del Tg5. Ma più che i soldi fanno le idee”

Anche il suo stipendio si è molto ridimensionato rispetto ai tempi del Tg5

“Quando stai fermo a lungo e ti arriva un’opportunità come questa , lavori anche gratis. Dall’editore, Telecom, ho accettato uno stipendio che è alto , per carità – 320 mila euro lordi – , ma che è un quinto di quello che prendevo a Mediaset dopo tanti anni di lavoro. Però ho chiesto a La7 un premio di risultato per ogni punto di share di crescita. Quindi probabilmente guadagnerò parecchio”

I punti di crescita ormai sono quasi sette: quanto si avvicinerà al suo vecchio stipendio?

“Ci arriverò molto vicino”

Che cosa fa dei soldi che guadagna?

“Non ho case di proprietà , vivo in affitto, non faccio molte vacanze, non compro automobili , non ho nemmeno la patente. Li metto da parte per i miei figli , ne ho quattro”

Da tre donne diverse

“Moglie però ne ho avuto una sola: Michela ( Rocco di Torrepadula ndb)

Perché non ha sposato le altre?

“Non è capitato. Non sono un cattolico praticante”

E perché non ha preso la patente?

“Perché non mi piaceva guidare. E le assicuro che non mi è mai capitato di pensare: mannaggia, se avessi avuto la patente”

Di solito le ragazze si passano a prendere

“Invece io mi facevo portare fuori da loro. Ribaltavo già da subito al situazione e anche i sedili”

Suo padre faceva il giornalista sportivo : l’ha ereditata da lui la passione per il mio mestiere?

“Come quella per il calcio. Il suo mi sembrava il mestiere più bello del mondo : lo pagavano per andare a vedere le partite”

Eppure ha rifiutato la direzione della Gazzetta dello Sport

“Quello era il giornale di mio papà. E poi, ho fatto un altro percorso. Anche se nella mia carriera mi hanno offerto anche direzioni di quotidiani – La Stampa e l’Unità , tra gli altri – il mio mestiere è la televisione”

Mi dica allora che cosa pensa dei suoi concorrenti. Il Tg5 di Mimun?

“Clemente sa come si fa un telegiornale , e il Tg5 all’inizio l’abbiamo fatto insieme , con lui, Sposini e Carelli. Certo , non è più come allora, il Berlusconi governativo ora a Mediaset si fa sentire. E questo ovviamente ci ha avvantaggiati”

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Il Tg1 di Minzolini?

“Orgogliosamente filogovernativo , diversi da quelli di Rossella e Mimun, allineati ma non di battaglia. E’ una rivoluzione perché, prima di lui , il Tg1 cambiava solo per un 20% a seconda del partito che saliva al governo. E la sta pagando: i telespettatori antiberlusconiani vanno a cercare altro”

Ha senso parlare di giornalismo quando si è smaccatamente a favore di una parte politica ?

“Il maggioritario ha cambiato l’Italia. Gli antiberlusconiani , quelli che non sono né pro e né contro l’attuale premier, sono una minoranza. Oggi hanno successo i giornali schierati : La Repubblica , Libero, Il Giornale. Santoro non è equidistante né vuole esserlo. Minzolini salta più all’occhio solo perché ha reso di parte il Tg1 che, storicamente , era stato tenuto al riparo da questa logica”

Andrebbe mai a dirigere il Tg1?

“Me l’hanno offerto due volte , in passato e ho rifiutato”

Perché ha detto no?

“Perché ci ho lavorato nove anni, so come funziona. In Rai tornerei solo se mi venisse garantita la libertà di non rispondere al telefono ai politici. Una cosa che non concederanno mai. Io sono l’unico direttore di Tg che non vota”

Rivendica libertà e autonomia , ma nel 1980 fu assunto nella Rai lottizzata in quota ai socialisti

“Non me ne vergogno. Allora si entrava solo così. Ma la lottizzazione mi ha permesso anche di uscire dalla rai : fui fatto fuori dal vicedirettore del Tg2 perché poco allineato. Chi fa Tv non può dire “sono libero” se non ha basi solide : la reputazione , l’autorevolezza le acquisisci sul campo”

Da ragazzo era appassionato di politica?

“Certo. Sono entrato al ginnasio nel ‘68, erano gli anni in cui per un’ideologia si arrivava a picchiare , e anche peggio. Come fai a spiegare alle nuove generazioni che due dei tre coordinatori del Pdl sono Bondi , che era comunista e la Russa che era fascista?”

Me lo dica lei , che fa un Tg di politica

“La politica oggi è raccontata da piccoli fatti che non c’entrano con la passione. Per questo tante storie private , di sesso, di tradimenti , prendono piede: un tempo non è che fossero più casti, ma avevano più argomenti. Oggi la politica è solo l’arte del prevalere”

Come vive la fine della sua passione politica?

“Da appassionato spassionato. Come è successo a quasi tutti quelli della mia generazione : quando cerchi di conoscere il mondo per cambiarlo e poi ti accorgi che non lo cambi , metti questa passione al servizio di un’altra causa , il giornalismo”

Infatti ai vertici dei media ci sono parecchi ex militanti. Soprattutto di sinistra , anche se oggi magari lavorano per Berlusconi

“C’è chi , come Liguori, concepisce il giornalismo come prolungamento della politica. Capisco il prendere posizione per le buone cause, ma il giornalismo che piace a me è diverso. La sparo grossa : tra Priebke che mangia al ristorante quando dovrebbe essere agli arresti domiciliari e gli ebrei che protestano , preferisco pensare che non debbano avere per forza ragione gli ebrei”

Ha diretto per 13 anni il Tg dell’ammiraglia Mediaset : difficile credere che non abbia avuto condizionamenti

“Nessuno mi ha mai detto che cosa dovevo o non dovevo fare. La mia libertà si cibava del successo. Magari la telefonata c’era “Guarda che questa cosa dà fastidio”. Ma , se era una notizia , la dava lo stesso. Quando a Berlusconi ha fatto comodo avere un Tg che facesse più i suoi interessi politici , mi ha sostituito”

A proposito di libertà . Lei a Vanity Fair rivelò di una email scritta a Fedele Confalonieri all’alba del 22 aprile del 2008. Era reduce da una cena con i vertici aziendali dell’informazione in cui, invece di parlare di giornalismo , ci si complimentava per la recente vittoria elettorale di Berlusconi. Nella email al presidente di Mediaset esprimeva il suo disagio, chiedeva aiuto per uscire da un’azienda che non riconosceva più .“Il brivido di partecipare a un’impresa giornalistica”, scriveva riferendosi a uno dei partecipanti alla cena “è un’emozione che un XXX non conoscerà mai”. Nella versione pubblicata della lettera, e nell’intervista, si rifiutò di dire chi si nascondeva dietro quelle X. Oggi può farlo?

“Nel frattempo è stato promosso: è uno dei direttori dei Tg Mediaset”

Mimun è al Tg5 da 5 anni , Fede al Tg4 da sempre : resta solo Giovanni Toti , di Studio Aperto

“Un po’ l’ho rivalutato. Ha senso dell’umorismo : quando sono arrivato qui a La7 mi ha mandato un sms dal quale si capiva che si era riconosciuto nella descrizione”

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La sostituzione alla guida del Tg5, a fine 2004, seguita 5 anni dopo alla rottura con Mediaset sul caso Englaro, hanno dato invece a lei la fama di uno dei pochi giornalisti in dipendenti

“Ma io non ho fatto nulla per alimentare questa sindrome da conte di Montecristo : non ci sono ruggini o velleità indicative. Se Berlusconi fa una cosa giusta la diciamo, se fa una cazzata anche. Statisticamente , succede di più la seconda”

Che cosa pensa di lui?

“Ha monopolizzato la politica italiana negli ultimi vent’anni, anche a causa della debolezza dei suoi avversari. A volte irrita , a volte diverte. Ma è difficile giudicarlo da quando , in questa guerra tra bande, ogni fatto della sua vita privata – che tale dovrebbe rimanere – viene usato in chiave politica. Quasi nessuno mi chiede seriamente se abbia governato bene o male”

Non crede che un premier dovrebbe avere uno stile di vita più sobrio?

“Quello che fa in privato non mi interessa. Diverso, certo, sarebbe se si dimostrasse che avuto rapporti sessuali con una minorenne. Da anni si parla delle questioni di pelo di Berlusconi. Ma la sostanza è un’altra : la sua era è finita? Se si votasse domani , siamo sicuri che perderebbe?”

Diceva che non ci sono ruggini con Berlusconi , ma nella nuova edizione del suo libro Passionaccia spiega che è rimasto disoccupato così a lungo per un veto di Berlusconi

“Confermo. La7 , nella persona del numero uno di Telecom Franco Bernabè , mi aveva cercato pochi giorni dopo la rottura con Mediaset , nel febbraio 2009. La cosa fu bloccata”

Da chi?

“Da chi detiene il potere. L’editore di La7 è Telecom, dentro ci sono generali , Mediobanca e altri soci pesanti. Di certo la politica non ha caldeggiato la mia nomina: una persona che ha appena litigato con Mediaset non è consigliabile”

Perché Berlusconi l’avrebbe costretta a questo esilio forzato?

“La ritengo una blanda censura di mercato. Voleva evitare che si facesse un Tg di successo , che togliesse spettatori e pubblicità , e dirmi “Guarda che non è che fai quel che vuoi”. Fammela un po’ pagare , insomma. Ci sta”

Se anche l’editore di La7 in qualche modo dipende dalla politica , la sua indipendenza come può essere garantita?

“Non avrei mai accettato di fare un telegiornale con dei limiti. Anche perché , se il pubblico di Mediaset era forse più indulgente, quello di La7 non ti farebbe mai passare l’omissione di una notizia”

Sempre in Passionaccia racconta che, alla vigilia del suo approdo a La7, Berlusconi a sorpresa le offrì di rientrare in Mediaset. Che cosa successe?

“Me lo trovai di fronte per caso alla festa del 2 giugno al Quirinale. Mi disse “ So che sta per firmare con La7. Io preferirei che tornasse a Mediaset . Non ho avuto nulla a che fare con il suo allontanamento e credo sarebbe giusto chiudere quella ferita. La chiamerà mio figlio”. Puntuale, la telefonata di Piersilvio arrivò il giorno dopo. Quando lo incontrai a Cologno ero emozionato perché l’indomani sarebbe nato suo figlio. In quel clima festoso fu più facile dirgli di no quando mi offrì tutto quello che c’era da offrire”

Che cosa?

“Non importa. Già sei mesi prima Confalonieri mi aveva proposto di tornare , ma non mi garantiva l’autonomia che chiedevo”

Mettiamola così : se Piersilvio le avesse proposto il Tg5, avrebbe accettato?

“La storia non va mai all’indietro. Era giusto che facessi una cosa diversa in un posto diverso”

I giornali hanno riportato un recente incontro tra lei e il Cavaliere con classica battuta alla Mentana. Mi racconta come è andata?

“Stavo passeggiando in centro a Roma con i miei figli e l’ho incontrato per caso. Davanti alla mia secondogenita gli ho detto “Le presento mia figlia, che è maggiorenne”. In tanti si sono complimentati per la battuta , ma io non sono orgoglioso di averla fatta: doveva essere una cosa goliardica tra noi, non sapevo ci fossero giornalisti che poi l’avrebbero pubblicata”

Pensa di crescere ancora negli ascolti?

“In un teatro non può entrare un numero di spettatori doppio rispetto alla capienza. La7 è una rete che fisiologicamente non potrà mai arrivare al 20% , non è strutturata. Pensi che, prima del nostro Tg , Gday di Geppi Cucciari arriva, se va bene , al 2%: i preserali di Rai uno e Canale 5 fanno il 20”

C’è anche il limite che la7 non si vede ovunque

“Ho sempre pensato che questa storia fosse un alibi per i bassi ascolti. La gran parte della gente ci vede senza problemi”

Le piace andare in video?

“So di saperlo fare, quindi certo che mi piace. Ma non sono videodipendente , altrimenti non avrei potuto fare quella scorpacciata di conduzione : per farcela , non devi avere ansia”

Cento giorni di fila, senza saltare nemmeno un weekend. Sua moglie come l’ha presa?

“Se ti piace una cosa devi farla, tutto il resto si aggiusta. Per me lavorare non è mai stato un sacrificio”

Non è stato facile stare un anno e mezzo fermo

“Però mi sono goduto i figli piccoli nella fase più bella”

Oggi trova il tempo per stare con loro?

“All’asilo adesso li porto io. E poi la tecnologia ti permette di stare sempre in contatto con la redazione”

Quanto è tecnologico Mentana?

“Ho l’iPad ma non lo uso. Meglio il computer portatile dove leggo i quotidiani alle 6.30 del mattino , le agenzie, le email”

Crede che il futuro del giornalismo sia online?

“No. Il ruolo principale di informazione ce l’avranno ancora a lungo i telegiornali. Non c’è nulla di così semplice come guardare in mezz’ora quello che è successo con un mediatore di cui ti fidi. Su Internet trovi le notizie che cerchi , non quelle che non ti aspetti”

Si riguarda mai?

“Mai in questo Tg. In chi fa questo mestiere c’è una componente di vanità , di narcisismo, di autostima e anche di autoindulgenza. Io eccedo in autoindulgenza: non mi riguardo perché sono sicuro di me”

venerdì 24 giugno 2011

INTERVISTA A VIN DIESEL “Prima o poi vorrei interpretare di nuovo un film per famiglie”

Vin Diesel è protagonista del nuovo Fast & Furious ( il 5° della serie). Quarantaquattro anni a luglio è un ex buttafuori, con una mamma astrologa e padre ignoto.

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Ricordo che lei una volta ha detto “Dai 30 ai 40 anni si costruisce la carriera , poi bisogna pensare alla famiglia”. Sembra che sia stato di parola

“Come può vedere è così. Ma anche questo film in fondo, parla di famiglia , e di amicizia . Tutto è esagerato , certo, ma credo che una volta uscite dal cinema le persone rifletteranno sull’importanza di chi sta loro a cuore . Mia sorella e miei amici sacrificano le loro vite per la mia libertà, così come a tutti noi, prima o poi, capita di lottare per le persone che amiamo. Credo che questa sia una delle ragioni del successo del film : c’è tanta azione ma ci sono anche situazioni nelle quali ti puoi identificare. In fondo è una family fantasy”

E per quanto riguarda il tema dell’amicizia?

“Paul Walker ( il coprotagonista) e io siamo amici anche nella vita. Mia figlia nacque mentre stavamo lavorando al quarto Fast & Furious . Quel giorno avevamo appena finito di girare ed eravamo insieme nella roulotte. Gli raccontai che volevo correre all’ospedale, ma che non mi andava che qualcuno lo venisse a sapere , perché volevo che mia figlia arrivasse pura nel mondo , senza macchine fotografiche e telecamere intorno. Mi disse “La maggior parte degli uomini ti consiglierebbe di stare alla larga dalla sala parto. Io, invece, ti dico di fare il possibile per esserci , perché è una delle esperienze più incredibili che la vita ti possa offrire”. E’ per merito suo se decisi di assistere al parto”

Se non sbaglio anche con Dwayne Johnson, il rivale sullo schermo, nella vita siete amici

“Ci siamo incontrati per la prima volta una decina d’anni fa e da allora abbiamo sempre pensato “Dovremmo fare qualcosa insieme”. Per me è come un fratello. Dopo il debutto record del precedente Fast , soltanto una persona mi chiamò per farmi i complimenti. Ai tempi non si era parlato di una parte per lui nel nuovo sequel. All’inizio il ruolo dell’agente Hobbs era stato scritto per Tommy Lee Jones , ma quando si cominciò a parlare della possibilità di trasformare il ruolo del poliziotto che dà la caccia a Dom da un personaggio del genere western a una specie di cyborg , cominciammo a valutare altri attori. Beh , quando Dwayne arrivò ammazzò tutti gli altri. A quel punto la missione successiva era creare la migliore scena di lotta mai vista. Per girarla sono serviti 5 giorni”

Per anni lei ha inseguito il sogno di un film su Annibale. Ci spera ancora o ha rinunciato?

“Non ho rinunciato affatto. Per realizzare Forrest Gump ci sono voluti 10 anni , e a Elia Kazan dissero che non sarebbe mai riuscito  girare Fronte sul porto. Per fare un grande film occorre tempo. Intanto sono già stato in Tunisia per dare un’occhiata alla location”

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Nel frattempo si dedicherà a Fast & Furious 6 ?

“Abbiamo già una bozza della storia. Volevano che girassi immediatamente , ma ero già impegnato nel progetto di un sequel di The Chronicles of Roddick , e prima o poi vorrei interpretare di nuovo un film per famiglie. Qualcosa che il mio piccolo angelo possa vedere. Ma le garantisco che tutte le strade portano ad Annibale”

Ho letto che nel 2004 ha fatto training per imparare a guidare gli elefanti. E’ più facile o difficile che stare al volante di una macchina?

“Oh, non c’è paragone . Provi a convincere un elefante a fare qualcosa che non gli va”

mercoledì 22 giugno 2011

INTERVISTA A TOM HANKS “ Potrebbe andare decisamente peggio che essere sempre definito “amabile e affascinante”. Non preferirei certo che dicessero “E’ il più grande idiota del mondo”

Spielberg lo definisce il figlio prediletto d’America. Sicuramente è una delle star più famose di Hollywood. Tom Hanks Torna al cinema con Larry Crown , da lui scritto, diretto e interpretato.

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Perché è rimasto due anni lontano dal grande schermo?

“Ero alla ricerca di una crescita per quanto riguarda i miei personaggi : arriva un momento in cui si desidera impersonare uomini e non più ragazzi. Quando sei attorno ai 35 anni , è il momento di iniziare a scegliere ruoli di compromesso e, man mano che si invecchia , il compromesso diventa più amaro”

In questo film lei è , appunto, Larry Crowne : un uomo di mezza età a cercare un nuovo lavoro

“Questa è una pellicola contro il cinismo. Le persone sono per natura ottimiste, ma si deve scegliere di allontanarsi dal cinismo. Ho avuto l’idea di una protagonista singolare, che perde il suo lavoro e poi, alla fine del film , si rende conto che è la cosa migliore che gli sia mai accaduta. Sono interessato alle storie di persone che stanno facendo qualcosa fuori dal comune per fronteggiare una brutta situazione. Qualcosa che finisce per cambiare le loro vite”

Ha altri film interessanti in arrivo: il drammatico Molto forte, incredibilmente vicino con Sandra Bullock diretto da Stephen Daldry; il fantascientifico Cloud Atlas di Tom Twyker , con Halle Berry , e l’action movie Triple Frontier di Kathryn Bigelow, con Johnyy Depp…

Mi sento parecchio fortunato a poter scegliere! All’inizio della mia carriera , la finestra di opportunità non era così ampia. I ruoli romantici sono noiosi. Per fortuna, Ragazze vincenti, nel 1992 , ha rappresentato una svolta. In quel film, sono ingrassato di quasi 12 Kg, non ho baciato nessuna ragazza , non ho dovuto essere un tipo divertente. C’era un certo grado di tragedia e di dolore che il personaggio portava , e questo ha cambiato l’impressione che la gente aveva di me. Mi hanno visto in una luce diversa”

Quanta consapevolezza ha dell’immagine di Tom Hanks quando sceglie un ruolo?

“Non c’è dubbio che una parte della mia immagine mi segua in ogni circostanza. Mi guardi, sono un bel ragazzo. Questa è la mia immagine. Non posso cancellarla dalla mente delle persone. E potrebbe andare decisamente peggio che essere sempre definito “amabile e affascinante”. Non preferirei certo che dicessero “E’ il più grande idiota del mondo”. Ma mi creda , io non sono sempre amabile e affascinante”

Lei e sua moglie , Rita Wilson , avete celebrato il 23° anniversario di nozze. Come ha fatto il vostro matrimonio a sopravvivere alla trappola della celebrità di Hollywood?

“Sono ancora sposato perché non sono un idiota. Il segreto della felicità è dire la verità. Se dici la verità, tutto si risolve”

Lei ha avuto due figli da un primo matrimonio e altri due da Rita. Quanto è diverso da suo padre?

“Ho cercato di garantire ai miei figli la stabilità che ho io , crescendo, non ho avuto. Ho fatto in modo che fossero parte della mia vita e condividessero tutto ciò che mi piace. Siamo una famiglia unita. Ho cercato di instillare in loro la consapevolezza che non c’è niente che possa sostituire la famiglia”

Suo figlio Colin ha recitato in tv in Roswell e King Kong. Avete inoltre lavorato insieme nel 2008 in The gReat Buck Howard. Che tipi di consigli gli ha dato per la sua carriera?

“L’unico consiglio che gli ho dato di mia iniziativa è stato su come gestire la stampa: gli ho detto che non doveva concedere interviste se non aveva voglia. Nessuno lo ha mai detto a me. Ho sempre dato per scontato che facesse parte del lavoro”

A Hollywood conduce una vita molto sobria

“E’ logorante dover far qualsiasi cosa in pubblico, così promuovo un film e poi sparisco. Non esco di sera. Resto a leggere un libro. Gioco a golf, faccio surf, passeggio con i miei cani. Il momento più bello della giornata è il tramonto a casa , sulla spiaggai di Malibu , con i miei cani vicino a me”

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Quanto è stato condizionato dalla celebrità?

“Le celebrità mi ha fatto sentire isolato. Eppure , sono un uomo fortunato. Ho una famiglia meravigliosa e guadagno molto. Non avrei pensato , nel 1984, che sarei stato nella posizione in cui mi trovo ora”

Per concludere , è un tipo mattiniero o nottambulo?

“In famiglia sono quello che si alza prima. Posso rendere una mattina l’esperienza più deliziosa! C’è un modo di svegliare le persone e preparare loro la colazione che dimostra quanto tu le consideri speciali. Apparecchio la tavola perché sia pronta quando ciascuno si affaccia, secondo i suoi tempi. Non sono assolutamente in grado di preparare un pranzo o una cena, ma la prima colazione , ragazzi ce l’ho in pugno. C’è amore in ogni omelette che preparo”

lunedì 20 giugno 2011

INTERVISTA AL PROCURATORE MICHELE PRESTIPINO “In Calabria Da una parte c’è una struttura ferrea e unitaria , dall’altra parte ci sono tantissime perbene che non riescono a farsi sentire. Non riescono a fare rete”

Da quando Michele Prestipino si è trasferito da Palermo a Reggio Calabria la ‘ndrangheta ha preso bastonate durissime: arresti di massa, sequestri, confische. L’anno scorso con l’Operazione Crimine , la Dda reggina , in collaborazione con quella milanese , ha pure incrinato il potere delle cosche in Lombardia.

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Pochi giorni fa l’Operazione Minotauro ha inchiodato la rete ‘ndranghetista piemontese : 150 arresti e molti politici coinvolti. Le infiltrazioni mafiose nel Nord sono sempre più preoccupanti

“Vogliamo dirlo una volta per tutte? Parlare di infiltrazioni è riduttivo. L’infiltrazione sembra un fenomeno temporaneo”

E invece?

“In Lombardia, Piemonte, Emila Romagna e Liguria le cellule criminali ‘ndranghetiste si sono stabilizzate sul territorio : ci sono proprio le locali”

Che cosa sono “le locali”?

“Strutture organizzative con almeno 49 affiliati . Nella riunione dei boss lombardi filmata dai carabinieri a Paderno Dugnano , che si svolse nel centro intitolato a Falcone Borsellino, c’erano 25 capi di locali”

Gli amministratori lombardi non amano ricordare questa emergenza

“Non è vero per tutti. L’importante è non giocare con le parole ed evitare le strumentalizzazioni”

Formigoni si è imbufalito quando Vendola gli ha ricordato che le Asl lombarde hanno avuto guai con la ‘ndrangheta

“Guardi , sono appena stato a Lodi , dove la giunta ha creato una commissione d’indagine sulla presenza della criminalità organizzata. Il rischio più grande è che la ‘ndrangheta riproponga al Nord tutto il suo modello sociale : il controllo del territorio , il circuito di relazioni..”

Ma è vero che tutte le decisioni vengono prese ancora a Reggio Calabria?

“C’è un sistema di comando fluido e sofisticato che prevede l’intervento di Reggio Calabria per le decisioni strategiche. Stiamo studiando il meccanismo di governo della periferia. Le indagini servono anche a capire e far capire di quale fenomeno stiamo parlando”

Qual è la cosa principale da cui cominciare parlando della ‘ndrangheta?

“La densità criminale in Calabria : la quantità di affiliati e simpatizzanti rispetto al totale della cittadinanza raggiunge spesso percentuali a due cifre”

Chi è l’ultimo grande boss latitante che avete acchiappato?

“Giovanni Tegano”

Sbaglio o per le strade di Reggio Calabria i cittadini non hanno festeggiato un granché? Di fronte alla Questura si sono presentate centinaia di persone per protestare

“Erano i parenti. Molti, ma non centinaia. Un’altra cosa da capire dei clan calabresi è che i capostipiti dei casati di ‘ndrangheta spesso hanno generato decine di figli. Non esagero. Nino Lo Giudice , boss ora pentito , ha 15 tra fratelli e sorelle”

Torniamo al non-festeggiamento per la cattura del boss

“E’ vero, i cittadini hanno vissuto l’arresto da spettatori. Qui la gente troppo spesso chiede allo Stato un intervento, ma non si sente parte di quello stesso Stato . Due giorni fa c’è stata la festa dei Carabinieri con sfilate e fanfare. Bè, sui balconi che si affacciavano sul piazzale della parata non si è visto nessuno. Questo dà la misura del distacco”

E anche del vostro isolamento?

“E’ un segno di difficoltà. Da una parte c’è una struttura ferrea e unitaria , dall’altra parte ci sono tantissime perbene che non riescono a farsi sentire. Non riescono a fare rete”

Come nella Sicilia pre1992 . Ma poi…

“Lì le stragi mafiose hanno mosso le coscienze”

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Hanno creato un mito fondativo . In Campania , contro i Casalesi , il mito fondativo è Gomorra , il romanzo di Roberto Saviano . In Calabria…

“A me piacerebbe vedere il riscatto di un territorio senza bisogno di miti. Anzi , sono convinto che esaltare un manipolo di eroi sia sbagliato culturalmente e dannoso per il contrasto alla criminalità”

Brecht “Beato il popolo che non ha bisogno di eroi”

“Appunto. Le consiglio la lettura del libro di Franco Cassano, L’umiltà del male. Si parte da una rilettura della Leggenda del Grande Inquisitore presente nei Fratelli Karamazov di Dostoevskij”

E dove si arriva?

“Alle difficoltà del bene, rispetto al male. Bisogna diffidare dai grandi Inquisitori e dai grandi imbonitori che trasformano i cittadini in fanciulli. E i cittadini devono smettere di affidare ad altri la propria libertà e la propria dignità. Alla lotta contro la mafia servono poliziotti o magistrati che facciano meglio il loro lavoro , ma serve soprattutto il protagonismo dei cittadini lì dove la mafia comanda”

Lei quando è entrato in magistratura?

“Nel 1984. Sono nato a Roma da genitori siciliani. Mio padre insegnava Filosofia teoretica a Macerata . Io avrei voluto studiare Filosofia , ma poi mi iscrissi a Giurisprudenza”

Era all’Università alla fine degli Anni Settanta. Ha fatto politica in qualche gruppetto?

Ma le pare che le dico una cosa simile? Ricorda Pertini? I magistrati devono essere indipendenti e anche apparirlo”

Molti magistrati dichiarato le loro passioni politiche e militano nei partiti

“E’ una scelta che non critico, ma non lo condivido”

Torniamo al suo ingresso in magistratura

“Primo incarico nella Prefettura di Avezzano. Avevo studiato per anni diritto civile e invece dopo un po’ mi trovai a occuparmi soprattutto di penale”

Il primo processo?

“Non si scorda mai. Un furtarello . Dopo 7 anni ad Avezzano , andai all’Aquila come magistrato di sorveglianza. Un’esperienza forte nelle carceri”

Quanto ci è rimasto?

“Tre anni. Li ho capito veramente che cosa è la privazione della libertà e come la detenzione cambia le persone”

A Palermo quando ci è arrivato?

Ho chiesto io il trasferimento in quella Procura nel 1995. Diciamo che non c’era la fila”

Il suo successo più grande è stato la cattura di Provenzano

“Provenzano è stato catturato grazie al lavoro di moltissime persone”

Un lavoro durato anni

“Un lavoro duro , silenzioso, rigoroso. Stando attenti ai tranelli del boss”

Quali tranelli?

“Provenzano era un grande illusionista. Faceva credere a tutto il mondo di essere sempre in un posto in cui non era”

Alla fine lo avete beccato seguendo un pacco di biancheria. Provenzano nei pizzini faceva continuo riferimento alla protezione ricevuta dal suo “Adorato Gesù Cristo”

“Non si è ancora capito se fosse una singola persona o il nome con cui indicava il suo sistema di protezione”

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Anche nelle cosche calabresi i riferimenti religiosi sono molto frequenti : riti , benedizioni…

“In Sicilia alcuni killer mafiosi si facevano il segno della croce prima di andare ad ammazzare qualcuno . E nel covo di un boss della ‘ndrangheta abbiamo trovato la scritta “Dio proteggi questo bunker”

Che senso ha questa liaison tra crimine e religiosità?

“A volte i riferimenti religiosi servono per lanciare segnali verso l’esterno. Più spesso si deve pensare che nella cultura meridionale la religione è spesso superstizione”

A Palermo lei ha fatto arrestare Massimo Ciancimino . E poi anche la talpa mafiosa Ciuro..

“Ciuro era nello stesso processo che ha portato alla condanna di Totò Cuffaro”

I più intransigenti la criticarono perché con Cuffaro chiese la condanna per favoreggiamento aggravato e non per concorso esterno in associazione mafiosa

“La Corte d’Appello e la Cassazione hanno confermato la nostra linea”

A cena col nemico?

“Non ceno coi nemici. Quello del cibo è un momento importante”

Ha un clan di amici?

“Ho pochi amici. Solidi”

Che cosa guarda in tv?

“Non guardo la tv”

Per snobberia?

“No. Preferisco la lettura”

Il libro preferito?

”Scelta difficile : diciamo Le affinità elettive di Goethe”

La canzone?

“Amo. Franco Battiato. Tutto”

Il film?

“Tra gli ultimi che ho visto Il Concerto di Radu Mihaileanu . Ironia, musica, storie”

Quando nel film o nelle fiction si rappresenta la malavita scoppi sempre qualche polemica, “Il capo dei capi”…

“.. a me è piaciuto”

C’è chi dice che quella fiction esalti troppo il boss

“Solo chi è predisposto riesce a mitizzare un criminale. Considero più grave fare una fiction o spacciarla per documentario. O scrivere un romanzo e farlo passare per un saggio. Lo sa quale è stato uno spettacolo che ha spiegato al pubblico che ha spiegato al pubblico la natura di Cosa Nostra?”

Quale?

“ I sette minuti a Sanremo di Ficarra e Picone sull’omicidio di Padre Puglisi . Lo hanno visto 12 milioni di persone. Prima tutti a ridere. Poi è arrivato il pugno nello stomaco collettivo”

venerdì 17 giugno 2011

INTERVISTA ALLA TOP MODEL NADIA VODIANOVA “Vorrei che il mondo fosse così bello da poter andare in giro nudi senza essere vittime dei complessi che ci condizionano”

Natalia Vodianova è una delle top model più pagate al mondo. E’ la ragazza nuda per il profumo Shalimar. Ora lavora per la stessa casa francese del profumo , ma per un rossetto (Roug Automatique). Veste, poco, con un abitino nero e tacchi altissimi. Ma molte foto sono senza veli.

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Che effetto fa vedersi in quelle foto?

“Sono orgogliosa , vorrei che il mondo fosse così bello da poter andare in giro nudi senza essere vittime dei complessi che ci condizionano. Non sentirmi in imbarazzo dà naturalezza alla mia nudità , che non viene mai percepita come qualcosa di aggressivo. Al contrario, tutti dicono che è pura e sottolinea l’essenza della mia personalità”

Molti si chiedono come sia possibile avere un corpo come il suo dopo tre figli. Ha venduto l’anima al diavolo?

“No, esattamente il contrario . Ho stipulato un contratto un po’ diverso con me stessa , impegnandomi al massimo per essere in forma. Ma il segreto sta nelle genetica , o forse alla fortuna. Dopo ogni parto il palloncino si sgonfiava come per miracolo e il mio corpo ritornava come prima della gravidanza. Mi dicevo: dov’è la pancia? La cercavo, di notte, ma dopo pochi giorni non ce n’era più neanche l’ombra. Aver avuto i miei tre figli prima di compiere 25 anni , mi ha aiutata, forse a 40 , l’età che oggi molte donne scelgono per avere un bambino , sarebbe stato più complicato”

Difficile credere che un fisico come il suo non sia frutto di un costante esercizio fisico e di un’alimentazione controllata

“Quella è una parte del mio lavoro : per fortuna supporto benissimo i sacrifici che mi impongo quando firmo un contratto. Moderarmi - nei limiti di ciò che è sano – non mi dispiace : trovo sia un esercizio interessante , come fare sport , yoga, curare il proprio corpo. La mia femminilità si esprime anche così”

Ha appena girato il suo primo film da protagonista. E’ Arianna in Belle du Seigneur (La bella del Signore) , l’adattamento cinematografico del regista brasiliano Glenio Bonder del romanzo omonimo di Albert Cohen. Una storia di amore , passione e morte. Come ha avuto la parte?

“E’ stata la più bella sorpresa degli ultimi anni. Non avevo letto il romanzo. Glenio è un amico di amici, ci siamo incontrati una sera , mi ha avvicinata e mi ha offerto il ruolo. Sul momento non mi sono resa conto di quanto fosse incredibile quell’opportunità. Il giorno dopo ho cominciato a leggere il libro , poi il copione. Mi sono sentita Arianna da subito . Il fascino di quella donna passionale , la storia d’amore così intensa , così introversa e distruttiva , mi metteva addosso una gran voglia di gettarmi in quell’avventura. Ma avevo anche paura. Mi dicevo : la mia carriera di modella sta andando fortissimo, perché rischiare ? Ho tre figli , tante cose da fare : il ruolo così difficile mi attirava e mi impauriva al tempo stesso. Ho deciso di buttarmi , quando ho saputo che il mio partner sarebbe stato Jonathan Rhys Myers”

Le piace così tanto questo attore?

“Ha un magnetismo eccezionale. Tra noi il feeling è stato immediato , anche nelle scene più scabrose eravamo a nostro agio. Io e Jonathan ci assomigliamo , abbiamo avuto la stessa infanzia difficile, poi il successo. Ci siamo riconosciuti immediatamente , perché entrambi abbiamo dovuto costruire o ricostruire , la nostra vita. Nelle sei settimane in cui siamo stati sul set , mi ha aiutata a crescere come attrice. Ogni giorno era meglio del precedente , le paure sparivano”

Che cosa è rimasto della ragazzina di Gorky che vendeva verdura al mercato per mantenere le sorelle , di cui una disabile?

“Tutto e niente , la mia vita è stata così intensa che non ho mai avuto il tempo di guardarmi indietro. Una cosa è certa: quando ero piccola , non mi sarei mai immaginata di essere qui un giorno per essere intervistata , a parlare di me, come attrice o modella di successo. La mia vita è stata un sogno , lo riconosco”

Sposare un miliardario fa parte del sogno? Ci sono state voci di un vostro probabile divorzio. Sono vere?

“Justin (Portman è l’erede di una delle famiglie più ricche d’Inghilterra ndb) è l’uomo della mia vita , il padre dei miei figli e il mio più grande sostenitore : il primo dei mie fan. E’ molto fiero della mia carriera , non so come farei senza il suo appoggio e il suo incrollabile ottimismo”

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E’ difficile conciliare lavoro e famiglia?

“La mia vita privata è molto diversa da quella pubblica, due esistenze separate vissute con la stessa intensità. Faccio il giro del mondo , prendo aerei in continuazione , ma quando torno a casa mi dedico solo , ed esclusivamente , alla mia famiglia. Mi tuffo negli affetti , gioco con i bambini , sono tutta per loro. Ma sanno che quando poi dovrò partire , non riusciranno a trattenermi. Il nostro rapporto è sempre stato così , da quando sono nati. Forse per loro è normale avere una mamma che va e viene”

Quando uscirà Belle du Seigneur?

“Forse nel 2012”

Pensa che la sua vita potrebbe cambiare dopo questo film?

“Sono sicura che cambierà qualcosa nella percezione di me stessa , e questa è la cosa che mi interessa. Fino a oggi la vita mi ha riservato tante sorprese piacevoli , perché dovrebbe negarmi anche il successo al cinema? Intanto mi godo il ruolo di testimonial di questo rossetto. Perché è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima , ma le labbra , per una donna , sono quanto di più rappresentativo ci sia della sensualità. E della sessualità”

mercoledì 15 giugno 2011

INTERVISTA A VICTORIA CABELLO “Penso che la follia più grande che ho fatto per amore sia stata quella di stare troppo a lungo legata in un rapporto”

Victoria Cabello , ironica presentatrice televisiva della Tv, dopo il successo del suo Victor Victoria a La7 si prende un po’ di pausa.

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Le manca?

“Nooo. Ero esausta. Mi mancano le persone , tanto. Ma non ce la facevo più , dopo due anni chiusa in una stanza a scrivere il programma, perché io li scrivo i miei programmi. Due anni fa avevamo deciso di provare : avevo preso lo spazio di Chiambretti. Era stata anche strana come richiesta , non me l’aspettavo. I risultati sono buoni , abbiamo superato la media di ascolto della rete , ma ho vissuto due anni chiusa in quella stanza , e adesso ho bisogno di tornare alla vita, agli affetti, alle cose normali”

Allora non è vero che è stato chiuso perché l’ascolto era sceso sotto il 3%?

“Vorrei che lo stesso giornalista che ha scritto quelle cose controllasse i dati. Non solo l’ha raggiunto , ma l’ha superato. Mai capito il perché di quel pezzo. La verità è che dopo 4 stagioni e 240 ospiti , rischiavamo di diventare ripetitivi. C’era davvero bisogno di questa pausa , che può essere rigeneratrice. E poi la seconda serata non esiste più , perché la prima ha sforato ogni limite ed è diventata la seconda , e nella programmazione un po’ a cavolo di La7 non c’era più orario”

Quindi tutti a casa e tutti d’accordo. Ma adesso che fine fa Victoria?

“Mica sono senza lavoro. No, perché me lo chiede in quel modo..”

Invece?

“Ho appena doppiato Rio con Fabio De Luigi . Ho rifiutato delle parti in due film e alcune cose televisive. E con la7 devo studiare un altro programma”

Nel frattempo?

“Mi diverto a fare altre cose. Con la tv il rischio è la routine, un po’ come con gli uomini, e siccome sono instabile sentimentalmente adesso finirò per vedermi con il cinema”

Cioè?

“Farò una parte nel sequel di un film cha ha avuto grandi incassi. Per contratto non posso niente di più”

Mentre Geppi e Arisa, che lei ha lanciato, stanno avendo successo

“Sono molto contenta di questo. Arisa è stata una scommessa per me. L’avevo intervistata e m’era piaciuta. Una mia scoperta. Geppi è una sorella. All’inizio avevo fatto litigate pazzesche col regista per farla valorizzare di più. Ma lei è bravissima , una delle poche comiche che ci sono in Italia. Mi manca tantissimo , prima chiacchieravamo a lungo, andavamo a cena. Ora lei è troppo impegnata”

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Victoria, dunque , è una che ha nostalgia per le persone

“Sì sono generosa, mi lego molto”

Anche con i fidanzati? Con Maurizio Cattelan, per esempio?

“Ci scriviamo tutti i giorni. Ci siamo fin troppo fra i piedi. In realtà, ci vogliamo bene mandandoci a quel paese”

Come vi siete conosciuti?

“Durante una ciaspolata sulla neve”

E chi ha finito la storia?

“Io”

Perché?

“Era molto difficile conciliare tutto e la distanza ha influito parecchio”

Lui come l’h presa?

“Non bene. Ma nemmeno io. Soffrivo di più a stare con lui che senza. Credo di aver scelto per il meglio , ma con grande fatica. Sono molto indipendente , mi piace svegliarmi al mattino e non sapere se torno a casa , mi piace il brivido dell’imprevisto. Penso che la follia più grande che ho fatto per amore sia stata quella di stare troppo a lungo legata in un rapporto”

Nell’ultimo periodo , sono uscite foto di lei assieme a un giovane con la barba. Chi è ? Andrea , il figlio di Renzo Rosso della Diesel?

“Per me Andrea è un caro amico”

Eppure continuano a fotografarvi assieme. Riguardando indietro , qual è il momento migliore della sua vita?

“Mah, non ne ho avuti molti. Forse, poco tempo fa, quando mi sono buttata per la prima volta con il paracadute. Un senso di libertà magnifico. Ho portato il mio amico Paride , che era depresso, a fare la stessa cosa. E’ stato malissimo. Ma io ero felice”

Il momento peggiore, invece?

“L’anno scorso . Ho avuto problemi di salute, ho smesso di fumare , ho temuto il peggio, un brutto male”

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Passando alle cose allegre. Donna disordinata?

“Assolutamente no. Sono piuttosto ordinata. Ho una casa minimale. Non appendo niente ai muri , appoggio tutto per terra, la tengo molto pulita”

In politica destra o sinistra?

“E’ difficile. Mai stata di destra. Ma è difficile trovare una collocazione a sinistra oggi. La verità è vorrei un governo senza destra né sinistra , ma costituito da tutti quelli che si sono dimessi nel mondo in questo periodo ,a parte Dominique Strauss-Kahn. Li vogliamo noi : i peggiori degli altri sono sempre i migliori dei nostri”

E’ l’Italia?

“A parte gli scherzi? Questo paese forse per andare avanti avrebbe bisogno dell’immunità alla gnocca”

lunedì 13 giugno 2011

INTERVISTA A CAPAREZZA “Ho conosciuto il successo a 30 anni. Avevo molte cose da dire e quando finalmente o trovato la formula , ho urlato. Mi sono fatto ascoltare”

Michele Salvemini , di Molfetta , è più noto come Caparezza.
Cenni biografici?
“Famiglia semplice , di intensa elasticità mentale. Mamma , figlia di contadini , insegnava alle elementari. Papà avrebbe voluto cantare e invece, disilluso , finì in fabbrica alla Meridionale cavi di Giovinazzo”

L’ha riscattato lei
“Infatti mi ha sempre appoggiato. Sono lontano dal suo ideale ma rappresento il sogno realizzato per interposta persona . Accade raramente”
Inizi?
“In un garage , con gli amici. Ero timido , quasi autistico. Alle elementari e alle medie , non parlavo con nessuno. Sempre con le cuffie sulle orecchie, isolato”
A vederla sembra impossibile
“Sul palco vendico la parte di me che ha spesso taciuto. Ho conosciuto il successo a 30 anni. Avevo molte cose da dire e quando finalmente o trovato la formula , ho urlato. Mi sono fatto ascoltare”
Con le ragazze come va?
“Meglio che in passato. Sull’aspetto fisico non potevo contare. Usavo l’artificio della creatività Spedivo cassette autoprodotte , ma non sono servite a niente”
Perché?
“In mezzo alle canzoni d’amore , a tradimento, c’erano monologhi. Quelle ascoltavano e poi scappavano”
Ai suoi concerti l’età anagrafica oscilla dall’infanzia alla pensione
“Mi avvertono come un saltimbanco , un cantastorie , un interprete della farsa in musica. I bambini si riconoscono , i grandi regrediscono alla fanciullezza”
Ricorda Rino Gaetano?
“Lui e Alberto Camerini erano due modelli. Performer capaci di trasformarsi , travestirsi , scatenarsi con il pubblico”
Si riconosce?
“Io sono così. Un uomo tranquillo che in scena attraversa una metamorfosi”
Cosa pensa dei cantautori?
“Metafore , poesie , immagini. La buona scrittura mi è sempre piaciuta. La canzone perfetta comunque esiste”

Titolo?
“Più di uno. “Bocca di Rosa” di De André , “Maraja” di Capossela o “La storia siamo noi” di De Gregori. A Roma gliel’ho detto , mi è parso sorpreso”
Lei collabora , partecipa, firma libri , canzoni e prefazioni. Non si nasconde
“Perché dovrei ? Intervengo , discuto, sono curioso. Dissacrare è la cosa più sacra che ci sia e io vengo dalla Puglia. Una terra di mezzo , un posto che sotto il cielo ospita Padre Pio e Patrizia D’Addario”
Ha preferenze?
“Sono agnostico e amo gli eretici che ai dogmi , hanno opposto l’intelletto. Galilei, Giordano Bruno, Danton. Alla giustizia divina preferisco quella terrena”
Il primo libro letto?
“Neanche gli dei” di Isac Asimov. La fantascienza e il mistero , nelle fughe da fermo , aiutavano molto”
La folgorazione?
“Gandhi. Mi ha cambiato la vita. Ha presente quel concetto “Se non rispondono al tuo appello cammina da solo?”. Ecco , quello è il mio manifesto”
Non le sarà più possibile?
“Ma io non voglio unire o convincere nessuno. L’approvazione unanime mi spaventerebbe. Penso che piacerò a tutti solo quando sarò morto. L’arte , in fondo , è un affare da necrofili”
Torniamo alla sua esistenza precedente . I fan la conoscevano con un altro nome
“Ero Mikimix, conducevo un programma in tv e andavo a Sanremo”
1997 “E la notte se ne va” . Testo di grana grossa “Il giorno è rude/ come una palude/ e io ne vedo di cotte e di crude”
“Stiamo parlando di quasi vent’anni fa. Ero giovane , ingenuo, discretamente ignorante e incline a fidarmi di chiunque. Un ragazzo di Molfetta che arriva a Milano , scrive su commissione e interpreta un ruolo. Se quella vita mi avesse entusiasmato , comunque, sarei ancora lì”
Invece?
“Sono scappato e ho scoperto che dopo il compromesso esiste solo il compromesso. Ho tagliato i ponti con il passato e ho ricominciato da zero. E’ la mia storia , non me ne vergogno”
Zalone le ha chiesto un’involontaria autoparodia di quegli anni
“Nel suo film, in mezzo a un matrimonio, mi ha fatto cantare le canzoni dei Ricchi e poveri. Non sono un attore e voglio rassicurare tutti. Mi fermo qui”
Va al cinema?
“Se cerca una collezione completa dei Monty Phyton , sono la persona giusta”
Parliamo di politica?
“Se proprio vuole”
Ai suoi spettatori Berlusconi non piace
“Io non so se gli italiani siano un prodotto di Berlusconi o viceversa, ma lui della logica dell’incidente stradale è maestro”
Ce la spiega?
“Quando c’è un tamponamento , il traffico è rallentato da chi ne osserva le conseguenze. La tv di Berlusconi mostra immagini che colpiscono i sensi e che l’Italia, per 30 anni , si è fermata a guardare. Competere sul suo terreno è perdente , imitarlo è vano. Prenda la satira”
Non la convince?
“La adoro, ma quella su Berlusconi non funziona più, è superata dalla realtà”
Soluzioni? Monicelli parlava di rivoluzione
“Credo al valore della diversità. L’ultima rivoluzione riuscita , la Resistenza , muoveva altri sentimenti in un contesto troppo diverso da quello di oggi. Per me il 25 aprile è il giorno più importante dell’anno , ma il bipolarismo odierno h distrutto le ideologie lasciandoci solo il rumore del bar sport e derby tra tifoserie. Il Parlamento non dovrebbe essere una curva”
Lei vota?
“Certo, però non mi considero un seguace né un adepto. Non indosso magliette , non partecipo a campagne e a capo di un movimento , non sarei contento”
E Nichi Vendola?
“Una tessera non l’ho mai avuta. Rimango un passo indietro. In passato l’ho appoggiato ma ora, più che esprimere un pensiero col rischio che venga strumentalizzato , chiedo che le mie idee abbiano asilo politico”
Le idee di Caparezza?
“Vivo per l’arte e penso che la luce dell’Italia sia anche la sua contradditoria debolezza”


Non sia criptico
“Si annuncia sempre con allarme il barcone degli immigrati, ma si tace sugli italiani che emigrano perché non esistono merito , lavoro o prospettive. I laureati che espatriano li ho incontrati, è gente incredula. Davanti a un’ipotesi d’onestà sgranano gli occhi”
Che morale ricaviamo
“Diffido delle morali però consolarsi è necessario. Così sono tornato a casa . Amici e bar sono gli stessi dell’infanzia”
Le radici
“Sono importanti , ma si possono tagliare. Se fai musica , crei quelle di domani”
In Vieni a ballare in Puglia , il suo ritratto della terra d’origine non è apologetico
“C’è la bellezza e ci sono altre cose. I veleni dell’Ilva , il lavoro nero, la disoccupazione. Il mio rapporto con la Puglia somiglia a quello tra padre e figlio. Il secondo ascolta e impara , ma ha il diritto di contestare e alla fine , appartiene solo a se stesso”
Che cos’è il denaro per Caparezza
“L’unità di misura economica per valutare il tempo. Una cosa che non mi affascina ma preserva dallo sfruttamento”

venerdì 10 giugno 2011

INTERVISTA A PAOLO BONOLIS “Il mondo non è tutto uguale , neanche le situazioni , e non è tutto declinabile nella stessa maniera. Uno al mare non va in smoking né va in costume da bagno alla serata degli Oscar”

Paolo Bonolis è al traguardo dei 50 anni e 30 anni di carriera. Con il Senso della vita è stato criticato di fare un programma con poco auditel.

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Paolo sei accusato di non fare i tuoi soliti ascolti stellari con Il senso della vita, show nel quale affronti delicati temi esistenziali. Come replichi?

“Questo atteggiamento non lo capisco. Tutti si lamentano della Tv di oggi, ma quando uno prova a farne una diversa , invece di supportarlo gli mettono il bastone tra le ruote giudicandola con gli stessi parametri di valutazione usati per le trasmissioni messe sotto accusa”

Attaccano le trasmissioni di Bonolis o Bonolis in quanto tale?

“Se faccio Ciao Darwin dicono che è uno show di troppo facile consumo , se faccio Chi ha incastrato Peter Pan? dicono invece che manipolo i bambini. Penso che tutto questo trovi una spiegazione nel fatto che sanno che guadagno bene e che di conseguenza devo sempre e solo produrre risultati giganteschi. Anche con un programma come Il senso della vita”

Difatti il direttore di Canale 5 Massimo Donelli si è detto soddisfatto della qualità editoriale del programma. Ha anche elogiato il tuo gusto per la sfida…

“Il senso della vita rappresenta una sfida perché , avendo una sua natura particolare , è sicuramente un tipo di prodotto desueto per Canale 5. E poi è uno show che non segue la corrente , ma che prova a cercare un’altra traiettoria. E’ bello, ben fatto , realizzato col cuore e dà la possibilità a chi lo segue di ascoltare chi ha qualcosa di dire. Il pubblico, essendo abituato a programmi di facile consumo come quelli che tra l’altro faccio anch’io con piacere , ha solo bisogno di un po’ di tempo per farci l’abitudine”

La presenza nel cast di un gruppo di violiniste ben accollate e capaci è una risposta alla sempre più scottante polemica sulla massiccia presenza di donne svestite e senza arte in Tv?

“No! E’ una caratteristica artistica ed estetica necessaria a quello che immaginavamo potesse occorrere alla trasmissione e l’abbiamo confezionato così. A Ciao Darwin ci sono determinati stereotipi che vengono seguiti , a Il senso della vita ce ne sono altri. Il mondo non è tutto uguale , neanche le situazioni , e non è tutto declinabile nella stessa maniera. Uno al mare non va in smoking né va in costume da bagno alla serata degli Oscar”

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Di declinazioni tu ne hai fatte nei trent’anni di carriera che hai festeggiato

“Mi reputo soddisfatto del lavoro realizzato in questi anni. Un lungo periodo nel quale è cambiata la televisione e sono cambiato io”

Gli ultimi venti di questi trent’anni li hai trascorsi con la costola Luca Laurenti nel fianco. In fin dei conti siete un po’ come Adamo ed Eva , visto che condividete anche il paradiso in un famoso spot pubblicitario..

“Luca è un grande amico e un grande compagno di lavoro. E’ vero, abbiamo un ottimo rapporto proprio come quello che ci fu tra Adamo ed Eva. Però è lui che tra poco partorirà con dolore ( insieme , a settembre, dovrebbero condurre su Canale 5 una trasmissione ancora senza nome al posto di Chi vuol essere milionario? ndb).

Alla realizzazione de Il senso della vita collabora anche tua moglie Sonia Bruganelli , che ha dichiarato di aver fatto 13 sposandoti , anche perché gli hai dato la famiglia che lei aveva sempre sognato. Sei della stessa opinione?

“Certo! Con Sonia ho vinto anche io un bel picchetto”

Con lei ti sei dato una seconda occasione . Quando finisce una storia d’amore?

“Quando si pretende che debba essere sempre come i primi tempi. L’amore, invece, è qualcosa che inevitabilmente si trasforma. Io credo in quello romantico, ma anche nella passione violenta che tutto cancella”

Malgrado la moltitudine di pensieri che ti danno cinque figli , ti adoperi con vigore per lenire il dolore di molti bimbi sfortunati. Pare che ci sia un dramma personale dietro a questa tua particolare attenzione..

“Credo che sia naturale nelle persone averla, anche se poi c’è tutta una cultura che porta verso l’egoismo assoluto. Tutti noi siamo egoisti , ma allo stesso tempo possiamo trovare soddisfazione nel dare e non solo nel prendere. Non trovo che ci sia niente di speciale in quello che faccio”

Nel momento di sofferenza , i credenti come tua moglie, che si è tatuata Padre Pio sul braccio , si rifugiano nella fede. Gli agnostici come te , invece, in chi o in che cosa cercano un sostegno?

“In qualunque cosa possa darlo. Quando cerchi un sostegno significa che stai per cadere e di conseguenza che ti aggrappi a un ramo, a un bastone o a un’altra persona non cambia molto”

Perché non appoggiarsi a Dio?

“Perché come hai detto tu sono agnostico. Non mi permetto di dire che non c’è niente, ma nemmeno la Chiesa può saperlo. Non a caso recita il Credo non il So. Se aprisse gli occhi su questo, molti integralismi sarebbero più smussati”

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Ma Paolo Bonolis in che cosa crede?

“Nella libertà individuale e nella mente umana , che a mio avviso ha un grande potenziale ancora inespresso”

In una delle recenti puntate del tuo programma , facendo una citazione, hai detto “La vita non si misura dai respiri che facciamo , ma dalle cose che ce li tolgono”. Che cosa ti procura questa piacevole apnea?

“Le emozioni tolgono il respiro più di tutto. Mi riferisco a quelle importanti , a quelle che uno cerca o vede come prospettiva. Possono riguardare la tua vita , ma anche quella altrui. Certo, bisogna anche vedere quanto hai dentro di potenzialità emozionabile: ci sono persone fredde come il ghiaccio”

In un certo senso anche i figli tolgono il respiro?

“I figli tolgono parte della tua libertà e in un mondo come questo dove si vive solo prendendo , rinunciare è difficile. Ma mi piace accettarlo”

mercoledì 8 giugno 2011

INTERVISTA A CLAUDIA GERINI “ Non ho mai avuto paura di essere tradita: il segreto è tenerli ben nutriti e non fargli venire il languorino”

Claudia Gerini 40 anni il prossimo dicembre. Attrice comica con Verdone in Viaggi di nozze e sono Pazzo di Iris Blond, attrice seria per Tornatore e Gibson e cantante in un album con Baglioni. Due figlie Rosa , nel primo matrimonio, e Linda , avuta con il suo compagno di adesso (Federico Zampaglione, dei Tiromancino).

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L’infrazione più ricorrente quando guida

“Parcheggiare alla fermata degli autobus. Ma giuro che non lo faccio più”

Campi profughi anche nel Lazio. Spaventata?

“Lo sarei di più se non ci fossero”

Giusto o sbagliato : Il comune di Roma ha venduto a Diego Della Valle i diritti del Colosseo

“Giusto. Il Colosseo è patrimonio dell’Umanità. E’ un bene che si investano dei soldi per preservarne bellezza e unicità”

L’ultima volta che lei e il suo compagno avete litigato?

“Dieci giorni fa. Perché è un pigrone e gli piace prendersela comoda”

Gli ha mai tirato un piatto?

“Quello mi manca. Però gli lancio tutto ciò che mi capita a tiro. A cominciare dalle scarpe”

Sua figlia Rosa vi becca mentre fate l’amore

“Impossibile. Chiudiamo sempre la porta a chiave”

Un aggettivo per definire il sesso in gravidanza

“Pieno e rotondo. Bellissimo. Con Federico l’abbiamo fatto fino a quasi l’ultimo giorno. Col mio ex marito invece ci eravamo fermati al terzo mese”

Quella volta che in gravidanza… non l’ho fatto perché si sentiva grassa e brutta

“Mai. Niente di meglio di un po’ di sesso per sentirsi bene con se stesse. E non ho mai avuto paura di essere tradita: il segreto è tenerli ben nutriti e non fargli venire il languorino”

Lui vuole farle capire che ha voglia di lei. Come fa?

“Pacca sul sedere. E’ uno che va dritto al sodo”

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Il suo sex toy preferito?

“Le manette”

Numero di settimane per tornare in forma dopo la nascita di Linda

“Otto mesi”

La posizione più strana in cui ha fatto l’amore

“Non ci sono. In amore vale tutto”

Il posto più strano

“Sul sedile di un aereo”

Il partner più strano

“Era vestito da Spiderman”

All’apice della sua passione chiama il suo compagno…

“Grido parole sconnesse persa nel mio orgasmo”

Nei suoi sogni erotici , Enrico Mentana o il tecnico della caldaia?

“Il tecnico della caldaia tutta la vita”

Negli incubi : essere tradita o avere una figlia velina?

“Le smagliature”

Più sexy Gianni Boncompagni o Gianni Alemanno?

“Questa è dura. Gianni B. sennò si offende”

Mai nella vita. Fare quattro figli con quattro uomini diversi o prendere il Viagra femminile?

“Mai dire mai”

Restare con un uomo che non ama più in nome dei figli

“Contraria. Anche se a volte per rivitalizzare una coppia basta un vibratore”

Lo lascerebbe all’istante se..

“Lo beccassi a flirtare con un’altra…”

Un pregio del suo compagno come padre

“La fantasia nel far divertire le mie bambine”

Un difetto

“Manca del tutto di pazienza”

L’ultima volta che ha detto “Sono una cattiva madre”

“Cattiva mai. Però quando le trascuro per lavoro mi sento molto in colpa”

Spedirebbe le sue figlie in collegio se volessero : fare l’amore a 13 anni o rifarsi del seno a 13 anni?

“Rifarsi il seno, a qualunque età”

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Il modello di donna cui si vorrebbe si ispirassero

“Angela Merkel”

Non è la Rai torna in Tv. Gliela farà guardare?

“Se capita”

Un ricordo del programma

“La mattina ci cambiavamo nella roulotte davanti agli studi televisivi. Cento ragazze in reggiseno e in slip. Non ho mai visto le maestranze andare al lavoro più contente”

Claudia Gerini e Ambra Angiolini. Entrambe lanciate da Non è la Rai , entrambe le attrici e compagne di musicisti. Farebbe uno scambio di coppia , con lei e Renga?

“Mettiamola così. Io mi tengo il mio ricciolino, lei si tiene il suo ricciolone”

Ambra è andata da Santoro a parlar male di Berlusconi . lei andrebbe da Vespa a parlar male di …?

“Tutti i politici che pensano ai propri interessi se ne fregano delle emergenze del Paese. Sarebbe un lungo elenco. Come si dice a Roma “’ndo cojo, cojo”

L’invito al matrimonio che avrebbe voluto ricevere: di Mara Carfagna o William o Kate?

“il secondo”

Dopo Sabrina Ferillki per la Roma e Anna Falchi per la Lazio, Caterina Balivo promette di spogliarsi se il Napoli avesse vinto lo scudetto. Lei per quale buona causa farebbe uno striptease?

“Per un altro scudetto della Roma. Però stri integrale , mica come la Ferilli. Quest’anno per fortuna l’ho scampata”

Nuda su un poster elettorale . Di Renata Polverini o Nicola Zingaretti?

“Mille volte Zingaretti”

Il programma in cui si riconosce come mamma : Little Miss America o Sos Tata?

“Sos Tata. Trovare una brava tata è difficile quanto trovare un politico onesto”

lunedì 6 giugno 2011

INTERVISTA A MASSIMO LOPEZ “Mi sembra che in televisione ci siano troppi mordi e fuggi , mi piacerebbe che si ritornasse ad avere una cura maggiore da parte di tutti : autori, attori, registi”

Sta passando un momento privato non bello, con la mamma ricoverata in ospedale. Ma ogni sera sale sul palco per far ridere. Ora Massimo Lopez è in tournée con Ciao Frankie , uno spettacolo nato cinque anni fa dalla passione per Frank Sinatra, un metà concerto e un metà show.

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La tua passione per Frank Sinatra quando nasce?

“Praticamente da quando sono nato. I miei genitori avevano tutti i suoi album e spesso in casa arieggiava la sua voce. Mi ricordo che appena lo sentii mi innamorai subito di lui. Conosco tutto il suo repertorio. Con l’andare del tempo la passione è rimasta ed è stata affiancata dal mio lavoro , quello di attore. Quindi ho cominciato a studiare canto a studiare canto e a propormi anche in veste di cantante , come ho sperimentato qualche volta a Buona Domenica. Unendo passione e lavoro , ho voluto rendere omaggio con questo spettacolo a un grande artista”

Hai portato lo spettacolo anche nella terra di Sinatra , in America. Come è stato?

“Un’emozione unica , l’attesa era tanta, ma alla fine è andato tutto per il meglio. Le persone , soprattutto quelle italoamericane , mi hanno fatto molti complimenti apprezzando le canzoni e le qualità dello spettacolo”

Sinatra , come ci insegna il tuo show , ha fatto molta gavetta. Che cosa ne pensi invece di ciò che accade oggi nel mondo dello spettacolo con le carriere facili?

“E’ davvero un peccato che accada tutto ciò . Io sono abituato con il teatro ad avere una disciplina , ad apprendere un po’ per volta tutto. Bisognerebbe ripartire dai classici come Pirandello, Shakespeare o Goldoni. Gli inizi sono fondamentali soprattutto per rubare l’arte dagli attori più affermati. Io ho imparato molto grazie ad Alberto Lionello, Giorgio Albertazzi, che mi hanno fatto scuola. Al giorno d’oggi manca questa voglia di studiare e di capire le cose più tecniche di questo lavoro. Ci vuole tempo per fare questo mestiere”

Quindi i bunga bunga esistono veramente?

“Se lo intendiamo come un’abitudine di fare le cose in maniera improvvisata , avendo solo la voglia di arrivare, sì. Mi sembra che in televisione ci siano troppi mordi e fuggi , mi piacerebbe che si ritornasse ad avere una cura maggiore da parte di tutti : autori, attori, registi. Noi avevamo dei grandi punti di riferimento a cui si ispiravamo e si dovrebbe ritornare a insegnare proprio questo”

A differenza di Sinatra , tu hai avuto una vita privata molto tranquilla

“Assolutamente. Avere una vita privata tranquilla è fondamentale. L’unico rifugio è quello. Tutto sommato devo ammettere che sono in contrasto con i personaggi c he vanno per la maggiore. Oggi per essere sulla cresta dell’onda devi far parlare di te ed è facile farlo , basta un nulla: se volessi potrei organizzare qualcosa per far parlare di me in un attimo. Per assurdo si sta vivendo un periodo in cui c’è un ritorno d’immagine anche per le cose negative che uno fa , è una tendenza che si è radicata specialmente nel mondo televisivo”

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Tu però non ti sei formato una famiglia. Pentito?

“A fasi alterne ci rimugino, non lo nego. Alcune volte penso che al termine di una giornata mi sarebbe piaciuto molto poter dire “Adesso mi faccio un giro con i miei figli”, altre penso che sia un peccato non averli avuti , ma anche che è stata una casualità. Non sono triste per questo, insomma”

Quindi immagino che non capirai chi arriva a un certo punto della carriera , a un età avanzata , e voglia diventare genitore , vedi la Nannini..

“Penso che a una certa età si vogliano avere dei figli perché ci si senta soli , è un fatto più egoistico che altro. Secondo me si può avere qualcuno al proprio fianco o ci si può dedicare a qualcuno senza diventare a ogni costo genitori a 60 anni”

venerdì 3 giugno 2011

INTERVISTA AD ENRICO BRIGNANO “Credo che, se anche i diversi dialetti dividono le regioni italiane , alla fine siamo tutti i figli della stessa lupa”

Enrico Brignano fa ridere. Il Sono romano ma non è colpa mia è un libro diventato best-seller, poi uno show dal titolo omonimo che da due stagioni fa il tutto esaurito ovunque.
Brignano , romano , da due anni è in giro con Sono romano ma non è colpa mia , spettacolo che fa il tutto esaurito nelle roccaforti leghiste al Nord : come mai corrono in massa a vederla?
“Diciamo la verità: anche i leghisti sono brave persone. Soprattutto se li prendi singolarmente”


Però lei li prende tutti insieme: vengono a vederla in comitiva , con il pullman. Che succede a fine spettacolo? Arrivano in massa a salutarla in camerino? E , leghisti a parte, qual è il suo rapporto con il pubblico?
“Meraviglioso, durante e dopo lo spettacolo. Credo che, se anche i diversi dialetti dividono le regioni italiane , alla fine siamo tutti i figli della stessa lupa”
Siamo tutti i figli della stessa mamma, appunto.. Favorevole o contrario al rapporto simbolico che, da Trieste in giù , lega ogni maschio italiano alla madre?
“Né favorevole né contrario : che la mamma sia un punto fermo della famiglia italiana è un dato di fatto”
Lei è un mammone ? Sua madre interferisce nella sua vita?
“No, anzi , mi dispiace che i miei genitori abitino lontani , magari adesso avrebbero più bisogno di me e invece io spesso non ci sono perché vado in tournée. Forse questa cosa delle interferenze era vera qualche anno fa, quando i miei genitori erano un po’ più energici e ogni tanto entravano a gamba tesa nelle situazioni”
Favorevole o contrario ai comici che scrivono libri?
“Una volta ero contrario , poi a un certo punto mi sono detto “Forse questo è un modo come un altro per avvicinare ai libri qualche ragazzino che magari non comprerebbe mai il Vecchio e il mare di Hemingway”
Sono romano non è colpa mia non è proprio Hemingway..
“No certo. Però magari in quel modo un ragazzino comincia ad aver voglia di leggere, gli viene “la febbre del libro”. Uno può avvicinarsi alla letteratura anche attraverso le opere di un comico. In questo senso, sto sempre molto attento a mettere nei miei scritti aneddoti e lezioni che arrivano dalla mia storia personale , anche scolastica , e che possono essere utili a qualcuno”
Ci sarà un altro libro?
“Certo. Finché li fa la Parodi , posso farlo anch’io”


Che fa , rosica per il successo delle ricette di Benedetta Parodi?
“Ci mancherebbe altro . Il fatto è che il successo dei libri della Parodi , come il mio, credo che nessuno se lo aspettasse”
Anche lei è far i milioni di italiani che hanno provato le ricette di Cotto e mangiato?
“No , io faccio prima : vado direttamente al ristorante. Più cotto e mangiato di così…”
Il suo ultimo film s’intitola Faccio un salto all’Avana : è la sua svolta sociale , dopo tanti cinepanettoni?
“Le pare che chi punta al sociale chiami me per un film? E’ una commedia , con dentro un mistero. Per girarla siamo stati due mesi a Cuba”
Un’occasione per prendersi una vacanza da Roma e dalla romanità
“Cuba l’abbiamo trovata un po’ diversa da come viene descritta . Ci siamo dovuti ricredere , nel bene e nel male, su molti stereotipi . Inoltre durante le riprese venivamo seguiti da una persona del ministerio de la Cultura , che ci diceva quel che si poteva e quel che non si poteva riprendere. Certo non c’è stata censura come quando in Egitto , con la stessa produzione, abbiamo girato Sharm el Sheik . E comunque Cuba , rispetto all’Egitto , ha una cultura cinematografica di tutto rispetto , e anche buoni mezzi tecnici”
Favorevole o contrario ai cinepanettoni?
“C’è la mania di classificare come “cinepanettoni” molti film che invece sono commedie ben fatte e dagli incassi straordinari . Bisognerebbe portare più rispetto per quei film che hanno il pregio di lasciare il buonumore”
Insomma, in questo paese non ci resta che ridere?
“Non solo in questo Paese. Credo che non ci resti che ridere in generale nella vita. La tristezza è sempre dietro l’angolo : le preoccupazioni bussano alla porta ogni mattina”
Favorevole o contrario a chi molla tutto e se ne va, come succede nel suo nuovo film ?
“Questa tentazione ce l’ho tutte le mattine. Dura venti minuti. Poi prendo un caffè e mi dico “Ma ‘ndo vado?”. Anche perché un caffè buono come quello che c’è in Italia non lo trovo da nessun’altra parte”
 


Il suo film dell’anno scorso , La vita è una cosa meravigliosa , anticipava il tema delle intercettazioni oggi tanto d’attualità. Pentito di non aver intercettato un po’ delle telefonate che abbiamo letto sui giornali , per costruire un altro film a tema?
“Temo che le intercettazioni siano necessarie , perché i malfattori sono sempre dietro l’angolo. Certo è molto triste pensare che qualcuno possa entrare nelle tua intimità. Però, dove ci sono malfattori, è giusto che possano essere scoperti grazie anche a questi mezzi”
Cosa dice di quei genitori intercettati , che con le figlie che ricevono regali trattano l’argomento denaro con la disinvoltura , diciamo, di una maitresse o di un pappone. Che Italia è questa , per Enrico Brignano?
“Le dico la verità , sono il primo a essere preoccupato , perché avendo dei genitori che hanno fatto a malapena le elementari , e c he adesso, essendo avanti con gli anni , non si ricordano più le parole e si esprimono a furia di “coso”, “cosa” e “Robba” , quando ci sentiamo al telefono è tutto un “Allora ti ho preparato quella robba”, detto dalla mamma. E Io “Quella robba che?”. E lei “Ma la crostata no?”. “Ma allora dillo , sennò sembra qualcos’altro”.
In effetti…
“Se li immagina i titoli dei giornali? “Brignano accusato di spaccio internazionale . Di crostata”
Per giunta con la complicità della madre
“Certo così rimane tutto in famiglia”
Le dieci cose per cui vale la pena vivere. Una l’ha detta prima , il caffè espresso. Le altre?
“L’amore , espresso anche quello. l’amicizia, la famiglia, il cibo..”
Il sesso?
“Già detto”
No
“Sì: quando dicevo “amore espresso”, intendevo quello”

Adesso ci vorrà far credere che è un romantico..
“Insomma …. E comunque il sesso da solo , senza sentimento , viene pure “sbruzzoloso”
Sarebbe a dire?
“Viene un po’…un brodetto , ecco. Invece il sesso fatto con passione è comunque amore. Poi dipende anche da quanto duri , e se ce la fai con la pasticca o senza”
Lei , che da due anni gira l’Italia in tournée, ha una fidanzata in ogni teatro, come marinai in tutti i porti?
“ No, non conviene. Ti scordi i nomi , fai un sacco di casini con le telefonate. Sarebbe una vita di stenti”
Meglio averne una al Nord , una al centro e una al Sud?
“Nemmeno così, perché poi ti devi ricordare gli anniversari , la città in cui stai , com’era vestita… Magari quella ti appare in camerino per farti una sorpresa e ti chiede “Ciao, come va?”, e tu non ricordi niente , e fai una figura terribile. No, non conviene”
Alla fine , quel è il suo stato di famiglia?
“Sono sposato da tre anni”
A un figlio non ci pensa mai?
“Sì , però lo voglio già patentato , così salto tutta la fase dei pannolini”
Favorevole o contrario a chi cerca di farsi strada nel mondo dello spettacolo puntando solo alla faccia , per non dire di peggio? Lei si è fatto le ossa con Gigi Proietti… Favorevole o contrario a chi invece cerca le scorciatoie?
“Favorevole , nel senso che ognuno fa della propria faccia ciò che vuole. Tanto alla fine a giudicare è sempre il tempo , e da lì non si scappa”

mercoledì 1 giugno 2011

INTERVISTA A CLIVE OWEN “Bisogna assicurarsi che i figli capiscano di dover instaurare una vera relazione solo quando sono assolutamente sicuri di chi sia l’altra persona”

Clive Owen è sposato con Sarah Jane-Fenton “ lei è per sempre , abbiamo un’intesa profonda e non l’ho mai tradita con nessuna delle meraviglie partner che ho avuto al cinema, da Naomi Watts e Julia Roberts”.

E’ al cinema con Trust , film di David Schwimmer, ex Friends. Parla di una coppia di genitori e di una ragazzina di 14 anni. La loro vita viene sconvolta quando la figlia decide di conoscere un ragazzo di 16 anni incontrato in chat. Si scopre che il ragazzo , invece è un quarantenne , che abuserà di lei.

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Dev’essere stato impegnativo, girare Trust. Lei ha due figlie…

“Sì, senza dubbio. Leggere quel copione mi ha fatto un notevole effetto. Una delle mie bambine ha esattamente l’età della ragazza nel film e questa storia ha fatto venir fuori i timori che già avevo per come usano Internet , al loro modo di avere rapporti con gli altri. E’ una cosa che è cambiata radicalmente da quando ero ragazzo io: oggi, se consideriamo come i teenager si comportano , ci rendiamo conto di essere davvero in un altro mondo. Questo mi preoccupa. Quando ero piccolo , facevamo le cose a contatto diretto con le persone. E se dovevi studiare , andavi a prenderti i libri e imparavi. Ora è tutto mediato : i giovani navigano e si sentono al sicuro perché sono chiusi nella loro stanza , e così non avvertono alcuna minaccia. Ma i Pericoli esistono , come racconta il film . In un certo senso è alienante . Continuo a pensare che niente sia meglio del faccia a faccia”

Come protegge le sue due figlie? Parlate di questi argomenti?

“Sì, e in un certo senso realizzare Trust mi ha dato lo spunto. Sono sempre curiose di sapere di cosa parlano i miei film, e in questo caso ne ho approfittato per affrontare certe questioni. D’altra parte sono anche molto consapevoli . La polizia è già stata varie volte nella loro scuola per educare i ragazzi all’uso di Internet. Già solo il fatto che le forze dell’ordine l’abbiano ritenuto necessario , che girino per le scuole a parlare agli studenti, fa capire che un problema effettivamente esiste”

L’attrice Liana Liberato ha 16 anni e nel film è sua figlia. Insieme avete alcune bellissime scene

“Credo che Liana reciti stupendamente. Per una ragazza della sua età è molto matura e sveglia. Ci sono alcuni momenti chiave in cui , se lei non fosse stata all’altezza, l’intero film ne avrebbe risentito. Soprattutto la scena in cui le prende la decisione di non staccarsi da quell’uomo : è difficilissima da recitare , perché gran parte del pubblico sta lì a pensare : Mollalo, ma lei riesce in un modo molto profondo , delicato e intelligente a mostrare la confusione, l’ingenuità e lo sgomento che danno il senso della tragedia. Grande recitazione . E’ lei che tiene insieme il tutto, davvero”

Ha avvertito uno slancio paterno nei suoi confronti?

“Sì, ma non un istinto di protezione, perché lei è davvero una ragazza solida: recitare insieme è stato un piacere”

Nel film avviene qualcosa che sembra destabilizzare la coppia di genitori , che hanno già un altro figlio al college. Poi arriva il dramma…

“Mi è piaciuto il modo il cui il film esplora l’implosione della famiglia dopo l’accaduto , gli stress che nascono come ciascuno li gestisce. Il dolore, la rabbia, il senso di colpa. Poteva esserci una visione stereotipata , in cui tutti si sostengono a vicenda e cercano di guardare avanti , ma nella vita non è così : certi fatti sconvolgono , distruggono l’equilibrio , anche perché ogni persona reagisce diversamente alle situazioni di grande stress. Quel genere di emozioni è caotico , non chiaro e ben definito. Sono sfuggenti”

David Schwimmer , il regista , è membro di un’associazione che difende le donne vittime di violenza e ha sensibilizzato molti padri al problema. Ne avete parlato?

“Certo. La donna che dirige l’associazione è stata un riferimento straordinario. C’è stato anche l’incontro con una coppia che aveva vissuto realmente un’esperienza analoga, credo 6 anni fa”

Dopo un film così , che cosa ha imparato?

“Molto. Perché questo è davvero uno dei temi del momento : i ragazzi usano Internet e lì tutto cambia in modo molto rapido. Spesso i figli ne sanno più dei genitori . Noi siamo convinti che la rete produca benefici enormi , un accesso prima impensabile alle informazioni : può essere veramente di aiuto in molti casi , ma porta con sé anche dei pericoli. Certi malintenzionati sono in continuo aumento e troveranno sempre e troveranno sempre il ragazzino che attraversa un momento difficile o si sente solo, bisognoso di attenzione : è così che comincia tutto ed è un rischio di cui è bene essere consapevoli. Il film sottolinea anche il fatto che non è solo l’adolescente problematico a essere irretito : può capitare a qualunque teenager. A una certa età , i ragazzi sono ingenui , non hanno vissuto abbastanza , sono emotivamente immaturi. Mancano di esperienza : per questo sono vulnerabili. Nel film cerchiamo di ritrarre una famiglia felice . La figlia è proprio il tipo di ragazza che non dà preoccupazioni. Chiunque può essere colpito.

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Le sue figlie hanno il coprifuoco? In Trust, i genitori di Liana le vietano l’uso di Internet dopo le dieci

“No, piuttosto io e mia moglie cerchiamo di non permettere l’uso del pc in camera da letto : le ragazze usano il computer di famiglia al piano di sotto , disponibile a tutti. Non ne hanno uno proprio . Ma è difficilissimo porre dei limiti perché ormai qualunque telefonino sostituisce il computer : possono collegarsi a Internet e andare su Facebook da lì. Penso che la cosa più importante sia mantenere aperto il dialogo , assicurarsi che i figli capiscano di dover instaurare una vera relazione solo quando sono assolutamente sicuri di chi sia l’altra persona , ripeterglielo , lanciare costantemente degli input in proposito. Tutti i ragazzi si iscrivono nei social network ed è ovvio che si finisca per entrare in contatto con degli sconosciuti. Magari è una cosa totalmente innocente , ma potrebbe anche non esserlo”

In quasi tutte le famiglie , ognuno ha il suo cellulare. Anche a casa Owen?

“Sì, ma chiamiamolo con il suo vero nome : minicomputer”

Lei non vive senza il telefonino ?

“Vivo eccome. E cerco di convincere le mie figlie a fare altrettanto. E le educo perché diventino sempre più consapevoli . Questo è l’importante. Speriamo”