mercoledì 30 marzo 2011

INTERVISTA A FRIEDA BRIOSCHI , PRESIDENTE WIKIPEDIA “L’approccio acritico alle informazioni presenti online è un malcostume diffuso che, purtroppo , non riguarda solo Wikipedia”

Frieda Brioschi è Presidente della sezione italiana di Wikimedia Foundation proprietaria di Wikipedia , che festeggia quest’anno dieci anni.

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Wikipedia è l’enciclopedia open source più grande del mondo, 17 milioni di voci e 26 milioni di utenti registrati. Com’è nata l’idea nel 2001?

“Wikipedia è nata come costola di Nupedia , un’enciclopedia online , gratuita, scritta da esperti , fondata nel 2000. Perché Nupedia produceva contenuti molto lentamente (il meccanismo editoriale ricalcava quello dell’editoria scientifica) dopo il primo anno è stata avviata Wikipedia , come un esperimento di apertura. I risultati di Wikipedia al termine del suo primo anno sono stati straordinari : l’edizione in inglese aveva oltre 10000 voci , mentre Nupedia meno di cinquanta”

Perché Wikipedia rifiuta la pubblicità pur essendo il 5° sito più visitato al mondo e quindi con ottime potenzialità?

“Wikipedia fa del punto di vista neutrale il suo fine più ambizioso. Accettare la pubblicità e sottostare alle sue regole rischierebbe a lungo andare di minare l’indipendenza del progetto e di costringerlo a scegliere una linea editoriale per garantirsi la sopravvivenza. Chiedere invece una piccola donazione ai milioni di abitanti della rete , garantisce sia la sopravvivenza che l’indipendenza di Wikipedia”

Il problema di Wikipedia è che nessuno controlla l’esattezza dei termini , quante segnalazioni di errori avete ricevuto ?

“Le persone attive non si occupano solamente di scrivere nuove voci, ma molti di loro si occupano soprattutto di correggere le voci che vengano scritte. Fanno questo operando una sorta di peer review distribuito : quasi nessuno si occupa dell’intera revisione di una voce, ma molte persone si occupano di rivedere tanti diversi aspetti (la formattazione , la presenza di immagini, la presenza di fonti , la correttezza del contenuto , la sintassi ecc) . Quanto ai dati , non ci sono ricerche recenti che abbaino mai stimato le inesattezze di Wikipedia”

Wikipedia quest’anno avrà bisogno di 20 milioni di dollari per andare avanti. Visto che non avete dipendenti , quali sono le voci di spesa?

“Più del 50% dei costi sono in tecnologia ( server , banda, corrente elettrica , sviluppatori ecc) , poi ci sono le spese legali, il fundraising , comunicazione ecc.

Sì, ma andiamo nel dettaglio. Voi dovete custodire solo file di testo

“La sola edizione di italiano , pesa mezza terabyte, escludendo qualsiasi immagine. Su Wikimedia Commons , il progetto centrale di cui prendiamo la maggior parte delle immagini , ci sono più di 8 milioni di file multimediali (audio , video , immagini) ; inoltre parte delle immagini è locale, ossia sono direttamente presenti su una determinata edizione di Wikipedia. Moltiplica questi numeri per 300 edizioni , poi aggiungi tutti gli utenti in contemporanea che vengono gestiti (in lettura e in scrittura) e arrivi a circa 400 server”

Tu sei presidente di Wikimedia Italia che conta 183 soci. Nel 2010 avete raccolto 90000 euro, come impiegate questi fondi ?

“Finanziamo la produzione di videoguide che raccontano come collaborare ai progetti Wikimedia (le Wikiguide) , stampiamo e distribuiamo brevi manuali introduttivi a Wikipedia , organizziamo eventi per divulgare la cultura libera , sosteniamo Wikimedia Foundation. Nel biennio 2011-2012 investiremo nella professionalizzazione dell’associazione e di modificarne l’assetto”

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Come ti spieghi che Wikipedia sia tra i siti più visitati al mondo? Gli utenti dovrebbero sapere che non possono avere la certezza che quello che leggono sul vostro sito sia corretto

“Wikipedia è molto completa , ben indicizzata dai motori di ricerca e spesso viene usata essa stessa come motore di ricerca. L’approccio acritico alle informazioni presenti online è un malcostume diffuso che, purtroppo , non riguarda solo Wikipedia”

Per risolvere questo problema , perché non consentire la pubblicità su Wikipedia per assumere poi personale addetto al controllo delle informazioni?

“Oltre al problema dell’indipendenza che ti dicevo , Wikipedia viene aggiornata ad una velocità tale che nessuno staff , per quanto vasto , potrebbe garantirne la validità dei contenuti”

Quali sono i vostri obiettivi per il futuro?

“Quello che vogliamo è aumentare il numero dei lettori di Wikipedia , in tutto il mondo, migliorare la qualità dei contenuti, aumenta gli attivi sui progetti , rendere più stabile l’infrastruttura tecnologica e incoraggiare l’innovazione ad esempio sperimentando nuove periferiche o nuovi media o altri tipi di contenuti”

lunedì 28 marzo 2011

INTERVISTA A LUCIA OCONE, IMITATRICE E ATTRICE “Per Roberto Saviano. Supersexy. Cederei all’istante”

Lucia Ocone , comica , imitatrice e attrice , ha esordito a Non è la Rai per poi passare al cinema. Ha lavorato con Simona Ventura in Quelli che il calcio e Music Farm.

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Sottoporrebbe il suo armadio al giudizio del cattivissimo duo fashion di Ma come ti vesti??

“Anche no. Sono sta sufficientemente breve?”

Brava. Il suo prossimo acquisto: il wc progettato dai giapponesi che fa le analisi cliniche o una seduta delle nuova punturine alla piastrine che furoreggiano tra le over 40?

“La toilette , senza alcun dubbio. Pensi al tempo risparmiato a fare la fila dal dottore”

Lo Scrittore Alessandro Piperno dice che per Youporn rinuncerebbe a Proust. Lei a casa rinuncerebbe per una notte di passione?

“A tutto. Qui è il deserto dei tartari , mi creda. Anzi, se mi trova un uomo per stanotte le lascio la mia casa , le carte di credito, anche il gatto. Vengo a farle le pulizie . Le porto fuori il cane”

Darebbe un anno di vita per uno striptease di..

“Javier Bardem. Ma c’è un seguito o si spoglia o se ne va?”

L’ultima volta che ha pensato al sesso

“Figuriamoci . Ormai non ci penso neanche più. Ha presente il detto “l’appetito vien mangiando?”

Una parola per definirla al letto

“Telefono a un paio di ex e glielo dico”

L’uomo che vorrebbe ci provasse con lei?

“Roberto Saviano. Supersexy. Cederei all’istante”

Il modo più crudele in cui ha lasciato o è stata lasciata

“Quando molli o vieni mollata è sempre crudele”

L’ultima volta che ha tradito?

”Mai. Rimango fedele anche dopo la fine di una storia . Forse dovremmo dire ai giapponesi di inventare una cura”

Il suo sex toy preferito

“Ignoro cosa siano. Scherza? Mia madre è cattolicissima e legge il vostro giornale”

Mai provato attrazione per un altra donna?

“Non ancora. Ma se dovesse accadere non mi negherei l’esperienza”

Il più sexy fra Aldo, Giovanni e Giacomo

“Questa è dura…”

Il più divertente , allora

“Sono imprescindibili e inseparabili. Come i tre porcellini”

Meglio la Michela Vittoria Brambilla nell’imitazione di Lucia Ocone o la Renata Polverini di Virginia Raffaele, che l’ha sostituita a Quelli che il calcio…?

“Forse la Polverini sa dove si trovano i Circoli della Libertà . Almeno nel Lazio”

Una donna da imitare :Mara Carfagna o Stefania Prestigiacomo?

“Simona Ventura”

Un difetto di Simona Ventura

“MI vengono in mente solo pregi. Il coraggio . Canta, balla e sperimenta fregandosene di tutto e tutti. Per la serie , “Io sono così. Se vi piaccio bene, sennò ciccia”

Più avvincente il Rubygate o il Papigate?

“Sono entrambi di una tristezza devastante”

In banca il lavoro è ereditario

“Speriamo rimanga solo una prassi delle banche , altrimenti io dovrei guidare un camion”

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Un accessorio cult: l’Ipad o la kefiah?

“Ultimamente un gadget che va a ruba è…. una busta con 5 mila euro”

L’ultima volta che si è sentita ridicola

“Quando mi hanno scippata e trascinata in terra vestita da Floriana dal Grande Fratello. Che vergogna essere soccorsa dai passanti con tanto di parrucca in testa e naso finto”

Il suo peggior difetto

“Sono logorroica , sfianco le persone. E non porto mai a termine niente”

Facebook o Twitter?

“Facebook. Ottimo per ricordarsi cognomi e compleanni”

Un uomo si prende per la gola , con la testa o no…?

“Quelli veri con la testa. Per gli altri sono sufficienti tette e culo”

Un uomo da sposare : Walter Veltroni o Lapo Elkann?

“Ma sa che quell’idea di andare con una donna mi piace sempre di più”

venerdì 25 marzo 2011

INTERVISTA A NAIKE RIVELLI “Ho dichiarato la mia bisessualità tanti anni fa, mi piace guardare sia donne che uomini”

Naike Rivelli, figlia di Ornella Muti, esce con il suo primo cd “Metamorphose me”. Nel video del suo primo singolo “I like men” è circondata da donne bellissime in posa ammiccante.

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Come è iniziata la sua avventura nella musica?

“Sono cresciuta nel mondo dello spettacolo, mi è sempre piaciuto cantare ma lo facevo per gioco. Ogni tanto ho fatto delle partecipazioni in colonne sonore di film. Un giorno per caso mi sono trovata con un collega che lavora nel mondo della musica a cui ho fatto sentire alcune cose ed è arrivata la proposta. Ho iniziato a prendere lezioni di canto, il progetto ha preso uno spessore e una casa discografica si è interessata”

Il video del singolo “I like men” , è piuttosto audace , è stata tua l’idea?

“L’idea è del regista Carlo Roberti , l’abbiamo fatto perché mi piaceva l’immagine di questa donna circondata da altre donne che si muovono in modo ammiccante e sensuale , ho trovato divertente rivoltare le carte in tavola”

Nel resto della canzone dici “Mi piacciono gli uomini ma preferisco le donne “ è una dichiarazione di bisessualità?

“Il video non vuole raccontare la mia vita. E’ un gioco, la bisessualità nel mio modo di pensare è quasi normale , non è una rivelazione. Vorrei dirlo chiaramente , perché l’attenzione si posasse solo su questo: ho dichiarato la mia bisessualità tanti anni fa, mi piace guardare sia donne che uomini , non me ne faccio un grande problema e non l’ho mai vissuta come una grande scoperta. L’indole bisessuale fa parte della mia vita e il testo coincide con questo. Volevo fare un video per i giovani con un messaggio che fosse ammiccante e divertente”

Hai un figlio di quattordici anni . Cerchi di trasmettere anche a lui la tua stessa libertà di pensiero sull’amore e sulla sessualità?

“Sono single da tre anni e quindi mio figlio non vede né donne e né uomini che girano per casa nostra. Viviamo con i miei fratelli minori che sono giovani, crescono respirando un’atmosfera piuttosto internazionale , stanno spesso all’estero , frequentano scuole internazionali non si scandalizzano di certo di fronte a modi di pensare di questo tipo o per un video come quello che ho fatto , per loro è normale. Non parlo a mio figlio della mia vita privata perché non penso che siano fatti suoi e non credo di dovergli insegnare nulla in proposito. Detto questo, io faccio una vita abbastanza tranquilla”

Hai avuto amori omosessuali?

“:..Mi limito a dire che ho avuto amori”

Il tuo singolo anticipa il disco “Metamorphose me”. A che trasformazione ti riferisci?

“Sia professionale che umana, il passaggio dell’essere una giovane donna a donna a tutti gli effetti. Spero di dare un tocco di nuovo, di toccare qualcuno”

Come ti vedi nel futuro?

“Mi vedo in questa vesta di cantante”

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Mamma Ornella ti appoggia in questo progetto?

“Assolutamente sì. E’ molto contenta per me”

Quanto pesa professionalmente il confronto con una mamma che si chiama Ornella Muti?

“Penso che quando si ha una mamma così bella e importante sia normale sentirsi professionalmente quasi gelati, perché è sempre più grande di te. Allo stesso tempo , però, ho ricevuto tanto da lei e crescendo , facendo anche dei paragoni , siamo diventate amiche, abbiamo raggiunto un grande livello di affetto e complicità. Oggi penso a me, alla mia carriera e non alla mia condizione di figlia di , che peraltro è sempre stata la mia realtà e non saprei dire cosa sarei oggi se fosse stato diversamente”

Cosa ti piace fare quando non lavori?

“Di lavoro ce n’è tantissimo . Siamo una famiglia che definisco anomala , siamo sempre in tanti e ognuno ha almeno qualche amico in qualche parte del mondo , l’aria che respira è molto internazionale. Poi c’è mio figlio che canta, è già la sua professione e giornalmente prende lezioni. C’è la scuola , la ginnastica e tutto il resto. Cose da fare non mancano mai”

Progetti per il futuro?

“Ci sono progetti con il cinema di cui non posso parlare. Stiamo facendo anche il terzo video, diversissimo dal primo. Poi inizierà la tournée. Ora sono molto concentrata su questo”

mercoledì 23 marzo 2011

INTERVISTA ALL’ATTRICE DIANE KRUGER “Dopo la débâcle di Troy, non guardo più nemmeno le recensioni. TI fanno diventare matta, non ti fanno bene”

Diane Kruger attrice , interprete con Brad Pitt in Troy. In Francia gira un film dopo l’altro e Tarantino l’ha voluta in Bastardi senza gloria. Vive a Parigi e Hollywood con il compagno attore Joshua Jackson. Ha interpretato Senza Identità con Liam Neeson.

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La vita all’aria parte le fa bene?

“E’ vero. Ho venduto la macchina, quando torno a Parigi mi muovo quasi esclusivamente in bicicletta. Non mi piace andare in palestra , mentre amo camminare. Joshua è un fan scatenato dell’hockey , andiamo a vedere interminabili partite. In genere lo sport mi comunica energia, non l’hockey però, lo trovo stancante. Ma per amore..”

Sopporta che lui le riempia la casa di striscioni?

“Esatto. E di sciarpe. Quando è andato a vedere la finale delle Olimpiadi, Canada contro Stati Uniti, è stato come ubriaco per giorni”

E’ ancora convinta che la bellezza e il passato da modella siano un handicap?

“Oggi non più. Anche perché non ero tanto conosciuta come modella e non neanche tanto l’aspetto di una modella, non sono altissima. In realtà ho frequentato una classica scuola di teatro , in Francia , ho cominciato come una qualunque altra attrice , film brevi e tv di serie B. Quindi non ho saltato nessun passaggio. Per di più vengo dal mondo della danza ero già abituata al palcoscenico”

Campeggiatrice , modella , ballerina. E anche poliglotta. Come ha imparato tutte le lingue che parla?

“A scuola ho studiato latino per otto anni e poi ho imparato l’inglese. Non ho mai studiato il francese, ma ho finito per parlarlo nel giro di cinque mesi , vivendo a Parigi. Il tedesco va da sé. Il mio punto di forza è la pronuncia non sembro una tedesca , persino quando parlo il bosniaco. Dev’essere l’orecchio allenato. E la smania di cambiare spesso città . Per me è veramente difficile stabilire quel è il luogo in cui vivere per sempre. Amo Parigi , amo l’Europa in generale. Ma se rimango in un posto troppo lungo , poi desidero andare da qualche altra parte”

Infatti Senza identità l’ha girato a Berlino con Liam Neeson

“Il motivo per cui mi è piaciuto questo film è che ti tiene incollato allo schermo, perché la sceneggiatura è piena di colpi di scena . Il finale è davvero inaspettato e il mio personaggio è centrale nello sviluppo della storia. Sono un’immigrata clandestina che dalla Bosnia arriva in Germania e fa lavoretti di ogni tipo come la tassista , la cameriera. In pratica faccio di tutto, Compaio all’inizio con il mio accento straniero , dopo di che sparisco per i successivi venti minuti del film, e credo che questa sia una grande trovata. Ma anche il modo in cui torno a far parte della storia è una grande trovata. Quindi vedremo, Liam è stato straordinario..”

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Hollywood la considera una A-list star. Ha respinto molti copioni di recente?

“Sì, il 98%. Ma è normale direi”

Lei è una di quelle che vanno su Google a vedere cosa dicono e pensano di lei?

“No. Dopo la débâcle di Troy, non guardo più nemmeno le recensioni. TI fanno diventare matta, non ti fanno bene. Non ho letto nemmeno la critica sul film di Tarantino. Anche se lavorare con lui è stata una cura ricostituente per la mia autostima”

Cambiata in meglio , anche come donna?

“A essere sincera , mi sento un po’ vulnerabile , perché ogni film che giri è come se ti portassero via un po’ della tua anima, perché più dai fiducia al regista, più finisci per esporre te stessa, e questo a volte può far paura. Non riesco più a guardarmi sullo schermo , mi disturba, mi ricorda la fatica che ho dovuto fare per arrivare fino a quel punto e poi mi rendo conto che, come tutti , neanch’io sono perfetta. A Cannes ho dovuto per forza rivedere Lily Sometimes, il film in cui mi ha diretto Fabienne Berthaud , ed ero in lacrime , mi sentivo turbata. Dev’essere una questione di età , non so cosa mi sia successo da quando ho compiuto trent’anni … Forse dipende anche dall’aver incontrato un nuovo compagno, Josh. Non saprei … Ma subito dopo il compleanno sono stata in Cina , ho viaggiato un po’ dappertutto . E mi sono resa conto che non so nulla , mi sono sentita incredibilmente ignorante. Avevo sempre pensato di essere una persona colta , una che parla le lingue , una che sa quello che fa , tutti mi dicevano anche che ro bella .. Poi è venuta questa presa di coscienza”

La Cina l’ha scioccata così tanto?

“Nulla che mi facesse esclamare “Oh mio Dio questa povera gente”. Abbiamo viaggiato in terre sperdute dove non avevano mai visto una donna bianca e tutti erano molto gentili , abbiamo dormito nelle loro case. Siamo andati da Hong Kong a Shangai , poi da lì fino al confine con il Tibet. Non posso negarlo, è stata dura. Ma anche un viaggio incredibile. Non c’erano bagni… però c’era tanta umiltà e ho capito che in passato ho dato importanza alle cose sbagliate”

Quanto ha contato Josh in questa presa di coscienza?

“Lui è una persona con i piedi per terra , forse perché è un puro. E’ un uomo molto curioso, che legge tanto ed è impegnato politicamente . Questo mi ha spinto a pormi più domande. Rifletto molto, studio..”

E Adesso vuole iscriversi all’università?

“Ma no. Leggo di tutto , non penso di essere un’idiota, quello che mi manca forse è l’esperienza di certe difficoltà che la gente è costretta ad affrontare nella vita. Tutto a un tratto , mi sono resa conto che dovevo lavorare su me stessa per essere in grado di recitare. Altrimenti avrei continuato a vivere in una bolla e a bere stupidi cocktail allo Chateau Marmont per il resto della mia esistenza”

Un guaio per i paparazzi?

“No. Per me questo non è un problema , tranne a New York”

Cosa trova rilassante?

“Non sono una persona rilassata”

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Prova nostalgia per la Germania?

“No, forse perché l’ho lasciata da piccola. La mia vita adulta l’ho passata a Parigi e negli Stati Uniti, quindi mi manca più Parigi quando sto a Los Angeles. Però quando torno a casa non trovo nessuno, perché gli amici del liceo si sono trasferiti a Barcellona”

Desidera avere dei figli , ora che ha superato i fatidici trent’anni?

“Sì, non voglio certo aspettare di essere un’attrice sfiorita , congelata dalla chirurgia plastica per avere dei figli. Io non voglio dei figli per me stessa , voglio un figlio con l’uomo che amo. Bè, l’ho incontrato. E visto che dai discorsi che abbiamo fatto sembra di essere nello studio di uno psicanalista , ora scendo dal lettino”

lunedì 21 marzo 2011

INTERVISTA A GABRIELLA BUONTEMPO, MOGLIE DI ITALO BOCCHINO “Ecco la cosa che più mi fa male di Berlusconi :vedere un uomo che ha saputo essere grande finire travolto nel ridicolo e nello squallore”

Gabriella Buontempo, è la moglie di Italo Bocchino , parlamentare del nuovo partito Fli.

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Che idea si è fatta del caso Ruby?

“Da un uomo in balia della solitudine, terrorizzato dall’idea di diventare vecchio , accecato da uno smisurato narcisismo. Già, il Paese… Un mio amico giornalista era a Natale in Namibia. Il portiere dell’hotel lo interroga “Italiano?”. Lui risponde di sì con un cenno del capo e l’altro “Allora bunga bunga”. Ecco la cosa che più mi fa male:vedere un uomo che ha saputo essere grande finire travolto nel ridicolo e nello squallore”

E’ un invito a farsi da parte..

“Non servono inviti. Berlusconi ha mille risorse, capirà che è arrivato il momento di immaginare un’uscita dolce. E , magari, liberandosi dal cliché dell’uomo invincibile ne guadagnerà in umanità, in dolcezza: è così bello ammettere le proprie debolezze e riconoscere le proprie sconfitte”

Veronica..

“Veronica l’ha amato tanto , tantissimo , poi si è arresa. E non si dica che la separazione è stata una scelta di interessi : è stato un atto d’amore e di disperazione”

Ha sbagliato a far esplodere il caso sui giornali?

“Forse, ma quanto ha sofferto :Veronica veniva dallo spettacolo, da una vita di luci e per Silvio ha rinunciato ai riflettori , agli appalusi. Ha persino accettato i tradimenti con dignità. Ora lo immagino con gli occhi fermi su quelle carte choc, dove si racconta di un uomo capace di vincere tanto e che sembra una caricatura senza più nessun contegno”

Sulla misteriosa escort di Fini di Reggio Emilia

“Ma quale escort . Gianfranco è un monogamo totale. Lui, non cerca avventure , non saltella da una storia all’altra. Elisabetta è arrivata quando il matrimonio con Daniela era finito e uno che cerca distrazioni non riparte con una nuova famiglia , non decide di mettere al mondo due bambini”

Come mai questa sicurezza?

“Le donne osservano e capiscono : li vedi subito quelli che hanno la moglie qui e l’amante lì”

Ci racconta com’è Fini?

“E’ istintivo. E direi anche spiritoso. Capisco che a molti sembri freddo , ma Gianfranco non è così, indossa un’armatura che gli toglie luce e lo fa apparire come non è “

Un aggettivo per Elisabetta Tulliani?

“Solare. E innamorata. Chi pensa il contrario sbaglia. Elisabetta vive per Gianfranco, per la famiglia. E posso assicurarle che l’ondata di fango che le hanno gettato addosso ha solo rafforzato quel rapporto”

Scusi se insisto: Gianfranco è davvero fedele?

“Su Gianfranco metto le mani sul fuoco. Anzi le metto tutte e due. Vuole la verità? Sono più sicura di Gianfranco che di Italo…”

Per lei cos’è il matrimonio?

“E’ una promessa che si rinnova ogni giorno. Vede , io voglio essere scelta ogni giorno, consapevole che la vita di coppia è terribilmente complicata , ma anche incredibilmente emozionante. Perché ogni rapporto è a rischio e perché anche a noi sono capitate cose che hanno rischiato di comprometterlo. Io non sono una santa , anche io ho fatto i miei errori. Ma oggi dico: italo è l’amore della mia vita, forse con un pizzico di presunzione , io so di essere il suo”

Partiamo dalla fine. La Narcotici (prodotta dalla Buontempo ndb) ha battuto Grande Fratello..

“Dicevano “E’ la moglie di Bocchino”, mi accusavano di aver preso una valanga di soldi dalla Rai , senza sapere nulla dei costi, dei contenuti.. Ora vinciamo la prima serata. Viale Mazzini Incassa, i tedeschi comprano la fiction ed entrano come coproduttori in una seconda seria: ecco la rivincita”

Ma la valanga di soldi?

“Sei milioni di euro per 12 episodi. Ma sei mesi di riprese , una troupe di 50 persone , attori di qualità. Vuole la verità: io ho guadagnato meno del regista, ma questo è solo un dettaglio perché io amo il mio lavoro e qualche volta penso che lo farei gratis. Sì, mi piace, mi piace, mi piace”

In Viale Mazzini vede ostilità?

“Giro nei corridoi Rai da quando avevo 25 anni , ricordo tante parole di incoraggiamento. Nemici? Pochi e tutti senza volto. E’ un mondo bello quello Rai , certo con delle ombre. C’è un’informazione troppo politicizzata e magari una seria privatizzazione garantirebbe un tasso maggiore di libertà”

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Sono mesi che suo marito attacca Minzolini

“Io non vedo il Tg1. Preferisco il Tg2 di Orfeo, quello della 7 di Mentana.

Ricorda il primo incontro con Italo?

“Come oggi: cena organizzata da Ignazio La Russa . Lui mi siede vicino, sette giorni dopo viviamo insieme , un anno dopo siamo sposati. Che storia bella. Ricordo ancora la nostra prima uscita , lo portai a mangiare una pizza con due amici: un gallerista gay e il suo compagno di colore. Sa, volevo fargli vedere chi ero”

Gira la leggenda di un patto tra lei e Tatarella , il vero punto di riferimento politico di suo marito

“Un giorno mi chiama “Senti ragazzina , Italo è mio dal martedì al venerdì. Gli altri giorni potete organizzarvi”. E’ stata una grande amicizia. Anche i fine settimana eravamo sempre insieme”

Oggi la rottura politica di Italo ha rovinato vecchie amicizie?

“No, mai. Adoro Ignazio , adoro Maurizio Gasparri. Quelli sono rapporti umani , non politici. Sono pezzi di vita che nulla e nessuno potrà mai cancellare”

venerdì 18 marzo 2011

INTERVISTA A NERI MARCORè “in fondo anche fare satira è un modo di fare politica. Con un sorriso puoi ottenere più risultati di tante chiacchiere seriose”

Neri Marcorè 45 anni sposato da 18 , è attore e imitatore, conduttore di quiz letterari , doppiatore di cartoon, voce narrante, cantante.

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E’ stato Papa Luciani . Nei giorni scorsi era cappellano in Eroi per caso . Cos’è , una deriva mistica , una svolta alla Binetti?

“Nulla di più lontano da me. Il cappellano è finto, nell’ultima parte della fiction si scopre che non è un vero prete. E nel caso del Papa , m’interessava più l’aspetto umano , innovativo del personaggio. Io sono per un laicismo sfrenato”

Per essere un laico , ha frequentato parecchio il paradiso. Nella seconda stagione di Tutti pazzi per amore muore e ascende dal cielo. Si è suicidato lei o l’hanno fatta fuori gli autori?

“Volevo essere un po’ meno impegnato ed è saltata fuori quest’idea . Sembrava carina. Pensavo a Warren Beatty e a IL paradiso può attendere, invece mi hanno rinchiuso in un ufficetto tutto bianco. Credevo di divertirmi di più”

Nella terza serie conta di risorgere come Lazzaro?

“Niente miracoli. Non sono mica Bob Ewing che risorge a Dallas. Al massimo, apparirò in un paio di flashback”

Da Papa del sorriso a dentista. Nei Fuori classe è il marito odontoiatra della Littizzetto. Il classico maschio immaturo che scappa con una più giovane. Lei ce l’ha mai avuta , la sindrome di Peter Pan?

“Intorno ai 40 senti che qualcosa sta cambiando. E reagisci. C’è chi si limita a fantasticare. Lo fanno tutti. E c’è chi sogna di fermare il tempo che passa uscendo con ragazze molto giovani e tingendosi i capelli con esiti raccapriccianti”

Gli esempi, soprattutto di questi tempi, non mancano

“Quanti omicidi commettiamo ogni giorno, mentalmente? Tutti possono avere la sindrome di Peter Pan , ma un conto è pensarci , a certe cose, un conto è attuarle”

Lei che ha fatto The Tourist con la Jolie e Johnny Depp, sognerà di scappare con Angelina

“Una con sei figli? Non se ne parla. Io ne ho già tre”

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Sì, ma la Jolie..

“Anche il protagonista della fiction , pensando di evadere , finisce dalla padella alla brace. Non ci casco”

Piuttosto , scappa con Johnny Depp

“Non esageriamo. Tra l’altro ,visto da vicino, comincia ad avere qualche ruga”

Pazienza. La porto io , a Mauritius. Lei con chi scappa

“Mi piace molto Juliette Binoche”

Roba da intellettuali

“E la Bellucci . Ma forse farei meglio a portarmi la Littizzetto . Almeno con lei mi diverto. Ci facciamo quattro risate”

Giusto: sai che noia, su una spiaggia deserta con la Bellucci. I Fuori classe si svolge in un liceo. Lei a scuola come andava?

“Bene. Mai un’insufficienza”

Ce l’ha , un pochino, la faccia da secchione?

“Secchione no. La strategia è dare una buona impressione all’inizio e poi vivere di rendita. Ho fatto il linguistico. E poi la scuola interpreti. In classe eravamo due maschi e 30 ragazze”

Chissà quanto le dispiaceva

“Era molto timido: è stata una terapia choc. Ma da allora in compagnia delle donne mi trovo benissimo”

Lei che ha tre figli sotto gli undici anni , che ne pensa della scuola modello Gelmini?

“A giudicare dalle reazioni sarebbe necessaria una riflessione un po’ più lunga. Si parla dei baronati , ma mi sembra l’unico aspetto condivisibile. La tendenza è dare aiuti alle scuole private cattoliche , invece di supportare la scuola pubblica”

Nel film Tous les soleils , che ha girato a Parigi con Stefano Accorsi , è un italiano che nel ‘94 , dopo la vittoria di Berlusconi , se ne va e chiede asilo politico alla Francia. Mai stato tentato di fare altrettanto?

“Guardando il grado di civiltà e di efficienza di certi Paesi ti viene voglia. Ma l’Italia mi piace troppo . Anche se non in questo momento. E poi non voglio scappare mentre la barca affonda. Magari dopo, quando l’era Berlusconi sarà finita”

A proposito di sogni proibiti

“Un periodo così brutto non può essere seguito da una risalita”

E ai suoi figli dirà mai: ragazzi , fate la valigia?

“Toccherà dirglielo. Ma spero che sarà una scelta , non una necessità. E che possano tornare a casa, dopo. All’estero , anche in Francia , per esempio, ci sono più opportunità , più meritocrazia . Cose che qui, in questo medioevo , ce lo segniamo”

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Scambierebbe Berlusconi con Sarkozy?

“Scambierei Berlusconi con chiunque. Ma il problema non è solo rimuovere lui. Quello è il primo passo. Finché non si ristabiliscono delle regole, regole valide per tutti, non se ne esce. Berlusconi è come una petroliera che affonda. Poi, tocca ripulire la marea nera. Ripensare la classe politica e ripartire da zero”

Nel 2007 è sceso in campo con Veltroni. Lo rifarebbe?

“Ho appoggiato il progetto di Veltroni ma ho sempre messo al primo posto la professione. Candidarmi? No grazie”

Citando la sua parodia della Binetti “La vita è espiazione, sennò perché stare nel Pd”

“Ci ho messo la faccia , il resto no. Io credo a questa alternativa. Ma la politica si può fare in tanti modi. Anche facendo il tuo lavoro”

Ne ammazza più un’imitazione di Gasparri che mille comizi

“Sì, in fondo anche fare satira è un modo di fare politica. Con un sorriso puoi ottenere più risultati di tante chiacchiere seriose”

E’ vero che non vuoi fare Per un pugno di libri? Finirà a condurre un quiz con Gerry Scotti

“Dopo dieci anni che una cosa va avanti, meglio cambiare no?”

Non lo dica a sua moglie. Nel film La scomparsa di Patò è un tizio che un giorno svanisce in una botola. E nessuno lo vede più. Lei, in quella botola , chi ci farebbe sparire?

“Più che Berlusconi , certi figuri delle retrovie cui non conosco nessuna dignità. Gente come Di Gregorio, x Idv. Quelli che zompano da una parte all’altra. I fondatori del gruppo dei responsabili. E poi Dini, Mastella . E la Lega : ne salvo ben pochi”

Più che una botola le serve una voragine. Comunque, ai tropici o nei cunicoli, da un po’ non fa che dileguarsi. Sarà mica un segnale?

“Ai tempi di Patò , cent’anni fa, era più facile. Non ti veniva a cercare Chi l’ha visto”

mercoledì 16 marzo 2011

INTERVISTA A GENNARO NUNZIANTE , REGISTA DEI FILM DI CHECCO ZALONE “Io direi che Checco è più vicino a Celentano o a Pozzetto , nella fisicità , nel suo non essere un attore”

Gennaro Nunziante con due sole pellicole ha consacrato il fenomeno Checco Zalone

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Lei era già uno sceneggiatore famoso , ma la svolta è arrivata alla regia del film di Checco Zalone..

“Se qualcuno mi avesse detto che avrei fatto 60 milioni di euro di incassi con due film , avrei risposto : “Ricoverati” . Certo, la mia carriera da sceneggiatore , soprattutto per i film di Alessandro D’Alatri , mi ha aiutato ad imparare come e cosa scrivere e a capire che amo la commedia pura. A un certo punto , quindi , ho sentito la necessità di un esordio alla regia. Ma il merito del successo è di Luca (Medici , in arte Checco Zalone ndb), che ha creato un personaggio molto amato”

Dietro un grande comico , c’è sempre un grande regista?

“Dietro , davanti, mah , non amo queste sottolineature. Tra me e Luca c’è una bella energia , abbiamo lo stesso modo di vivere , lo stesso umorismo. Spesso mi chiedono “Ma chi l’ha scritta questa battuta?”. Rispondo che è il frutto di una coppia che lavora all’unisono”

Zalone ha detto “Di cinema non capiamo niente , altrimenti non avremmo incassato”. Scherzi a parte , lei è tutto fuorché uno che non capisce di cinema..

“Il mio universo di riferimento , però, non è la commedia italiana in cui si ride poco perché molto riflessiva . Io amo la commedia americana , da Billy Wilder a Blake Edwards”

Hanno paragonato Zalone nel suo ultimo film a Borat, Mr Bean , Peter Sellers , Gian Burrasca , Alberto Sordi. Ritrova tutti questi confronti?

“Io direi che Luca è più vicino a Celentano o a Pozzetto , nella fisicità , nel suo non essere un attore. Perché i grandi comici non sono stati mai attori , sono stati loro stessi. La recitazione è finzione e la gente sgama subito ciò che è finto”

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Il successo di Zalone fa anche parte di una Puglia che va di moda..

“C’è sicuramente una Puglia che fa tendenza , che assurge al ruolo di una regione pulita per tanti motivi : politici sociali , turistici. Ma credo pure che piaccia questo linguaggio nuovo che viene dal Sud : un linguaggio più aperto , più libero , più disponibile a ridere di se stesso”

La critica ha scritto che il boom di Checco Zalone ha segnato la fine del cinepanettone: Christian De Sica ci è rimasto male..

“Il cinepanettone non è morto. Gli incassi di “Natale in Sudafrica” sarebbero stati più alti se ci fosse stato il fine settimana in più che quest’anno è mancato perché natale e capodanno sono coincisi con due weekend. La verità è che certa critica non vedeva l’ora di un inciampo della commedia di natale per dire che è finita. Non credo che De Sica si debba preoccupare , il giudizio del pubblico non è mai comparativo : andare a vedere un film di Checco Zalone non esclude che si voglia poi vedere un cinepanettone”

Quindi voi non siete il post-cinepanettone..

“Macchè!La critica italiana è pigra , sembra non voler comprendere le cose, ha la tendenza a omologare e semplificare. Se è vero, come dicono, che la commedia italiana di oggi non è quella degli anni 50-60, è vero pure che la critica non è quella di 60 anni fa”

Degli attori nati in tv , Carlo Verdone ha detto che piacciono perché sono rassicuranti , non mettono ansia…

“Un giornalista sull’Espresso scriveva pure che il nostro film non fa male a niente e nessuno, ma lo diceva in modo dispregiativo , Io mi chiedo : ma da quando la cattiveria è una qualità? Queste critiche dimostrano una maniera di vedere la vita datata , consumata. La commedia anni ‘60 era cinica e moralista perché diceva allo spettatore “sei un deficiente”per farlo migliorare. Oggi nessuno ha più voglia di essere indottrinato , la commedia è un prodotto di mercato: va bene se si propone più di una gag banalotta , ma alla fine bisogna spingere la gente a comprare il biglietto”

Progetti futuri?

“Uno show teatrale di Checco Zalone in autunno e un film , ma per quello è presto”

Lei e Zalone avete detto lo Star system è differente dalla vita che viviamo qui, non vogliamo far parte di queste fiere. Il successo non vi ha cambiato la vita?

“Ci è capitato di frequentare feste mondane , ma noi siamo cozzali dentro, tutto questo non ci appartiene. Il mondo del cinema è secolarizzato , c’è tutto un cerimoniale vetusto, è la provincia romana. Invece io e Luca ci manteniamo distanti perché a questa distanza ci divertiamo di più”

lunedì 14 marzo 2011

INTERVISTA A WOODY ALLEN “Ho avuto un lungo love affair con Parigi , così come ce l’ho con Roma”

Woody Allen vorrebbe girare un film in Italia. Intanto con la sua nuova band New Orleans Jazz Band suonerà all’Auditorium della Conciliazione di Roma.

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Allen , di solito , sulla scena , lei si rivolge al pubblico segnalando che il suo livello musicale è molto inferiore a quello dei suoi compagni … Si considera davvero condannato a un confronto masochistico ? Vuole mettersi alla prova? E’ una sfida?

“L’unico motivo per cui sono il jazz di New Orleans è che mi diverto moltissimo a farlo. Sono come un giocatore di tennis della domenica , uno che si allena nel weekend e che però gioca con i professionisti spassandosela un mondo. Sono una frana, un amateur, un mediocre che manca di orecchio e talento . Morirei di fame se dovessi lavorare com musicista non avendo acquisito una certa celebrità come regista di cinema. Non mi vorrebbe nessuno”

Forse le piace suonare in questi tour anche per avere un contatto diretto con il pubblico?

“Per molti anni ho fatto cabaret dal vivo e ho avuto un’enorme quantità di esperienze di contatto con il pubblico. Perciò non è una cosa di cui oggi sento il bisogno. Anzi, sono un solitario : per questo mi piace tanto scrivere. Ottengo buoni risultati in tutto ciò che richiede isolamento. La verità è che mi piace suonare il jazz, non importa dove. Lo faccio molto volentieri anche in salotto. Le dico di più: l’ho fatto a lungo in salotto , con estrema soddisfazione . Poi certi bravissimi amici musicisti mi hanno detto :Woody, suonare in salotto è stupido. Facciamolo da qualche parte davanti a un pubblico”

Quanto veramente conta la musica nella sua vita?

“Molto più di quanto possa riuscire a comunicarle. E’ una delle poche cose per cui vale la pena di stare al mondo. Come il cibo e fare l’amore : piaceri irrinunciabili. Penetra nelle orecchie , invade il corpo, fa sentire la bellezza. Per questo è così importante nei miei film. Molte scene che altrimenti sarebbero state spente o prive d’interesse , grazie alla musica sono diventate tollerabili o persino belle”

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Cosa le piace , in particolare?

“Tutto: la lirica , la classica, gli standard americani come George Gershwin , Cole Porter e Rogers & Hart, e ancora Jerome Kern e i vari tipi di jazz : moderno, be – bop , swing …Ma quella che preferisco è la musica originale di New Orleans , il jazz più primitivo”

Midnight in Paris , il suo ultimo film , aprirà il Festival a Cannes l’11 maggio . Ha scelto una capitale romantica per una commedia romantica?

“Ho avuto un lungo love affair con Parigi , così come ce l’ho con Roma. E questo film mi ha permesso di dimostrarle tutta la mia passione. E’ la storia dello sconvolgimento che produce l’impatto con Parigi in una coppia di americani : l’intreccio dei loro destini con quelli di una coppia francese provoca turbamenti , fantasie, dubbi , crisi..”

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Nel cast , con Owen Wilson , Rachel McAdams , Marion Cotillard e Adrien Brody , c’è Carla Bruni-Sarkozy , una partecipazione della quale si è parlato tanto

“Ho conosciuto Carla a Parigi qualche anno fa e l’ho trovata una donna incantevole e di grande naturalezza. Così le ho chiesto di fare una piccola parte nel film, promettendole che non l’avrei impegnate per più di tre giorni. Non puoi pretendere di avere su un set per mesi la moglie di un Presidente : non è realistico. Ha accettato dicendomi che un giorno le sarebbe piaciuto , quando sarebbe diventata nonna, mostrare al suo nipotino il film dicendo: guarda , quella sono io!”

Che personaggio interpreta la Bruni?

“E’ una guida raffinata e colta del Museo Rodin , e lei è assolutamente credibile perché irradia intelligenza e cultura. Non volevo un’attrice qualsiasi , che si limitasse a recitare una parte. Avevo bisogno di qualcuno che, spiegando le opere di Rodin, desse davvero l’impressione di sapere di che cosa stava parlando. Carla riesce a comunicare questo feeling alla perfezione”

venerdì 11 marzo 2011

INTERVISTA ALLA BAND PEARL JAM “Per noi è fondamentale trasformare ogni show in un evento memorabile”

Sono passati vent’anni dal primo album d’esordio dei Pearl Jam, Ten. Saranno festeggiati con un disco che ripercorre la loro intera carriera Live on Ten Legs “Era un altro mondo quando abbiamo incominciato”dice Mike McCready , il chitarrista della band “ma guardare indietro è entusiasmante”

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Agli anniversari non si sfugge . E allora tanto vale dirlo subito: il momento migliore e il peggiore..

“Il migliore, il giorno che il nostro primo disco ha venduto il primo milione di copie . Il momento più basso , il più buio, invece, è stato sicuramente nel 2000, l’incidente di Roskilde in Danimarca, 9 persone schiacciate dalla folla mentre suonavamo. Ancora oggi non trovo parole. Non sapevamo come ricominciare. Poi incontrammo le famiglie di quei ragazzi morti. Ci dissero loro di andare avanti , che i figli ci amavamo”

Com’eravate prima del successo?

“Seattle era una scena piccola. Tutti avevano una band perché nessuno veniva fin là a suonare. E’ nato così quel sound così specifico , così northwest e grunge. Ma non c’erano locali , dovevi inventarti le situazioni . Io suonavo metal con gli Shadow , Stone Gossard e Jeff Ament erano con i Green River. Ci incrociavamo alle feste , parlavamo di musica. Quando mi chiesero di suonare con loro mi emozionai: erano già star , anche se di provincia. Avevamo un seguito di liceali e ragazzine: chi se lo immaginava che quella scena così piccola esplodesse in una cosa tanto grande?”

Con il successo iniziarono le polemiche. Le altre band, Kurt Cobain con i Nirvana in testa, vi accusarono di esservi venduti..

“E’ vero , all’inizio, e non ricordo nemmeno perché , fummo band contro band. Ma le cose cambiarono presto. Kurt aveva i suoi problemi esistenziali e straparlava. Però, prima della sua morte , siamo stati molto vicini. Di lui sono state dette milioni di cose: ma anche noi che lo conoscevamo , quanto lo abbiamo capito?”

Declinaste subito il successo a modo vostro. Rifiutando di girare video , all’epoca tanto alla moda. Dichiarando guerra al colosso Usa dei biglietti , Ticketmaster.

“La faccenda del video fu un’idea di Eddie Vedder , il nostro cantante. Eravamo diventati famosi troppo in fretta e lui pensava che fosse importante tenere i piedi per terra facendo altri concerti. La casa discografica , invece, voleva spremerci , tirare fuori da noi quello che poteva. Eravamo sfibrati. Pronti a scioglierci. E’ accaduto a tante and dell’epoca. Così decidemmo di stare un passo indietro. E fu la decisione giusta. Ci diede respiro , permettendoci di creare il nostro metodo di lavoro. Con Ticketmaster invece fu una battaglia di giustizia. Volevamo tenere i biglietti bassi senza che qualcuno speculasse sul nostro successo”

E come considerate l’escalation dei prezzi di biglietti che c’è stata negli ultimi anni?

“La situazione è tragica. L’economia è crollata e i prezzi dei concerti sono aumentati. La gente non può permettersi cose essenziali , figuriamoci se spende per un concerto. Non facciamo la nostra parte continuando a tenere bassi i prezzi”

Qual è la canzone dei Pearl Jam che preferisce?

In Hiding , ma forse è solo quello quella che preferisco suonare dal vivo”

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Il suono live è sempre stato importante per voi. Tanto da celebrare i vostri vent’anni solo con brani live

“Diamo il meglio dal vivo. Eddie sa come appassionare la folla . Per noi è fondamentale trasformare ogni show in un evento memorabile. Così nel disco abbiamo voluto tener dentro i fan , la vita reale, la carica che ti dà la gente”

Avete sostenuto Barack Obama fin dall’inizio. Dopo due anni , molti sostenitori si sono fatti critici . Voi siete ancora con lui?

“Assolutamente sì , ci ha tirato fuori da 8 anni di oscurantismo. Grazie a lui oggi l’America è tornata ad essere un Paese progressista. Molti lo giudicano severamente , ma non puoi fare cambiamenti profondi in così poco tempo. Non sono mai stato ottimista su questo Paese, ma so che adesso alla Casa Bianca c’è uno sveglio , non un idiota. Sono fiero di lui”

Lo avete mai incontrato?

“No. Ma io sono stato a sue suoi comizi , quando era ancora senatore. All’inizi ero per Hillary , ma qualcuno che mi convincesse davvero. Barack mi convinse”

Ora che potete finalmente dirvi adulti cosa farete?

“Punteremo tutti i nostri guadagni su un cavallo…. Scherzo. Stiamo per registrare un nuovo album, è una notizia che non dovrei rivelare a un giornalista. Entreremo in sala ad aprile. Ed è quasi pronto un film che celebra la nostra storia, Project 20. Perché il miglior modo di guardare al futuro è tenere d’occhio il passato, ed essere ben saldi sul presente. Lasciando che le cose si muovano. L’abbiamo fatto per vent’anni, no?”

mercoledì 9 marzo 2011

INTERVISTA A SARA TOMMASI “Sono una bella ragazza , allora a questo punto invece di andare a cercare i contratti mi metto a fare la escort e guadagno di più”

Sara Tommasi è stata al centro di un vortice di intercettazioni con il Premier. I suoi sms risultavano a volte anche farneticanti , e di una donna innamorata( almeno sembrava così)

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Cosa pensi di tutto quello che sta succedendo intorno a te e delle accuse che ti vengono rivolte a causa delle tue dichiarazioni?

“Quanto gli piace alla gente parlare! Basta che hai quattro fatti importanti , tipo messaggi, telefonate, intercettazioni , rapporti con Corona , e succede il casino. Ma tanto è tutta pubblicità , fa solo bene, un po’ di copertine in più..”

Su Lele Mora hai avuto il coraggio di fare dichiarazioni pesanti , come quella sulle sostanze sciolte nei bicchieri delle ragazze

“Le cose nei bicchieri… da qualche tempo a questa parte mi sembra che le cose nei bicchieri siano un po’ dappertutto”

Parliamo delle dichiarazioni su Lele Mora che portava le ragazze ad Arcore : lui ti ha querelato

“Ah si? Addirittura? Ha fatto bene … se lui ritiene così , se lui sostiene che la verità non sia solo quella … ma le san tutti le cose; si sa che ha amicizia importanti Lele Mora , e che comunque spesso capitava di portare persone , di organizzare cene . Come il discorso di Corona : si sa che è un bandito , si sa che ha sempre rapporti con fuorilegge , si sa che puoi rischiare sempre di avere qualche problema quando lavori con lui, ma d’altra parte le star nascono così, no? Belen è nata dalla scandalo di Vallettopoli e da lì : il rapporto con Corona. In questo mondo , in questo lavoro , conosci sempre persone diverse, che hanno a che fare con situazioni che tu non sai e non te ne rendi neanche conto; poi noi donne ddi spettacolo siamo un po’ tutte un po’, come dire …incasinate , problematiche”

Alcune testate hanno parlato di escort , prostituzione…. queste sono cose forti

“Queste sono cose forti : intanto la prostituzione non è reato. Premesso questo , ho detto a me stessa : Beh allora se è così mi prostituisco! Sono una bella ragazza , allora a questo punto invece di andare a cercare i contratti mi metto a fare la escort e guadagno di più!”

Come funziona questo mestiere che ormai conosciamo come quello delle escort ? Tu per esempio hai qualche prezzario?

“Dipende dalle possibilità , devo fare un prezzario in base alle fasce di reddito… se sei un ragazzo giovane , magari non paghi…”

Se dovessi fare il gioco della torre, buttare giù tre persone e salvare chi ti è stato vicino , chi salveresti e chi no?

“I primi da buttare giù? Lele Mora , Corona e Ignazio La Russa o comunque uno dei qualsiasi ministri che ho conosciuto , che fanno come gli pare: quando gli serve sono carini , poi quando il governo Berlusconi è un po’ giù, quando non gli serve , non ti vengono manco a dare una mano. Tra i vicini… non c’è nessun vicino … tutte balle le vicinanze. Mi sento dire che le persone con cui ho lavorato non è che mi devono stare vicino. Si sa chi sono Lele Mora , Corona, i ministri.. si sa con il mondo politico come gira, comunque sono sempre attratti dal mondo dello spettacolo e viceversa, e si sa benissimo che Lele Mora e Corona sono vicini a questi personaggi. Questo è il mondo , il mondo funziona così, se non lo cambiamo noi , se non lo cambia chi ha il potere, chi dà l’esempio , i miliardari che finanziano tutto ciò, questo sarà sempre così , perché è il divertimento dei potenti”

Cosa pensi della manifestazione “Se non ora quando?” Pensi che sia stato un segnale importante ? Forse tu sei stata un po’ la pietra dello scandalo…

“Forse ho puntato l’attenzione sul fatto che pur essendo una laureata in Bocconi , che aveva delle credenziali, sono stata catapultata in un mondo a fare cose che fanno persone che loro credono che non abbiano avuto un’educazione, quando in realtà è una bugia, perché se tu ci pensi tutti i capi di stato, bene o male, tranne alcuni , hanno a che fare con serate a luci rosse , casini, donne , scandali. E loro sarebbero la gente che dovrebbe avere una credibilità , su cui fare affidamento. Rimpiango di non essere nata in Russia o negli Stati Uniti: lì almeno ci sono due esempi che seguirei ad occhi chiusi”

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Simona Ventura ha detto che hai gestito male il tuo successo..

“Probabilmente ha ragione , sono stata il contrario della Bellucci : lei l’ha gestita meglio , io al peggio. Una volta Alba Parietti mi ha detto che la Bellucci è stata una maestra nel gestire la sua immagine. Forse quando sono uscita dall’Isola mi sono dedicata troppo all’amore e non al lavoro, non ho saputo capire certi ingranaggi. Può essere che non abbia avuto l’intelletto per capire come funziona il mondo dello spettacolo , o forse non l’ho voluto capire, perché mi facevano schifo alcune cose che vedevo e non mi andava di sottostare a certe regole, perché comunque sono una testa calda e cambio idea ogni secondo. La mia strada non è mai una, ne ho sempre miliardi, mi perdo a destra e a sinistra , perché sono gemelli , quindi vado come va il vento. Invece la Ventura , che è un ariete, va giù dritta per una strada , sempre quella , riesce a fare le stesse cose in continuazione , a vivere come una macchina..

E’ vero che quella notte hai mandato ai politici oltre 44 messaggi?

“Come no.. 44 gatti in fila per sei col resto di due! Ma che sono tutte balle, mi hanno rubato il telefono e .. sono tutte balle”

lunedì 7 marzo 2011

INTERVISTA A IGOR CASSINA, ORO OLIMPIONICO PER LA GINNASTICA, LASCIA L’AGONISMO “Ho realizzato tutti i miei sogni: non potevo chiedere di più di quello che mi ha dato questo sport”

Igor Cassina , olimpionico ad Atene 2004 nella disciplina sbarre della Ginnastica, si ritira.

E così ha deciso di dire basta alla ginnastica, ma è un addio sereno o sbaglio?

“Esatto, mi sento pienamente soddisfatto e appagato di tutto quello che ho avuto nel corso della mia carriera. Ho realizzato tutti i miei sogni: non potevo chiedere di più di quello che mi ha dato questo sport. Una disciplina che mi ha completato , come atleta e come uomo”

Quindi è una scelta ragionata

“Ci ho pensato bene , mi sono guardato dentro e sono convinto che sia davvero il momento giusto per dire stop”

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Deve ancora compiere 34 anni. Sembrava che volesse continuare fino alle Olimpiadi 2012

“L’ultima medaglia ai Mondiali del 2009 , inizialmente mi aveva dato la forza e la fiducia di pensare di arrivare alle Olimpiadi di Londra, ma poi col passare del tempo , mi sono accorto che quella medaglia mi aveva completamente appagato”

Non deve essere facile mollare tutto

“Beh ho iniziato a praticare la ginnastica artistica all’età di 6 anni , fin da subito mi sono appassionato , dedicando gran parte della mia adolescenza e della mia vita. Mi sono allenato per 5/6 ore al giorno stano a contatto con un sacco di persone che sono diventate parte di me. Ci vorrà un bel po’ per metabolizzare tutto”

Lei aveva un traguardo da quando ha iniziato a gareggiare

“Ho fatto tutto per coltivare un sogno che col tempo è diventato realtà. L’oro olimpico vinto alla sbarra nel 2004 ad Atene, città dei valori olimpici , è stato un traguardo immenso. Una gioia da condividere e da festeggiare con tutta la mia famiglia e i miei tecnici che mi sono stati sempre vicini”

Quali ricordi ha di quella esperienza?

“Ancora adesso non mi sembra vero , sentivo quasi di essere sdoppiato, come un attore che recitava una parte, e lì per lì non capivo tutte quelle interviste. La gente continuava a dirmi “Hai vinto, hai vinto”

Lei era già diventato famoso per aver inventato il movimento Cassina , riconosciuto dalla federazione nel 2002 : come lo spiegherebbe ai suoi figli?

“Innanzitutto farei vedere loro il video , così mi semplifico un po’ la vita. E poi illustrerei la parte tecnica : si tratta di un doppio salto mortale teso con un avvitamento a 360° sull’asse longitudinale”

E quali ora sono i suoi progetti?

“Diciamo che il mio addio alla ginnastica sarà graduale. Continuerò a gareggiare in Serie A fino al termine del campionato con la Ginnastica Meda. Voglio chiudere la mia carriera con la stella sul petto e il decimo scudetto. Poi porterò la ginnastica nelle scuole, sarò testimonial della Federazione”

Quali insegnamenti ha trovato nella ginnastica?

“Sono cresciuto in una famiglia modello , e ho avuto la fortuna di ritrovare nella disciplina sportiva gli stessi valori che avevo imparato dai miei genitori : rispetto per il prossimo e per il proprio corpo , costanza e abnegazione”

Non mi dica che non si lascia proprio mai andare

“Beh sono un ragazzo normale , ogni tanto durante le feste qualche birra le bevo, ma bisogna sempre mantenere un corretto regime alimentare per esprimersi a certi livelli , almeno io la penso così”

Lei è innamorato della ginnastica , ma ci sarà pur qualcosa che non le mancherà , ora che ha deciso di smettere . Non so la sveglia..

“Guardi io sono una buona forchetta, amo mangiare, ma ho dovuto sempre contenermi : pasta in bianco , cibi poco conditi , ora potrò lasciarmi più andare , magari con i dolci. Devo stare attento però non voglio diventare un ciccione. Può essere deleterio per il proprio corpo passare da 5 ore di allenamento al giorno ad una vita troppo sedentaria”

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Nel tempo libero ha degli hobby?

“Adoro i motori e in particolare le moto, presto dovrei andare a vedere Valentino Rossi al Mugello. Mi piacciono anche gli sport estremi, un po’ di adrenalina non manca mai ”

Se non avesse fatto il ginnasta?

“Non esiste la possibilità , avrei fatto il ginnasta in ogni caso. Non mi vedo in altro panni”

Non ha mai avuto l’idea di aver sbagliato strada?

“Non sono mancati i momenti difficili , ma ho sempre avuto fiducia”

venerdì 4 marzo 2011

INTERVISTA A SIMONA VENTURA “Mi piacerebbe fare un’isola di Papi girl. Mi sa che durerebbe sei mesi come il Gf . E la riempirei , questo è poco ma sicuro”

Simona Ventura è innamorata. Il suo nuovo fidanzato si chiama Gian Gerolamo Carraro ( figlio di Nicola Carraro, marito della Venier). Si sono conosciuti pochi mesi fa . Lei stava con Alessandro Martorana , sarto di successo. Carraro era legato a una professionista del campo della moda. A Natale stavano già insieme, anche se a Miami è andata da sola.

“Cerca di capire. E’ presto per parlare. Voglio proteggere la persona che frequento . Non ama i riflettori , i fotografi. Non gli appartiene quel clamore , è un uomo molto discreto. Poi sai cosa ho imparato? Che l’amore cresce nel silenzio . Prima di rendere il mio amore per Bettarini ci ho messo sei mesi”

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Però tutti parlano di questa nuova storia. Ci racconti qualcosa in più

“Ci sono due aspetti che mi spingono a tacere. Il primo ha a che fare con il rispetto verso chi mi è stato vicino fino a oggi e l’altro con il buon senso. Io non so cosa accadrà in futuro. So che ora sto molto bene, che ho incontrato un uomo eccezionale con grandi valori. Protettivo e perbene. Mi piacerebbe vedere passo dopo passo quello che ha in serbo per me il destino. Lasciando, per una volta, la curiosità mediatica ad altri”

Lei è tra le donne più amate dagli italiani e spera di poterci escludere dalla sua vita quando ha incontrato l’uomo dei suoi sogni: giovane, bello, ricco senza mogli e figli?

“Magari riuscissi. Siamo due persone molto simili. Intimamente , intendo. Ci assomigliamo e questo significa molto per me”

Gliel’ha presentato la sua amica Mara Venier, la moglie del padre?

“L’ho incontrato tempo fa , ma non era successo nulla fra noi. L’ho rivisto successivamente. E ho sentito che avevo voglia di conoscerlo meglio”

Lei stava da un anno con un’altra persona : è stato difficile chiudere con quel rapporto?

“Ho 45 anni, lavoro come un mulo 9 mesi all’anno. Ho avuto un rapporto bellissimo con Alessandro. Ho riscoperto la coppia. Fare di nuovo le cose in due. Ho avuto da lui serenità , affetto e emozioni. Mi ha insegnato a fidarmi di nuovo di un uomo. Non mi era affatto naturale , avevo alle spalle troppa sofferenza , molte delusioni. Gli sarò sempre grata per questo . Ma non sono ipocrita e mai lo sarò. Quando ho capito che i miei sentimenti non erano più gli stesi mi sono presa del tempo. E sono tornata single. Con tutto quello che comporta”

Sua madre Anna era molto legata al suo ex: come ha reagito?

“Mia madre, com tutte le madri, vuole solo la mia felicità”

Perché quando si fidanza i suoi uomini sembrano infastiditi dalla curiosità dei media e poi, quando la storia finisce, sentono tutti il bisogno di rilasciare interviste per parlare di voi?

“Me lo chiedo anche io”

Come immagina ora il suo futuro?

“In famiglia”

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Sarebbe pronta a diventare mamma un’altra volta?

“Mai dire mai. Adoro i miei figli, sento che hanno tutti e tre un immenso bisogno di me e sono sempre disposti a cedermi al lavoro. Amo i bambini e vorrei che non crescessero mai. Niccolò si è fatto male a una gamba qualche giorno fa, l’ho portato in ospedale mentre vedevo che si gonfiava. Ho provato una tenerezza incredibile , lui che è in piena adolescenza , sembrava essere tornato bambino. Mi piace prendermi cura di lui. E’ un altro da quando è caduto: meno spavaldo , più bisognoso di coccole. Giacomino invece è come me, identico . Stesso carattere , stessa voglia di essere sempre altrove con la testa. Poi c’è Caterina. Una gioia immensa. Capisce perché sono felice? Cosa mi manca?”

Guardarsi le spalle , crederci sempre , arrendersi mai , schiena dritta e testa alta , non è tanto cadere ma sapersi rialzare : ha sempre trovato una mantra per ogni nuova edizione dell’Isola dei famosi che rappresentava un po’ anche quello che accadeva a lei. Per l’Isola cosa ha in mente?

“La competizione con Grande Fratello porterà più adrenalina al programma e la sfida mi entusiasma. L’anno scorso mi rendevo conto che non eravamo al massimo ; ora so che siamo in perfetta forma. Il gruppo autorale è fortissimo e i concorrenti sono fantastici. Abbiamo scelto i parenti di. Categoria che ben rappresenta il nostro Paese. Ognuno di loro ha storie particolarissime , piene di risvolti e significati. Storie commoventi , entusiasmanti. Pensi a Walter Garibaldi , è pronipote dell’eroe dei due mondi. E poi la sorella di Balotelli , Abigail, parla bresciano meglio di una bresciana doc , simbolo anche lei della nuova Italia multirazziale”

E i famosi?

“C’è una stragafi”

Prego?

“Una strafiga come dicono a Milano m una stragafi, Raffaella Fico. Aveva offerto a caro prezzo la sua verginità tempo fa, non vedo l’ora di stuzzicarla un po’ come solo io so fare. E’ un’Isola all’insegna della fisicità e della giovinezza”

Niente Papi-girl?

“Mi piacerebbe fare un’isola di Papi girl. Mi sa che durerebbe sei mesi come il Gf . E la riempirei , questo è poco ma sicuro”

Lei è stata ospite a Villa Certosa a una festa del Presidente. Se le ricorda le ragazze di cui si parla in questi giorni?

“C’era tanta gente , non ne ricordo nessuna. Trovo Berlusconi davvero un tipo simpatico. Mi ha cantato Stay with me perché allora ero un giudice di X Factor. Era interessato alla mia opinione in maniera cantora, ovviamente”

Draghi, vergini: lei che pensa?

“Io non ci trovo nulla di nuovo in quello che sta accadendo, certe donne hanno sempre cercato la scorciatoia. Mi fa tristezza questa Ruby. Idem Noemi Letizia. Quando le luci si spengono , cosa resta a loro? Un viso stravolto dalla chirurgia e l’infanzia annegata nel botox”

Non c’è solo questo , e lo sa bene

“Francamente vorrei che la politica si occupasse di altro. Che l’opposizione la smettesse di attaccare Berlusconi per la sua vita privata. Vorrei che ci fossero riforme , dibattiti politici , progetti, alternative. Non solo ragazzine disposte a tutto. Anche perché gli italiani si sono davvero annoiati, sentiamo tutti quanti il bisogno di altro. Di aria più pulita”

Non le fa rabbia vedere arrivare tante senza-talento, visto che lei si è dovuta fare una gran gavetta?

“Come arrivano se ne vanno. Resti in scena solo se fai far qualcosa. E io sono sempre qua”

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Qua dove? Che fa, torna a Mediaset?

“E’ presto per parlarne. Io sono un’aziendalista di ferro, la Rai mi ha sempre valorizzate e rispettata. A Mediaset però sono nata , è un po’ come casa mia. So solo che , dove sono, stanno facendo di tutto perché rimanga”

Sta di fatto che, benché avesse sempre detto di non volere più un agente, ne ha scelto uno che è di casa a Mediaset , Franchino Tuzio

“Non ho più voglia di pensare solo al lavoro, preferisco che ci sia un professionista a pensarci. Così ho più tempo per me. Il tempo, quello sì che è prezioso”

Allora si guardi un solo secondo indietro

“Rifarei ogni cosa , ma stavolta contando fino a 10”

mercoledì 2 marzo 2011

INTERVISTA A ROBERT DE NIRO “Ha ragione Woody Allen , alla fine l’unica regola nella vita è : basta che funzioni”

Robert De Niro partecipa al nuovo film di Veronesi “Manuale d’amore 3”.

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Signor De Niro , è sorprendente vederla recitare in italiano in Manuale d’amore 3. Come l’ha convinta Giovanni Veronesi?

“E’ stato puro caso. Mentre scriveva il film , Veronesi aveva conosciuto Danilo Mattei ( ex attore di Magni e Risi , ora agente immobiliare ndb) , che è mio amico da trent’anni. Attraverso di lui, mi ha fatto avere il copione. L’ho letto , mi è piaciuto, in più c’era Monica Bellucci. Ed eccoci qua . Lei non ha idea di quante cose nel cinema accadano per caso”

E’ un personaggio inedito per lei , un professore timido e mite.

“Questo mi ha incuriosito . E’ un uomo che riscopre la vita quando vi aveva ormai rinunciato, attraverso l’innamoramento. Le passioni non invecchiano”

Lei ha invitato al festival di Tribeca registi italiani all’epoca quasi sconosciuti , da Sorrentino a Crialese. Ora a Cannes , dove è presidente di giuria, se li ritroverà forse in concorso, insieme a Nanni Moretti . Lavorerebbe con qualcuno di loro?

“Magari. Adoro lavorare in Europa e specialmente in Italia, per ovvii motivi”

Le radici?

“E il cibo. E’ stato nei miei ristoranti a New York?”

Capisco. A parte questo

“Penso che il vostro cinema sia sottovalutato. In America arrivano troppi pochi italiani. Ho visto i Manuali , sono commedie molto ben scritte, più belle di tante di successo negli Stati Uniti. Attori come Carlo Verdone e Michele Placido non hanno nulla da invidiare alle star internazionali. Con Veronesi mi sono trovato magnificamente e ora sto girando a Barcellona con lo spagnolo Rodrigo Cortés . L’Europa rigenera. Un altro film qui mi piacerebbe molto”

Scorsese e Coppola hanno dedicato memorabili omaggi al cinema italiano. Oggi nostri giovani registi , a cominciare da Sorrentino e Garrone, s’ispirano al cinema italo-americano dei 70 e 80. Esiste una specie di passaggio del testimone?

“Non mi faccia domande complicate , rischia di avere risposte stupide. Scherzi a parte , per me è difficile parlare di scuole cinematografiche. Ho lavorato con Bertolucci e Sergio Leone , ed erano molto diversi. Così come sono diversi Scorsese , Coppola o Cimino. Ma è vero che il sentimento è lo stesso. Credo che per loro , e in particolare per Scorsese , il grande cinema italiano , più che un modello sia stato un’estate sentimentale”

Allora una domanda stupida: che cosa proverà a tornare sul set con Scorsese per The Painted House , a 16 anni da Casinò?

“E’ più eccitante delle prime volte . E’ passato molto tempo, ed era giusto, per rispetto al pubblico. Bisogna trovare una storia forte come questa di Frank Sheeran (killer di mafia , accusato di 25 omicidi , compreso quello del sindacalista Jimmy Hoffa ndb). Ritrovarsi sul set sarà un’emozione incredibile”

MANUALE DAMORE 3

Avrà ancora al fianco Joe Pesci. E’ vero che lei e Scorsese lo avete scoperto quando lavorava in un ristorante?

“Aveva fatto l’attore e il musicista senza gran successo e accompagnava ai tavoli i clienti. Martin e io andavamo a mangiare lì e ci dicevamo ogni volta che sarebbe stato perfetto per il ruolo di Joey La Motta , il fratello di Jack. Finché ne parlammo al proprietario , che ci disse ok: ok, ma ve lo prendete per sempre, io non gli tengo il posto. IN pratica ci vendette Joe. E direi che abbiamo fatto un buon affare”

Qual era il motore di quel gruppo straordinario? L?amicizia , le stesse origini , la stessa visione del cinema?

“Tutto questo, ma soprattutto Scorsese. E’ stato lui a metterci insieme allora, io, Joe , Harvey Keitel e gli altri. Ed è stato ancora a distanza di tanti anni. Scorsese ha un forte senso del gruppo , si potrebbe dire della bottega di famiglia”

Non esiste in tutta la storia del cinema un rapporto così felice fra un regista e un attore, come fra lei e Scorsese . Forse soltanto Fellini e Mastroianni?

“Sì credo sia il paragone giusto. Come Fellini con Mastroianni , Scorsese ha scelto me come suo alter ego sullo schermo”

Com’è il lavoro sul set , Scorsese la lascia libero d’improvvisare ?

“Sì, anzi paradossalmente io sono più portato alla fedeltà assoluta alla sceneggiatura di quanto non lo sia lui. Non amo gli attori che partono da sé stessi invece che dal testo”

E’ la fedeltà assoluta al metodo Stanislavskij?

“Sì , ma non sono un ideologo del metodo. Ho avuto una grande maestra di recitazione , Stella Adler , che lo detestava , con ottime ragioni. Ma per me era giusto. Dovevo prendere la licenza di taxi per Taxi driver , ingrassare di trenta chili per Toro scatenato , eccetera. Altrimenti non sarei stato in grado di recitare bene. Ha ragione Woody Allen , alla fine l’unica regola nella vita è : basta che funzioni”

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E’ vero che non riguarda mai i suoi film?

“Assolutamente vero. Guardo molti film , a volte perfino la mattina presto, appena sveglio. Ma non quelli dove ho recitato. Ogni volta era un tormento. Mi si aprivano nuovi orizzonti , mi accorgevo che avrei potuto fare molto meglio. Ora sono diventato più tollerante . Infatti sto pensando di prendermi una bella pausa per rivederli tutti, in sequenza, e vedere che diavolo ho combinato in tutti questi anni”

A Sanremo, in tv da Fazio, lei è parso molto pacato. Qualcuno ha pensato a un atteggiamento snob. Chi la conosce dice che è il suo stile

“Non voglio essere un personaggio fuori dal set. Nel nostro ambiente la cosa più trasgressiva è essere normali. Il mondo è già abbastanza pazzo, non crede?”