venerdì 29 maggio 2009

INTERVISTA A GIANNA TANI , DIRETTRICE DEL CASTING MEDIASET

gianna tani

Gianna Tani ha diretto per vent’anni il casting Mediaset.

Come iniziano i casting..

“Chi sei, cosa fai , che studi hai fatto, etc, etc”

E poi? Come capisce se qualcuno ce la può fare?

“Intanto se guarda la telecamera , se si sente sicuro , se parla bene, se ha un curriculum..se ad esempio si presenta qualcuno che vuole fare il conduttore , gli chiedo di fare un’apertura e una chiusura di una trasmissione. “Ma quale trasmissione?” “Una tua scelta”. “Ah mah…”. A questo punto grazie e arrivederci. Se arriva una ragazza che ha una taglia …come la mia , o è alta 1,60 , e vuole fare l’indossatrice o la modella , allora arrivederci. Ci sono delle caratteristiche di base su cui non si può prescindere . Chi poi ci convince viene rivisto”

Quanto tempo dura un’audizione?

“Oh, due o tre minuti”

Quanti talenti ha scoperto?

“Tanti : da Francesca Dellera all’Emanuela Folliero a Gaia De Laurentiis che non voleva fare televisione ..poi noi siamo riusciti a convincerla”

Qualcuno su cui non avrebbe scommesso e poi ha rivelato doti inaspettate?

“Parecchi: ma perché si presentano per fare cose che non gli si addicono. Teo Mammuccari è arrivato facendo “Faccio l’animatore , lavoro con la gente..”..mah. Papi è venuto a fare il cabarettista.

E lei cosa gli ha detto ?

“Di venire con dei testi più decenti! Poi invece hanno trovato la trasmissione giusta e sono stati promossi. Prenda Fiorello , che secondo me è un mostro sacro. Proprio in Mediaset gli avevano affidato un quiz , dove lui doveva stare nei tempi , fermo con un primo piano così. La trasmissione non ha funzionato. E poi qualcuno cresce anche col tempo . ILary Blasi quando è arrivata era una modellina , poi ha acquisito sicurezza”

Una come Noemi potrebbe riuscire ? E in che cosa?

“Mah, io con lei non ho ancora parlato , ho solo visto una piccola intervista e mi è sembrata proprio una ragazzina così. Al momento potrebbe ambire a una trasmissione come Non è la Rai , già come velina non lo so..poi se fa la trasmissione con 500 veline va bena, ma da sola no”

Cosa le consiglierebbe?

“Prima di tutto di imparare a fare le interviste , perché ogni tanto dice di quelle cretinate.. Quando si parla di personaggi importanti bisogna anche essere in grado! Vista così non ha una grande personalità . a parte una buona determinazione , che è già qualcosa”

E buone conoscenze ..le è capitato qualcuno che si è presentato dicendo “sono amico, parente di..”

Sì, eccome. Ma non ne ho tenuto conto per niente. Il bello del casting è questo: che puoi dire “io la persona che mia ha segnalato l’ho vista, ma purtroppo poi la rete non l’ha scelta”. Comunque la raccomandazione vera non viene dall’ufficio casting , ma dal produttore, che dice “Devi prendere Gianna, punto e basta”

Il look giusto?

“Dipende dal provino. Se vieni a fare la ballerina devi avere un abbigliamento idoneo: ma non tuta o scaldamuscoli , o fasce per dimagrire ..devi avere il look che si vede in televisione! Non ce l’ho con la dieta , perché io sono oversize , ma nessuno viene a chiedermi di mettermi il costume da bagno”

Quanto viene perdonato un momento di emotività?

“Al provino molto. Perché mi rendo conto che uno non sa esattamente a cosa va incontro. E allora c’è sempre un attimino di defaillance. Ma poi si supera, in genere”

Quindi non è cattiva?

“No, cerco di guardare le persone in viso, di essere carina , sorrido”

Ci sono persone su cui lei aveva puntato e che invece hanno mollato?

“Sì, soprattutto donne, magari perché si sono sposate…Come la moglie di Maldini , che era una modella”

Gioventù e bellezza continuano a essere due parametri fondamentali?

“Su certi lavori sì. Come conduttrice o giornalista credo di no. E poi se c’è una gavetta da fare, la puoi far fare ad un ragazzo , non ad un uomo di 30-40 anni”

Non ce ne sono un po’ troppi oggi che cercano di fare tv?

“Assolutamente sì: pensano che sia più facile fare televisione che fare un lavoro”

C’è molto vuoto in questi ragazzi?

“Mah, più che altro è illusione, una speranza di trovare in un mese la chiave di volta per avere successo, ricchezza , fama”

Lei che ci sta dentro , pensa davvero che sfondare in tv sia così importante?

“Per me no. ma per i ragazzi purtroppo è così. Io dico sempre : l’importante è essere famoso , o importante, nel proprio ambito. Se io faccio la cassiera al supermercato , posso diventare la più importante perché sono la più brava , la più disponibile , perché tutti mi ammirano , e così divento una protagonista. Invece oggi la gente vuole diventare protagonista televisiva , non della propria vita”

Un suggerimento per chi vuole fare un provino..

“Di non pensare di trovare in un colpo solo il successo. E’ dura”

mercoledì 27 maggio 2009

INTERVISTA ALL’ATTORE JOSEPH FIENNES

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E’ più bravo lui o suo fratello maggiore Ralph?

Risponde piccato “Queste domande non mi piacciono. Tra me e lui c’è un grande rispetto . Non cercherei mai di fare un paragone . Incoraggiare la competitività è stupido e pericoloso , specie a scuola tra i bambini”

E’ vero che , come ha dichiarato suo fratello , da ragazzo era lei ad avere più fidanzate?

“Confesso: l’ho pagato per dirlo. Continuo a versargli gli interessi”

Tranne il suo gemello , Jacob, gli altri fratelli e sorelle sono tutti impegnati nello spettacolo : Sophie e Marta sono registe, Magnus fa il compositore…Com’è crescere i una famiglia di artisti?

“Ognuno di noi ha sviluppato questa passione in modo autonomo. Per me , una grandissima fonte d’ispirazione è stata mia madre( la scrittrice e pittrice Jennifer Lash) . Certo, Ralph ci ha spronati tutti. Avere un attore affermato in famiglia aiuta. Ma una volta entrato nell’ambiente devi cavartela da solo. Forse in Italia è diverso , ma da noi nessuno ti darà un  lavoro solo per il tuo cognome. Per questo studiare è fondamentale. Sapere chi sono Nelson Mandela e Aung San Suu Kyi . Conosce la tragedia del popolo tibetano. E collezionare il maggior numero possibile di esperienze di vita. Io ho fatto tanti altri mestieri prima di diventare attore”

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“Ho pulito stalle, falciato prati e potato alberi , raccolto dai camerini e lavato e i costumi sporchi degli attori dopo lo spettacolo. Più tardi inizi a recitare meglio è. Perché se non hai vissuto non hai niente da offrire al pubblico. Sei solo un bel faccino senza sostanza”

Un monito alle schiere di star giovanissime?

“Se sei carino ma non hai contenuti puoi durare una stagione . I gusti cambiano in fretta, specie quelli dei teenager. L’idolo di oggi domani è out. Se hai fortuna ti offriranno qualche film per la tv. Finché un giorno , sbiadita la bellezza, si renderanno conto che non sai recitare”

Dopo Shakespeare in Love , lei è stato votato come l’attore più sexy in calzamaglia . E continua a recitare in costume , sugli schermi e in teatro. Ma nell’era di skype , Shakespeare è ancora attuale?

“Certo. Non siamo così complessi come pensiamo. La tecnologia ci permette cose che i nostri genitori neppure immaginavano: forse ci siamo montati un po’ la testa. In realtà , le emozioni che proviamo sono le stesse da millenni. Amore e odio , invidia e orgoglio..Per questo Omero , Dante , Shakespeare e Virgilio sono amati : affrontano la condizione umana”

Nella serie tv Pretty/Handsome ha interpretato un transessuale. In Italia un ex deputato transgender ha vinto un reality show. I programmi di approfondimento se lo contendono e tanti che  fino a ieri lo sbeffeggiavano ora lo osannano. Che ne pensa?

“Da noi non sarebbe successo. Il mondo anglosassone è molto più avanti dell’Italia. Un transessuale è una persona e basta , non un fenomeno da baraccone. E’ bellissimo amarsi per quello che si è e proclamare al mondo la propria identità. Anche i transessuali sono esseri umani meravigliosi. Triste che per farsi spazio bisogni partecipare a un reality. Diffiderei di quanti ora lo acclamano . è chiaro che stanno cavalcando l’onda. Una cosa però il vostro reality la dimostra: le leggi sono sempre in ritardo , Il Paese è più pronto”

martedì 26 maggio 2009

INTERVISTA A LEONARDO DOMENICI , TRA I FONDATORI DEL PD ED EX SINDACO DI FIRENZE

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A dicembre , nel mezzo di un’inchiesta giudiziaria sull’area di Castello a Firenze ( due suoi assessori indagati) , parlò di una campagna politico-mediatica senza senso e disse che si ritirava dalla politica. Cosa le ha fatto cambiare idea?

“Ci sono dei momenti in cui non puoi seguire solo un impulso di pancia ma devi capire che hai delle responsabilità: le Europee sono una scadenza importante e c’è stata una forte sollecitazione da parte del partito confermata anche dalle persone che incontro andando in giro”

Però Lapo Pisteli , ex candidato alle primarie fiorentine, ha detto che non la voterà..

“Per me questa faccenda è chiusa. E’ il momento di fare la campagna elettorale e non quello delle polemiche”

lei rivendica di essere stato tra i fondatori del Pd ma dice anche che c’è una distanza tra il progetto originale e il modo in cui si è realizzato..

“Penso che l’idea e il progetto del Pd resti più che valido : ne ha bisogno il Paese , il sistema democratico. Però capita che fra un’idea e la sua realizzazione si determino delle divaricazioni e persino delle storture. Questa campagna elettorale è importante anche per ridare vita a un progetto di un partito riformista ma di massa: io credo in un partito organizzato , strutturato, radicato nella società , che abbia sedi di aggregazione , di elaborazione politica programmatica”

Che torni fra la gente?

“Che non limiti i momenti di partecipazione solo alle occasioni , pur importanti, delle primarie o della democrazia on-line. Abbiamo un patrimonio , delle tradizioni, una idea di partito molto diversa dalla destra : lo dobbiamo preservare e valorizzare”

Ma c’è questa voglia di partecipazione?

“Ci sono molte persone disponibili ad impegnarsi. L’errore che abbiamo fatto è stato pensare che venissero da noi spontaneamente. Invece se noi non le andiamo a cercare , non ci parliamo, non ci discutiamo, giustamente, non vengono”

Secondo un recente sondaggio Ipsos gli operai votano per il Pdl..

“Questo è un discorso meno vero da noi, in Toscana, nell’Italia centrale, più vero a Nord e a Nord Est , soprattutto nelle realtà di piccola  e media impresa. Per questo è necessario portare avanti quello che dicevo prima : insediamento sociale , rapporto con i problemi concreti, una politica che non sia solo spettacolo”

Si parla molto delle nuove generazioni del Pd . Lei che ne pensa?

“Nelle liste del Pd dei consigli comunali ci sono molti giovani : il rinnovamento è già stato avviato. Ma bisogna uscire dalla retorica del conflitto generazionale. Un partito vero, serio , ha anche il compito di selezionare, formare e far affermare nuovi dirigenti. L’innovazione non è la negazione del patrimonio che abbiamo alle spalle . Anzi”

Il candidato sindaco del Pd a Firenze è Matteo Renzi, 34 anni, parola d’ordine rinnovamento. lei gli aveva sconsigliato di partecipare alle primarie. Perché?

“Due motivi. Il primo e che aveva fatto solo un mandato come Presidente della provincia. Il secondo è che ho sempre pensato che Matteo fosse una persona su cui investire per il futuro. Invece lui diceva mi candido e mi gioco tutto : se perdo mi ritiro. Mi sembrava un approccio sbagliato. Forse avevo una visione un po’ rigida , forse mi sono anche sentito come il mentore a cui secca che il giovane non segua i suoi consigli. Ma devo riconoscere che Matteo è stato abile e capace”

Dopo 10 anni da sindaco di Firenze ha qualche rimpianto?

“Guardandosi indietro ci sono sempre delle cose che uno pensa che avrebbe potuto fare meglio. Sicuramente dovevo dare importanza a molto di quello che viene scritto sui giornali”

Cosa dice agli italiani che pensano che l’Europa è lontana e poco interessante?

“Che non è vero. L’Europa è nella nostra vita quotidiana, nelle cose più o meno banali: è l’Ue che stabilisce il tetto minimo e massimo dell’orario di lavoro ma anche se non si usano più i sacchetti di plastica per fare la spesa. E qualsiasi sindaco ci farà vedere opere o interventi di recupero co-finanziati dalla Ue. L’Europa è qui : non capirlo è pericoloso”

Si considera ancora un uomo di sinistra?

“Certo. Sono un riformista di sinistra e non penso che questi due termini siano antitetici. Nel mio percorso ho rivisto alcune convinzioni ma senza rinunciare ai valori che caratterizzano la sinistra: un principio di eguaglianza che deve essere declinato di più in rapporto al merito, la democrazia come sistema di regole in grado anche di assicurare nuove forme di partecipazione e infine un’innovazione che non neghi il patrimonio di valori che la sinistra ha contribuito a rendere più solido”

E le altre sinistre :Dal Prc all’Idv?

“Slittano troppo o sull’ideologico o sul populismo andante”

lunedì 25 maggio 2009

INTERVISTA A EVA MENDES , ATTRICE

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“A Hollywood mi è capitato spesso di incontrare persone che un attimo mi promettevano luna e un attimo dopo facevano finta di non conoscermi”

Dopo il thriller I padroni della notte , in cui recitava accanto a Joaquin Phoenix , ha detto che sperava di interpretare altri ruoli impegnati. E’ andata così?

“Direi proprio di sì. Ho finito di girare il remake de il Cattivo tenente , diretto da Werner Herzog. Per me lui è una leggenda ..E mi ha assegnato un ruolo veramente dark, che non esisteva nel film originale”

Ce ne parla?

“Interpreto una prostituta che ha una relazione complicata con un uomo molto difficile, Nicolas Cage. Mi piace lavorare con grandi attori. E’ ciò che può fare la differenza”

Questi ruoli le consentono di scoprire qualcosa di sé che ignorava?

Sì, ma accade normalmente nella vita , con il passare degli anni. Io provengo da una famiglia cubano-americana, l’unica nata negli Stati Uniti. A Cuba non posso andarci perché sono cittadina americana.. Sono cresciuta in un ambiente molto, molto protetto. Quando sono andata per la prima volta in Europa avevo diciannove anni , un’esperienza incredibile. In compenso , il primo tiro di sigaretta l’ho fatta solo a vent’otto anni . Insomma, in realtà sono cresciuta molto tardi. Grazie a Dio , perché  così ho avuto la possibilità di fare certe scelte a modo mio. Nello stesso tempo , sono stata quasi una bambina per tutti i miei vent’anni. Devo ammettere che per migliorare come attrice mi sono state più utili le esperienze negative che ho avuto nel mio lavoro”

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Per esempio?

“Come dicevo prima , le promesse e poi i rifiuti. Ho imparato a non prendermela. Questo mi ha fatto diventare adulta”

E oggi il suo rapporto con Hollywood è cambiato?

“Sì, riguardo alle esperienza negative , oramai certo di riderci su. Non lascio più che influenzino il mio umore e le mie giornate”

In passato ha detto di non avere problemi a spogliarsi sul set ma di avere paura delle scene di sesso. E ora?

“Il nudo mi va bene se è necessario alla storia del film , altrimenti lo evito. Ho imparato ad avere cura della mia immagine , non mi piace essere una donna oggetto. La campagna pubblicitaria che ho fatto per Calvin Klein, ad esempio, era molto provocatoria però sapevo di poter stare tranquilla perché ero nelle mani di un grande stilista , famoso anche per creare scalpore”

E le copertine sexy?

“Anche lì è tutto calcolato. Quando mi fotografano con pochi vestiti addosso per promuovere un film lo posso accettare , non sono certo una di quelle che dice “oh mi devo spogliare ancora”. La verità è che sono a mio agio con il mio corpo. Ma in un film, come ho detto , accetto il nudo solo se ha senso. Ed è più difficile per me girare le scene di sesso , vivere l’intimità di una scena d’amore sullo schermo”

Maggie Gyllenhaal dice che quelle scene la fanno sentire indifesa..

“Forse , ed è per questo che contano le persone con cui lavori. Nella sequenza iniziale de I padroni della notte ero veramente nuda e vulnerabile . Non l’avrei girata se non mi fossi fidata completamente di Joaquin Phoenix e del regista James Gray. Il set di una scena di sesso comporta uno sforzo in più , è imbarazzante per un attore , per fortuna ho studiato e continuo a studiare . Ormai sono dieci anni che prendo lezioni dal mio insegnante di recitazione”

Quindi non si pente di aver posato recentemente in topless per un mensile patinato?

“No, il fotografo era Steven Meisel , un vero artista, e mi sentivo a mio agio. Qualche anno fa , invece, durante la promozione di 2 Fast 2 Furious  ho fatto un servizio per un magazine maschile. Non avevo esperienza e mi sono sentita sfruttata. E’ come se mi avessero rubato l’anima. Dopo , infatti, per lungo tempo non ho più accettato di fare scatti in pose sexy: volevo avere tutto sotto controllo. Oggi sono molto più rilassata”

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Come reagisce il suo fidanzato , George Augusto, quando lei fa queste foto?

“E’ molto tranquillo e non starebbe con me se si facesse dei problemi. Siamo fatti della stessa pasta e abbiamo gli stessi valori”

State insieme da sei anni , vero?

“In realtà , da molto più tempo… Ma non voglio dire quanto”

In The Spirit lei è una ladra di gioielli . Le è piaciuto interpretare la parte della cattiva?

“Sì, è molto divertente. Ma quello che voglio è alternare drammi a commedie, fare ruoli diversi. Mi piacerebbe tantissimo lavorare con i fratelli Coen, un altro regista con il quale vorrei fare un film è Mike Leigh. Sarebbe veramente un sogno. Ora comunque ho  cominciato a girare Last Night , con Keira Knightley , una bella sfida”

E’ difficile per una donna trovare ruoli interessanti?

“Eh sì , perché i migliori vanno tutti giustamente a Kate Winslet. Sono una sua grande fan , è veramente bravissima”

Il suo spot per il profumo Secret Obsession di Calvin Klein è stato cancellato dalle tv americane. Come l’ha presa?

“Non è meraviglioso?”

E’ rimasta sorpresa dalla decisione dei giudici?

“Sì, però ero anche emozionata perché non sono mai stata censurata in tutta la mia vita. Ci si sente così trasgressivi”

Nello spot integrale , tra le lenzuola bianche si intravede un capezzolo. Ma che problemi avranno gli americani con il seno?

“Infatti, che problemi ci sono? Io sono felice di essere americana , la mia famiglia ha lottato per venire in questo paese , quindi lo rispetto. Però certe volte da noi la violenza non viene criticata mentre la bellezza sì”

venerdì 22 maggio 2009

INTERVISTA A SALMAN RUSHDIE, SCRITTORE

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“Tutti hanno il desiderio di vivere una vita normale. Quando mi hanno tolto la scorta mi è sembrato strano prendere un taxi solo il primo giorno”

Nel suo nuovo libro  ( L’incantatrice di Firenze) si è inventato una viaggiatrice , l’incantatrice , che fa spola tra i due mondi. Come Sonia Gandhi , un’italiana che ha successo in India. Che ne pensa della sua vittoria?

“La sua vittoria è la prova del fatto che un viaggiatore che può andare da un luogo all’altro può diventare molto potente. L’altra persona davvero importante è suo figlio. L’India ha una classe politica anziana , sessanta , settant’anni..

Anche in Italia la classe politica è anziana, con l’aggravante che si mescolano politica e spettacolo. Avrà letto sui giornali di quel che si è scritto su Berlusconi : che ne pensa?

“Non penso, rido. Sa cosa dicono gli indiani? Che gli italiani sono gli indiani d’Europa. Diciamo che le due civiltà si assomigliano per molti versi”

Dopo il Codice da Vinci è di moda scrivere dall’Italia?

“Non sono stato ispirato dea Dan Brown . Il suo libro forse è il peggiore mai letto”

Il fine giustifica i mezzi , diceva Machiavelli, protagonista del suo romanzo

“In realtà , erano i Medici e i Borgia i machiavellici, lui era solo un testimone. Può darsi che poi l’Italia si sia riempita di personalità machiavelliche anche se direi che la vostra politica oggi è conosciuta nel mondo in quanto è vista come molto divertente”

L’Iran sembra avere un atteggiamento diverso verso gli Stati Uniti: o no?

“Il governo Usa ha un atteggiamento diverso rispetto al mondo islamico , ma dire se questo funzioni o no è un po’ troppo presto. Sulla scorta della mia esperienza passata, hanno tentato di uccidermi , posso dire di avere enormi sospetti su quel che l’Iran sta facendo in questo momento. Se vogliamo generalizzare fa sempre bene raffreddare le acque rispetto a scaldare i toni”

In Italia c’è il problema dello straniero : farlo entrare ? Bloccarlo?

“Per arricchire una cultura ci vuole il meticciato. Io ho passato la mia vita tra Londra, Bombay , New York , tutte multiculturali e proprio questo crea l’atmosfera. Non è possibile immaginare una New York epurata dal punto di vista razziale”

Lei ha detto che credere in Dio è come credere a mamma Oca . Lo pensa ancora?

“Sì, ci credo ancora di più: in Mamma Oca”

giovedì 21 maggio 2009

INTERVISTA A ROSY BINDI


Nel Pdl spuntano i franchi tiratori . La maggioranza scricchiola?

“Persino nella maggioranza forse c’è un po’ di  buon senso. Il provvedimento sulla sicurezza sul quale hanno posto incredibilmente la fiducia , è un pacchetto che contiene norme incostituzionali , inefficaci per combattere la clandestinità e soprattutto per costruire una società integrata e solidale…sono norme che mettono a rischio il futuro dei bambini e rendono la vita difficile anche a chi è in regola”

Comincia ad aprirsi qualche falla nel centrodestra?

“ Le prese di posizione di Fini e i suoi distinguo su questioni importanti , dimostrano che il centrodestra non è così monolitico come vorrebbe apparire”

E della soap dei giovani Berlusconi che ne pensa?

“Anche queste ultime vicende hanno creato imbarazzo nella maggioranza. Del resto sono state rese pubbliche dagli esponenti del PDL : il caso veline è scoppiato all’interno del centrodestra , solo dopo è diventato patrimonio comune. Le destre al governo cominciano a scoprirsi in conflitto tra loro. La questione del referendum poi è esplosiva , soprattutto per l’atteggiamento della Lega”

Ma le vicende personali del premier sembrano persino avergli giovato a livello di consensi . Il Cavaliere è invincibile?

“Quando è in gioco il fondamento della convivenza civile e dell’etica politica , prima di guardare ai risultati elettorali , ci dovremmo preoccupare di dire e fare cose giuste , sulle quali poi costruire un consenso. Anche i risultati più granitici, forti e radicati che nella storia sono costruiti intorno a imperatori , sultani , dittatori , presidenti , non sono mai eterni. Non credo che l’Italia sia come qualcuno pretende di interpretarla”

Cosa risponde alle offese del Cav?

“Credo che dovrebbe chiedere scusa all’Italia. Ci sarebbero gli estremi per chiedere le scuse alla mia persona e alla mia carica istituzionale , ma non mi interessano . Vorrei  che il premier chiedesse scusa al Paese per troppi aspetti della sua vita personale , e per il modo con il quale governa il Paese , meglio , non governa il Paese”

Parliamo d’altro . Le dichiarazioni di Rutelli hanno alzato un polverone: ma il PD è di sinistra o no?

“Credo che il Pd debba essere  una forza di centrosinistra , non è un partito di sinistra. Per questo non capisco perché dovrebbe allearsi al centro. Il PD deve essere in grado da solo di intercettare l’elettorato moderato , senza affidarsi all’alleanza con l’UDC: tra l’altro anche in Trentino abbiamo visto ha pochissimo consenso”

Qual è la formula del PD Trentino?

“In Trentino abbiamo vinto non perché ci siamo alleati con l’UDC, ma perché ci siamo alleati con una forza locale radicata”

D’Alema dice basta all’alleanza con Di Pietro.

“Facciamo le elezioni , vinciamo alle amministrative , affermiamoci con una forte percentuale come PD alle Europee, e poi ne discuteremo nella fase congressuale”

A proposito , la corsa alla leadership è già aperta. Pronostici?

“Credo che Franceschini stia facendo bene , riguardo alla leadership ne riparleremo dopo”

Molti imputano a Franceschini un eccessivo antiberlusconismo

“Guardi è talmente eccessivo Berlusconi , che non può essere mai eccessivo antiberlusconismo”

La ricetta per vincere le elezioni?

“Alle amministrative dobbiamo cercare di essere uniti come partito e come centrosinistra. Alle Europee dobbiamo far capire che siamo una forza politica europeista , mentre nella destra ci sono molti euroscettici . E poi insistere sul fatto che noi abbiamo candidature vere, e non finte, come qualcun altro..”

mercoledì 20 maggio 2009

INTERVISTA A ISABELLE CARO , UNA VITA DA ANORESSICA

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Isabelle Caro , la musa di Oliviero Toscani in uno spot. Le foto la ritraevano nuda squarciando il silenzio che copre l’anoressia.

Come è cominciata la sua malattia?

“Tutto nasce dalla prigionia , dal sequestro che ho subito quando ero bambina. La sofferenza dell’essere sempre chiusa è stata la prima causa dei miei problemi . Ho smesso di mangiare . Avevo 12 anni”

Di chi eri ostaggio?

“Di mia madre . Dai quattro anni ho vissuto senza mai poter uscire di casa , se non coperta da tantissime sciarpe. Non potevo incontrare nessun coetaneo , ero completamente tagliata fuori dal mondo. Vedevo solo mia madre. Una donna depressa : non voleva che crescessi , che diventassi adulta. Questa è stata l’origine della mia malattia”

Di cosa aveva paura tua madre?

“Temeva che l’avrei lasciata . Che l’avrei abbandonata. Ha continuato a misurarmi perché aveva paura che crescessi. E io per non deluderla non ho voluto crescere”

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Che rapporti hai con lei ora?

“E’ complicato spiegarlo. Inizialmente è stata mia madre a spingermi verso un percorso psicoterapeutico. Però , quando ha visto che il medico che mi seguiva è riuscita a capire il Perché della mia malattia , mettendo quindi in discussione la sua educazione di madre, mi ha imposto di non proseguire più la cura. Arrivando addirittura a minacciare di suicidarsi”

Tu come hai reagito?

“Ho ceduto. Ma è stato terribilmente doloroso. Perché con questo psicoterapista avevo cominciato a capire come stavano le cose. In realtà mia madre aveva sempre cercato di evitare che io seguissi una cura con un professionista , surrogandola con attività come il pattinaggio artistico , la danza , suonare il violino. Proprio per non potere essere accusata di non aver fatto nulla per aiutarmi. Perché fondamentalmente , come ormai si sa, molto spesso la causa dell’anoressia risiede nella relazione tra madre e figlia”

Però non hai mollato il colpo : oggi sei qui

“Sì. Mi sono resa conto del ricatto di mia madre e ho preso una decisione. Partire. Trasferirmi in un’altra città a Marsiglia, dove ancora oggi vivo. Altrimenti non ne sarei mai venuta fuori . Da lì è cominciata la mia guarigione”

Tre anni fa sei arrivata al peso piuma di venticinque chili..

“Sì. Sono anche stata in coma , i medici non sapevano se sarebbero riusciti a salvarmi. Si chiedevano come potessi essere ancora viva : il mio livello di potassio era 1,8 quando il minimo era 3,6. Stessa cosa per l’emoglobina : 4 contro 12 della norma. Le vene troppo sottili , il sangue troppo denso , obbligavano i dottori a infilarmi un catetere nella clavicola , non nella coscia , per le trasfusioni”

Nella tua autobiografia dici che l’anoressia è una sofferenza che non ti lascia nemmeno un istante. Come l’hai superata?

“Grazie al teatro. Avevo già deciso di non essere più quello che mia madre voleva che fossi quando ho smesso di seguire la facoltà di musicologia all’università. Ho iniziato a seguire corsi di teatro e ho smesso di andare al Conservatorio. Anche se ho continuato a suonare il violino , che ha sempre rappresentato quello che mia madre voleva che fossi : la perfezione. Un riassunto di quella piccola cosa che voleva che fossi in realtà : uno strumento”

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Sei guarita su un palco?

“Sì, sul palcoscenico puoi esser qualcun altro. Un personaggio ogni volta diverso. Ho tirato fuori la mia voce : non è stato facile. Ci è voluto del tempo . Ma ce l’ho fatta”

Inevitabile parlare di Toscani : ti sei pentita di aver posato per le foto choc della campagna “No anoressia”?

“Sì , a volte mi sono pentita. Quella campagna è stata positiva per certi versi , negativa per altri. E’ riuscita a far vedere quello che io volevo che si vedesse : la sofferenza che l’anoressia porta. Ha insegnato a molti giovani  - ho avuto testimonianze in questo senso – come questa malattia , che loro hanno scelto come modo di vita , possa essere portata all’estremo – possa portare alla morte”

Gli aspetti negativi invece?

“Sono stata strumentalizzata : Toscani non mi ha sostenuta dopo l’uscita della campagna. MI sono trovata da sola per affrontare lo sconvolgimento che quelle foto hanno creato : non avevo più una vita mia. Andavo a fare la spesa , la gente mi riconosceva , mi additava . In qualche caso estremo mi hanno chiesto gli esami del sangue. Così, per curiosità. Sono sta avvicinata anche dalla madre di una giovane universitaria che mi ha domandata se poteva avere le mie cartelle cliniche : servivano per preparare una specie di tesina su di me. Sono diventata praticamente un oggetto. E, credimi, non è stato facile superarlo”

Il tuo lavoro ne ha risentito?

“Sì. Per fare teatro e cinema occorre una faccia neutra che indossa ogni volta una maschera diversa. Invece ero diventata un solo volto, una sola immagine: l’anoressia”

Tu scrivi che essere grassi è un vero orrore. Lo pensi ancora?

“Penso che gli estremi non siano mai positivi. Anche l’obesità può essere causa di sofferenza. Ma se una persona grassa si trova bene, si accetta, non ha problemi di salute , non è assolutamente orribile. Una donna può essere molto bella anche se è voluttuosa. Conosco donne che sono ben più che tonde, che ammiro molto. Solo non deve esserci sofferenza . Questo no”

Sei felice , almeno oggi , più che in passato?

“Non so se la felicità si possa raggiungere – forse solo con un figlio. Però oggi mi sento bene: peso 40 chili . ed ho voglia di addentare la vita. Ho creato un’associazione , Horizons Theatre : tengo corsi di recitazione e organizzo spettacoli che possono aiutare chi non si sente a proprio agio nel corpo che si ritrova. E scelgo di portare in scena testi sempre positivi”

martedì 19 maggio 2009

INTERVISTA A MICHELLE HUNZIKER

“La cioccolata mi dà lo stesso piacere del fare l’amore. Ti arrivano un sacco di endorfine…La differenza è che dopo un etto di cioccolata i sensi di colpa ti travolgono . Dopo l’amore no. A me almeno non capita..”

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Nell’attesa dell’uomo giusto , solo cioccolata?

“Sono svizzera, no? La cioccolata è anche legata alla mia infanzia . Mi ricordo la Scheggi Spieu , un gioco che mi faceva impazzire : mettevano noi bambini tutti attorno a un tavolo e facevano girare un piatto con dentro una tavoletta di cioccolato . Bisognava mangiarla a turno, usando forchetta , cosa già di per sé difficile ,e nel frattempo bisognava rispondere alle domande di un quiz. Chi sbagliava , cedeva il piatto”

Oggi invece la cioccolata ha a che fare con la cioccolata?

“Più di ogni altra cosa. Anzi sogno spesso …Meglio non dirlo”

Coraggio

“Il mio sogno erotico ricorrente è fare sesso in una vasca da bagno colma di cioccolato caldo fuso. Consiglio a tutti di provare..”

Ma se lo consiglia , non è solo un sogno..

“Ho un’immaginazione viva. Poi ho dovuto veramente immergermi nel cacao per lavoro e avevo i brividi dappertutto. La consistenza, l’odore , quello che ti entra nel circolo. Non voglio aggiungere altro..Ma mi piacerebbe ripetere l’esperienza con un uomo che amo”

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Ancora non si vede

“Non ho un uomo che muova i miei stessi passi. Arriverà , sono certa. Forse quando anch’io sarò in grado di amare la persona giusta. Sotto certi aspetti è come se fosse una questione matematica..”

Che cosa mancava nelle storie che ha vissuto finora?

“Io ho amato tantissimo. Però si cresce e ogni volta aumenta anche la percezione di se stessi. Solo chi è fortunato riesce a cambiare assieme alla persona che ha accanto. A volte per un compagno non è facile accettare i cambiamenti e allora sono guai. E’ come se si partisse assieme su due auto prima alla stessa velocità , diciamo a 30 Km all’ora , poi uno dei due accelera e l’altro continua alla stessa velocità. A un certo punto si perdono proprio. Amarsi davvero vuol dire andare alla stessa velocità , oppure bruciare alla stessa temperatura”

E le pare facile?

“E’ un compito nella vita. Bisogna almeno tentare. Confrontarsi con l’universo di un uomo non è mai semplice, e ancora meno è la condivisione , però, il gioco vale la candela. Io sono stufa di camminare da sola”

Buttarla in filosofia non le risparmierà le mie domande più prosaiche

“Guardi che me la vivo proprio così”

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Rimanere giovane è una preoccupazione?

“No, per niente e anche per questo non invecchio. Ho 31 anni con gioia, con la consapevolezza che le donne hanno a quest’età. sai che cosa vuoi , molto più che a venti. L’amore si cerca dolcemente , si ride tanto , c’è più serenità ed equilibrio”

Insomma , niente le fa paura

“Certo , ho passato i miei momenti di sconforto , ma sto recuperando grazie all’energia che mi viene dagli affetti. Il primo fra tutti , mia figlia Aurora. E poi , il lavoro. Ho paura del buio. Non sono mai riuscita a dormire senza almeno una candelina accesa. Credo che sia una cosa , come dire..genetica. E con l’età si è aggravata. Quand’ero piccola i miei volevano che dormissi al buio , mi costringevano a spegnere tutte le luci , anche quella del corridoio. Oggi dormo al buio solo se sono estremamente fidanzata e , a letto, ho accanto un uomo che capisce : Anzi , la prossima volta non mi chieda se sono fidanzata. Mi chieda se dormo al buio. Dalla risposta capirà”

In queste notti sta dormendo al buio?

“Ovviamente no. Nella camera accendo riflettori da stadio”

Che cosa l’aiuta nei momenti tristi?

“Chiudermi a casina, con Aurora, con tutto ciò che ho più caro e ritrovarmi nell’intimo, in silenzio. Non guardo neppure la tv , non leggo libri e giornali. Il silenzio aiuta a capire ciò che ti fa davvero male. Una volta fuggivo , cercavo di uscire, ma è come nascondere la polvere sotto il tappeto”

Prima accennava ai suoi genitori : con suo padre che rapporto ha avuto?

“Come ogni figlia femmina adoravo mio padre. Lo idolatravo. Ci sono state delle sofferenze , dei passaggi difficili e me l’hanno tolto troppo presto , avevo solo 23 anni quando è morto. Non me lo sono goduto , non ho avuto abbastanza tempo…Non vorrei analizzare questa parte della mia vita..”

Come ha fatto a ritrovare l’intesa con sua madre Ineke dopo anni di gelo?

“Il consiglio che do a tutti è di amare i propri genitori e comunque. Da bambino li vedi infallibili perfetti , come eroi in carne e ossa , poi, crescendo , arriva un momento in cui scopri che anche loro hanno dei difetti. E’ traumatico per chiunque , ma sarebbe presuntuoso giudicarli , perché tu stesso hai dei limiti. Bisogna arrivare alla consapevolezza che ai genitori dobbiamo la vita e . che loro ci ameranno sempre e comunque , anche quando, magari senza volerlo , ci hanno fatto tutto il male possibile. Perché persino in questo caso sono stati dei maestri , insegnandoci che cosa non si deve fare, che cosa non bisogna ripetere. C’è gente che non parla per anni con i genitori, a me è successo. Ma quando aggiungo solo sofferenza , ti rovina la vita , meglio accettarli e amarli per ciò che sono , perché loro ti amano e se non ti amano fa lo stesso”

E i fantasmi dei traumi infantili? Come se n’è liberata?

“Le persone che hanno avuto la fortuna di soffrire prima, da piccoli , sono più forti. E’ un po’ come i cani randagi che, rispetto a quelli cresciuti nelle case, sopravvivono quasi a tutto. Chi ha sofferto mancanze da genitori , sa stare al mondo , chi invece è sempre stato protetto a chioccia , non sempre sa confrontarsi col dolore. Per questo ci sono dei ragazzi che la prima volta che prendono un brutto voto a scuola si suicidano. Non è un bene far credere ai figli che tutto sia facile”

Anni fa aveva in mente di impegnarsi attivamente contro la droga : come mai?

“La sentivo e la sento tuttora come una minaccia molto vicina , visto che sono mamma di una figlia adolescente. Ad Aurora ho parlato con molta sincerità , cercandola di metterla in guardia dal rischio di caderci dentro per non sentirsi esclusi dagli altri . Quando arrivai in Italia avevo 16 anni e ho vissuto un anno e mezzo vicino a Bologna : avevo degli amici che sono morti per la droga , uno dietro l’altro. Ne rimasi scioccata , mi sembrava un film di Dario Argento e capii quanto forte fosse questo problema, tutta una folla di ragazzi che nelle discoteche sembravano scimmie, con l’occhio vitreo e la mascella che si muoveva a scatti pronti a calarsi di tutto , a farsi di ecstasy perché fa figo. Sui comincia così , poi ci sono persone ch non ne vengono più fuori”

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Ha provato ?

“Non ho voglia di parlare di quello che ho fatto io . Ripeto : sono rimasta spaventata dalla morte di alcune persone , è per questo che intendo affrontare l’argomento e contribuire in qualche modo alla lotta contro la droga. Magari con dei video o con una campagna d’informazione”

Le è cambiata l’espressione: perché è sulla difensiva ?

“Non è questo , stavo pensando a cosa posso dire e non posso dire”

Torniamo al lavoro : farà un terzo film di natale?

“Se fosse per me continuerei anche tutta la vita. Ma avrei voglia – e ne ho parlato con Aurelio De Laurentiis – di confrontarmi con un genere di commedia più articolata , magari con Veronesi”

Rimpianti con Eros o nel suo passato in genere?

“No, pensandoci seriamente : dico di no. E non ho neppure rimorsi. Ma questo dipende dalla mia impostazione positiva. Non ho mai visto la vita come un film di Frank Capra e ho sempre pensato che la sofferenza , dopo, ti fa apprezzare di più le cose belle. Forse perché noi svizzeri siamo così , educati allo sport , abituati ad allenarci per due ore , solo per avere due minuti di gioia. E’ una filosofia di vita : se non vedi qualcosa , di pesante e difficile, come fine a se stessa , ma inserita in un contesto armonico , fai meno fatica”

Ha avuto sua figlia a 19 anni , le piacerebbe avere un altro bambin0?

“Moltissimo e non l’ho mai negato. Ne vorrei più di uno. Ma..”

Ma?

“Niente ma,li avrò. Quando dormirò al buio. E Aurora sarà talmente grande che farà da baby- sitter”

Potrebbe essere una neo mamma single?

“No, non mi piace stare sola. E questo al di là delle storie d’amore . Mi fa sentire bene l’aggregazione , lo spirito di gruppo . Mi piace sentire il calore , le voci e il profumo di una lasagna al forno quando torno a casa. La condivisione è il fil rouge della mia vita”

Lo pensa davvero o è un messaggio per qualcuno?

“Prima ero molto più presuntuosa , come tutti i ventenni pensavo di poter cambiare il mondo o la testa delle persone. Oggi mi ritendo molto soddisfatta se riesco a essere il più possibile me stessa , se regalo al pubblico un momento di leggerezza , se riesco a far sorridere . Basta dire ho voglia di fare e di essere. Essere è meglio che annunciare di voler essere. Vale lo stesso per la fede in Dio , non occorre parlarne, anche questa è un’emozione così intima..E poi è molto più importante comportarsi in modo coerente con ciò in cui si crede”

Lei è adorata dalle mamme e dai bambini , ma è anche un sex-symbol . Che cosa le lusinga di più?

“Il mio obiettivo è sempre avere alle donne e ai bambini , se fai divertire loro è fatta. Anche perché se la donna non ti percepisce come rivale , i mariti seguono giocoforza. Quando mi fermano per strada per chiedermi gli autografi , quasi sempre sono fidanzate o mogli che me lo chiedono per il loro uomo”Sai? Ha una pazzia per te”. Non rappresento una rivale perché non lo sono. Non sono una donna che seduce , per indole non riesco a pormi così. E', intendiamoci, non critico chi punta sulla seduzione. La Bellucci , per esempio , emana sensualità di natura . Io non sarei credibile”

Non ha mai preso l’iniziativa con gli uomini?

“Altroché! Sempre io! Ora basta , però, voglio essere corteggiata . Niente nomi , ma ho fatto delle dichiarazioni di amore a un paio di persone che tuttora le ricordano , dicendomi che non hanno mai più incontrato una donna capace di esprimere con tanto coraggio i propri sentimenti. Però mamma mi dice sempre “Non defi prendere tu iniziativa sennò uomo , sicuro di te, non ti ama più o ama anche un’altra”

Che cosa augura a se stessa?

“Di avere attorno a me sempre più persone che mi somigliano nel modo di vedere la vita , nel cazzeggio. E’ così difficile trovare l’intensità nei rapporti con gli altri. E invece io ne ho bisogno , almeno quanto la cioccolata”

lunedì 18 maggio 2009

INTERVISTA A PAMELA PRATI, SI CONFESSA

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Pamela Prati showgirl

Cominciamo dal suo amore finito con il poliziotto Ciro Quaranta : com’è andata davvero?

“Sono rimasta  molto segnata da questa storia . I giornali hanno detto di tutto. Resta il fatto che per me è una storia importante , finita male. Con lui non mi vedo né mi sento più. E già questo la dice lunga : io sono convinta da sempre che i veri sentimenti non muoiono , al massimo si possono trasformare. Con Ciro ho voluto troncare definitivamente perché il suo modo di essere non rispecchia i miei valori”

E’ stata lei a lasciarlo?

“Sì. Lo vedevo sempre più assente , lontano. Una sera diceva una cosa  la sera dopo non gli andava più bene. Sosteneva di essere in crisi esistenziale. Gli ho offerto il mio aiuto, sono stata carina, paziente, poi però mi sono stancata : mi svegliavo e avevo accanto un estraneo che non voleva il dialogo , non voleva niente. Non lo riconoscevo più”

Scelta sofferta?

“Ci siamo conosciuti 10 anni fa in palestra. Per cinque anni mi ha corteggiata , poi abbiamo convissuto per altri cinque. Non è stato un passo facile. Ma non vorrei parlarne troppo , non voglio dargli importanza. Ci stavo male , poi mi sono detta che tante donne belle o di talento hanno sofferto per amore , come Ava Gardner o Maria Callas…In ogni caso , meglio ritrovarsi sole che con un estraneo accanto”

Lui l’ha tradita?

“Mi ha tradita come persona: io non tollero bugie. Gli avevo dato la possibilità di parlare , ha 42 anni , non è mica un ragazzino. Invece, niente: molti uomini sono codardi , superficiali, preferiscono dire cose non vere”

Aveva storie con altre donne?

“No, questo non lo so. Parlo di tradimento psicologico, di mancanza di lealtà”

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Ora c’è un altro nella sua vita?

“C’è una persona che mi fa sentire amata e protetta, che colma il mio bisogno di una presenza maschile. Un bisogno molto forte , per quello che ho sofferto da piccola..”

Si riferisce a suo padre?

“Sì, al suo abbandono. I miei genitori , Salvatora Pireddu e Paolo Cantara, hanno convissuto per anni e hanno avuto sei figli. Mamma era vedova di guerra , si era sposata a 14 anni e prima di innamorarsi di papà aveva già due figli. Per sposarsi con lui, aspettavano che divorziasse dalla prima moglie . Invece , papà se ne andò via , tradendola con una delle sue migliori amiche”

C’è un ricordo particolare che la tormenta?

“Mio padre ci lasciò quand’ero piccolissima. Di lui conservo solo immagini confuse : era bellissimo , alto moro,  d’origine spagnola. Poi non l’ho più visto , né sentito. Fin quando , poco prima della sua morte , mi telefonò . Io avevo appena dato un’intervista in cui accennavo alla mia famiglia. All’inizio ero felice che papà mi avesse cercata , non avevo mai perso la speranza di ritrovarlo. Invece , lui mi ferì profondamente “Devi darmi la metà dei soldi che ti ha offerto il giornale , visto che parli anche di me”. Con amarezza gli spiegai che non avevo preso nemmeno una lira , ma che se avesse avuto bisogno di soldi , l’avrei aiutato comunque. IL dolore che mi ha provocato questo episodio me lo sono tenuto dentro fino a oggi. Ora ho capito perché ho sempre cercato invano protezione e sincerità”

Ci sono stati altri traumi nel suo passato?

“Tutta un’infanzia non vissuta. Dopo l’abbandono di papà, da un anno e mezzo ai dieci ho vissuto in un collegio di suore a Tempio Pausania. Un’esperienza terribile , sono rimasta scioccata per anni dai maltrattamenti. Tutte le sere sognavo di scappare da lì. Mamma la vedevo poco. La ricordo bellissima , quando venivo a trovare me e gli altri figli più piccoli al collegio : ci portava maglioni fatti con le sue mani , cose buone da mangiare , ci inondava da amore e ogni volta ci prometteva che avrebbe fatto il possibile per portarci via di lì. Come poi fece davvero. Per parlare con lei , quando a 10 anni mi ha ripreso con sé , ho imparato il sardo : all’inizio non la capivo perché non conoscevo il dialetto. Ero così mortificata…In Sardegna ho continuato gli studi fino alla prima liceo scientifico , poi ho dovuto lasciare perché non c’erano abbastanza soldi”

E’ stata l’analisi a far emergere le ferite del passato?

“Sono in analisi da un anno con uno specialista , donna in gamba. Prima ero diffidente , guardavo con sospetto gli strizzacervelli , come è tipico di noi italiani , mentre in America 9 persone su 10 affrontano una psicoterapia per capre meglio se stessi. A me è servita per mettere a fuoco le sofferenze e scoprire che non sono la sola ad aver convissuto con quel lacerante senso di vuoto. Mi è sempre piaciuto aprire le porte , andare fino in fondo, anche al dolore. Per poi rinascere dalle mie stesse ceneri , come ho già fatto altre volte . Ripeto , sta per arrivare Pamela, la pantera. Non mi abbandonerò più ai sentimenti senza controllo , resterò con i piedi per terra”

Non si è sposata per paura di essere abbandonata?

“Sì. Anche se l’unico amore he rimpiango da questo punto di vista risale a 15 anni fa. Avevo una persona , una persona importante, che mi amava ed era pronto a sposarmi. Ma io ero ammalata di carriera e l’ho lasciata. Oggi penso di aver sbagliato. Per sei anni ci siamo amati di nascosto. Lui era parecchio più grande di me , possessivo e geloso. Quando mi hanno offerto il contratto a Mediaset , mi h chiesto di scegliere tra lui e quel lavoro. Mi sono sentita come se volesse tarparmi le ali: se mi ama , pensavo, non deve pormi di fronte ad un bivio. Ma poi ho parlato con tante donne e ho capito che chi ha paura di essere abbandonata spesso abbandona , inconsciamente , per non vivere lo stesso dolore”

Chi era questo ex?

“Non l’ho mai detto e non lo farò mai. Nel suo lavoro era molto famoso e potente, oggi un po’ meno. Ma lo rimpiango : forse è l’unico uomo che mi aveva messo su un piedistallo”

Ha mai pensato di aver un figlio da lui?

“Sì. Io avrei voluto tantissimo dei bambini e ancora oggi potrei decidere decidere di averne uno. Magari potrei anche adottarlo , ma per le leggi italiane prima dovrei sposarmi ..Sarebbe meraviglioso”

Se ha questo desiderio di maternità così forte , perché non ha mai concretizzato?

“Non so. Credo perché non ho mai avuto la certezza che questo mio figlio avrebbe avuto il padre vicino..Non volevo che vivesse la mia stessa sofferenza. Non bisogna essere egoisti nel dare corpo ai propri desideri , specialmente quando si tratta di maternità”

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Un anno fa si è parlato di una liason  con Di Pietro. Lei ha smentito : com’erano nate le sue voci?

“Non lo so , ero sorpresa anch’io perché mi sono sempre tenuta alla larga da leader di partito , onorevoli e ministri, e non ho mai fatto compromessi . L’unico legame che ho con la politica è la satira che ho fatto per 23 anni con il Bagaglino. Di Pietro non lo conosco proprio . L’ho visto una sola volta in teatro perché era venuto a vedere lo spettacolo”

Mai ricevuto avances dai politici?

“No, solo apprezzamenti eleganti. Cose lusinghiere , apprezzamenti sulla mia bellezza mediterranea , mai allusioni aggressive o volgari. Durante la Prima Repubblica  , passavano tutti al bagaglino . Andreotti, Spadolini , persino Pertini. Ma io non li ho mai visti fuori dal teatro”

E’ chi è stato il politico più galante con lei?

“Un po’ tutti. Ma Silvio Berlusconi è veramente eccezionale. Lui al Bagaglino era di casa : dopo lo show raccontava barzellette , era gentile , pieno di premure , generoso , altruista. Prima, ai  vertici Mediaset , era il mio datore di lavoro. Oggi è diventato premier è sono fiera di lui. Stimo molto anche Ignazio La Russa , che è un mio caro amico, e Gianfranco Fini”

Torniamo alle sue ansie d’origine infantile : ha mai fatto uso di psicofarmaci?

“No, ne ho sempre avuto terrore. Sono claustrofobica , per un periodo ho sofferto di attacchi di panico ma mi sono sempre curata con l’omeopatia. Anche la mia forma fisica è del tutto naturale : grazie a una nutrizionista bravissima ho scoperto tutte le mie intolleranze alimentari , poi mi sono sempre allenata in palestra, ed eccomi qua!. Per lo stesso motivo non mi drogo , non fumo e non bevo, a parte un bicchiere di Cabernet a pasto : lo adoro”

E’ vero che è maniaca delle scarpe?

“Mi chiamano l’Imelda Marcos d’Italia : ne posseggo più di 4000 paia. Le amo perché da bambina non potevo averne , dovevo aspettare i doni delle altre famiglie , ma mi avevano sempre due numeri di piedi in più o in meno del mio. Allora giurai che i primi soldi che avrei guadagnato mi sarei comprata delle scarpe. E così ho fatto , quando sono arrivata con la valigia di cartone a Roma da Ozzieri , nel 1980, e ho trovato un posto da cassiera , in via della Croce . Ho comprato un paio di scarpe e l’ho buttato nel Tevere , una sorta di rito personale scacciadispiaceri. Devo dire che mi ha portato fortuna , perché dietro quella cassa mi notarono l’agente Alberto Tarallo e Anita Ekberg. Alberto tirò fuori il mio personaggio di “la più bella d’Italia”, come titolò un famoso settimanale nella copertina che mi dedicò 22 anni fa”

Lei viene indicata come icona gay: ha mai avuto una storia d’amore con un omosessuale?

“Sono sempre stata attratta dai gay , così come io attraggo loro. E ho avuto un fidanzato gay , tanti anni fa. Lui , però , era ancora indeciso, non aveva avuto esperienze sessuali. Eravamo giovani entrambi, ci siamo amati tantissimo. Poi l’ho lasciato , innamorata di un altro , e lui ha preso la sua strada. Quello che mi piace degli omosessuali è la sensibilità . Mentre  a loro piace il mio modo di vestire , la grinta . Non sa quanti miei abiti ho regalato alle drag queen…Tante volte mi sento dire dai gay – L’unica donna che andrei a letto sei tu –. Ma le frasi analoghe me le dicono spesso l done etero al cento per cento”

Ha mai avuto un’esperienza lesbo?

“No, però tanti anni fa , vedendo la Madonna di Like a Virgin , così vitale ed energica , ci ho fatto un pensierino. E l’ho dichiarato..”

Dica la verità : si sente sfortunata?

No, al contrario , mi sento fortunatissima . Non mi piace piangermi addosso e oltre al successo professionale ho i miei amici , i miei animali. questa casa che ho appena rifatto , un amore che mi tengo tutto per me. E , soprattutto, tanta gioia di vivere. Che altro potrei desiderare ?”

venerdì 15 maggio 2009

INTERVISTA A RAFFAELE SCHIAVONE , LO SCULTORE DELLE STATUE DELLA DISNEY


Raffaele Vecchione è uno scultore speciale : costruisce statue dei personaggi dei film animati Disney.

In cosa consiste esattamente il suo lavoro?

“Faccio le statue dei personaggi della Disney”

A cosa servono?

“Nella fase di preproduzione . Una volta che sono stati approvati i disegni di come saranno questi protagonisti , io li realizzo in tre dimensioni. Servono sia nei film disegnati classici , quelli bidimensionali , che nei film 3D. Quando le mie statue vanno bene , vengono scannerizzate e archiviate nel computer: serve da guida per fare modelli e avviare tutto il lavoro di animazione”

Quanto sono grandi queste statue?

“Non tanto, al massimo 40 centimetri d’altezza”

E di che cosa sono fatte?

“Dì una plastilina speciale , la supersculpt. Poi  hanno un’anima interna di filo d’alluminio in modo che si possono muovere braccia e gambe senza sforzo. E senza distruggere la parte morbida scolpita! Hanno due scopi: nei film 3D la statua è un mezzo per realizzare i personaggi, nei 2D è promozionale. Quindi viene mandata nei vari dipartimenti Disney che magari poi la passano alla Mattel per farne dei giocattoli..”

Quando hai cominciato a disegnare?

“Ho sempre disegnato sin da piccolo : il pomeriggio invece di fare i compiti , riempivo di quaderni di disegni . Facevo sempre fattorie , animali, sole con gli occhi , le nuvole, gli alberi. E se non sapevo cosa disegnare scarabocchiavo. Ma da quei segni usciva fuori sempre un cane , una gallina, un pulcino..Era un destino”

Bolt è il secondo cane della tua carriera

“sì , il primo era Balto. Hanno pure nomi simili! Per Balto ero assistente animatore : disegnavo le animazioni che poi si vedono nel film. Invece su Bolt ho lavorato allo sviluppo visivo.

Dove prendi l’ispirazione ? Segui solo i disegni o ci metti anche del tuo?

“L’ispirazione viene dal designer , è sua la proposta iniziale di forme. Il lavoro mio è quello di far funzionare questo design, trovare le soluzioni a livello di scultura per tradurre lo spirito del disegno in realtà. Non è una copia esatta delle linee che vedi, e lì c’è la mia interpretazione”

Quanto ci metti a fare una statua?

“Il tempo per fare gli sketch iniziali è molto breve , uno o due giorni. Per la statua vera e propria invece servono almeno due settimane”

C’è un momento in cui capisci che hai fatto centro?Che la statua è buona?

“Beh, sì, quando i designer mi danno l’ok. Prima facciamo molte riunioni, poi dipende da tanti fattori: il gusto dei direttori , la storia che magari viene cambiata , una nuova idea che può influenzare il design del pomeriggio ..”

Dietro la costruzione di Bolt , che è un pastore americano, che idee ci sono?

“Innanzi tutto è tratto proprio da una razza vera , non è un pastore tedesco albino. Però doveva essere un cucciolo: con la testa grossa , le zampottone . Per realizzarlo abbiamo studiato bene i cani veri : il modo in cui si muovono , le attitudini. E’ venuto anche un professore di biologia della California State University che ha fatto lezioni sulla meccanica e la struttura delle ossa e dei muscoli degli animali , sul comportamento , sul linguaggio corporeo”

Possiamo dire che Bolt è un cane moderno , molto diverso dai suoi antenati Pluto , Pongo e Peggy o LIlly e il Vagabondo

“Sì. Se gli altri sono i cani della nostra infanzia, Bolt è il cane della nuova infanzia”

Una critica che viene mossa alla Disney è di rubare l’immaginazione ai bimbi con i suoi disegni troppo perfetti. E’ un rischio?

“No, il fatto è che il computer oggi dà possibilità di dare più realtà ai disegni. E questo non è un male. A volte è una scelta di stile , a volte una strada dettata da questioni tecniche. Ma più passa il tempo più vedo un netto miglioramento dal punto di vista artistico e tecnico”

E questo non toglie fantasia ai disegni?

“Non la vedo così. E comunque è questione di gusti personali . Io per esempio preferisco uno stile più pittorico e fantasioso , ed è più facile realizzarlo nei film classici a due dimensioni. Ma visto che c’è il computer perché non usarlo? E poi oggi i bambini giocano e si muovono in realtà virtuali realistiche. Dunque si è portati a fare cose che vadano in questa direzione”

Da quanti anni vivi negli Stati Uniti?

“Sto a Los Angeles da 13 anni”

Hai sempre fatto questo lavoro?

“Sì, sempre scultore e nell’animazione”

Come Carlo Rambaldi che ha costruito E.T.?

“Già , però non l’ho ancora mai incontrato”

Insomma , gli scultori italiani hanno successo a Hollywood?

“Sì..E poi c’è la California che è invitante col suo tempo splendido, la sua eterna estate”

Hai sempre pensato di diventare uno scultore speciale?

“Era un aspetto che mi ha sempre attirato. Consideravo la scultura un hobby nel campo dell’animazione ma da quando sono in Disney è un lavoro a tempo pieno”

Ma queste statue te la tieni tu a casa?

“No restano negli archivi di Disney. Alcune però le ho: nel contratto c’era scritto che me ne avrebbero dato una copia”

Quali hai?

“Ho l’intero set di statue di Lilo e Stitch , Atlantis e altre”

E dove le tieni?

“Un po’ in giro per tutta la casa”

Hai figli , nipoti?

“No”

Altrimenti saresti il loro idolo!

“Sì ma le mie statue però sarebbero molto probabilmente tutte distrutte”

giovedì 14 maggio 2009

INTERVISTA A LUCIANO DUSSIN , LEGA NORD


Luciano Dussin , Lega Nord
La vigilia del vertice sulla sicurezza è stata dominata dalle tensioni . E' soddisfatto dell'esito?
“Assolutamente sì. Abbiamo trovato l'accordo su due questioni che recentemente erano state sollevate : la norma anti-racket e quella dei cosiddetti presidi-spia . Escludere dagli appalti pubblici le imprese che non denunciano il pizzo è una misura sacrosanta , ma solo dove lo Stato garantisce al cento per cento il suo intervento. Così ora ci riserviamo di valutare se l'impresa in questione abbia ricevuto pesanti pressioni e minacce. Per quanto riguarda la necessità di esibire il permesso di soggiorno per l'accesso ai pubblici servizi , avevamo già escluso le prestazioni sanitarie e ora , dopo la segnalazione di Fini, anche la scuola dell'obbligo”
Cosa vi ha convinto a eliminare la norma sui presidi-spia?
“Noi volevamo essere rigorosi nel rispetto delle regole : chi è clandestino commette un reato, sia pur di tipo amministrativo. E' andata così , abbiamo preferito mediare e non fare barricate. Il motivo del contendere però è più generale : il rispetto delle regole serve a dare risposte in primo luogo agli immigrati che cercano di entrare in Italia in maniera regolare. Se si accorgono che ai clandestini viene concesso di tutto , perché dovrebbero mettersi in fila ? E non scordiamo che le direttive dell'Ue sono molto più severe di quelle che stiamo introducendo”
Si riferisce al tempo di permanenza degli immigrati nei Cie?
“Esattamente. La direttiva Ue prevede 18 mesi , la Bossi- Fini due. In Senato abbiamo provato a portare la permanenza a 18 mesi e siamo andati sotto, alla Camera abbiamo tentato con 6 e anche lì ci è andata male. Ora abbiamo reintrodotto i 6 mesi , sempre un terzo di quello che dice Bruxelles. Basti pensare che in Germania sono trattenuti 18 mesi e in Svezia , Danimarca e Inghilterra a tempo indeterminato. Allora mi domando : l'Italia è razzista o xenofoba?
Anche sulle ronde si è sollevato un polverone?
“E' del tutto ingiustificato. Le ronde ci sono in mezzo mondo , molti sindaci del PD le hanno adottate e persino Penati ( presidente della Provincia Milano ndb) aveva stanziato 250 mila euro per i comuni che avessero attivato questo servizio. Si tratta di associazioni di cittadini volontari e i sindaci possono accettare o meno le loro proposte di collaborazione. Saranno costituite soprattutto da ex poliziotti in congedo , che faranno dei corsi di preparazione e saranno iscritti a un albo. Mi chiedo cosa ci sia di strano o sconveniente”
Le proteste sui tagli alle forze dell'ordine però non si placano?
“Il governo non ha tagliato le risorse al comparto sicurezza: nel bilancio 2008 c'erano 24,9 miliardi , che ora sono saliti a 27,2. E per le auto delle forze dell'ordine abbiamo messo a bilancio 60,6 milioni in più del governo Prodi”
Sembra ci sia l'accordo su tutto. Perché allora il ricorso al voto di fiducia?
“L'accordo c'è ma esiste un problema di fondo. Sono previsti quasi 300 emendamenti con centinaia di voti segreti : sarebbe un lavoro molto lungo e impegnativo”
Questione referendum. La Lega è più sorpresa dal voto favorevole del premier o da quello del Pd?
“”L'accordo tra Berlusconi e il PD aveva un senso quando i due partiti erano vicini in termini di consenso elettorale, ma ora il PDL ha 15 punti di vantaggio. Questo referendum non c'entra nulla con la questione delle preferenze ma si limita a regalare il 55% dei seggi a chi ottiene più voti”
Ma eliminerebbe il porcellum..
“Guardi che la legge elettorale di Calderoli ha funzionato, portando il numero dei gruppi parlamentari da 16 a 5. Ora mi sembra che sia garantita la pluralità , il referendum invece produrrà un sistema a due nel quale chi perde non conterà niente”

mercoledì 13 maggio 2009

INTERVISTA AD ALDO FELICI, L'UOMO CHE TI CAMBIA IL SESSO


Aldo Felici , chirurgo che cambia il sesso delle persone.
Ci spiega cosa fa?
“Sono primario dell'unità operativa di chirurgia plastica e ricostruttiva del S.Camillo di Roma e responsabile del servizio per l'adeguamento tra identità fisica e identità psichica. Cioè assistenza alle persone che hanno un disturbo dell'identità di genere”
Chi si rivolge a voi, quindi?
“Persone che vivono un grande disagio perché si sentono di appartenere ad un sesso diverso da quello che gli è stato attribuito alla nascita”
Quali sono i sintomi?
“La persona si guarda allo specchio e non si riconosce : si vede maschio e invece si sente femmina. Il corpo va da una parte , la mante da un'altra”
In genere che età hanno le persone che si rivolgono a voi?
“Dipende: ci sono bambini , nei quali i genitori vedono comportamenti sospetti, e che noi seguiamo con grande discrezione. Poi gli adolescenti : è a 13-14 anni che si sente la dissociazione tra aspetto fisico e sentire interno. Ma più spesso sono i 20-25 enni a chiedere il nostro aiuto”
Voi come li accogliete?
“La nostra struttura è composta da più specialisti che agiscono in sequenza: prima si cura l'aspetto psicologico , per comprendere bene e verificare le motivazioni, poi interviene l'endocrinologo , poi il genetista , e infine ci sono chirurghi che si interessano – solo quando è necessario e ritenuto opportuno – degli interventi per la riassegnazione del sesso . Il percorso intero può durare due anni . Chi decide di operarsi si fa massacrare , perciò deve essere molto motivato”
La riassegnazione avviene prima o dopo l'intervento del tribunale?
“Dopo. Perché noi possiamo fare questi interventi , il tribunale deve autorizzarci: perché noi mutiliamo gravemente queste persone e asportiamo degli organi vitali , rendendole sterili, e questo è vietato dalla legge. Ma in questi casi esiste la possibilità di una deroga delle norme”
Qualcuno è stato rimandato indietro?
“Sì, succede a chi non ha un vero disturbo dell'identità di genere . Ad esempio , se uno ha una schizofrenia , può avere un delirio in cui sente di non appartenere al suo sesso . Ma l'intervento non è indicato”
Nel caso di omosessuali?
“L'omosessuale non c'entra niente, ha attrazione per persone dello stesso sesso. Non vuole cambiare sesso. Così come i travestiti: hanno il piacere del travestitismo , che è un' istanza erotica-sessuale e non c'entrano con i transessuali , che hanno un problema che appunto investe tutti gli aspetti della personalità , non solo la sessualità. E poi ci sono i transgender, come Luxuria , che non vogliono adeguarsi , per loro la natura li ha fatti così e lo accettano come un dato di fatto, giustamente”
Costano queste prestazioni?
“Qui no, è un servizio offerto dal sistema sanitario nazionale : trane i ticket”
E' più facile diventare maschio o femmina?
“Il maschio/femmina è più semplice e consegue anche risultati migliori sia sul piano estetico che funzionale. Il contrario è più complesso , e ha dei limiti”
Quanti interventi ha fatto?
“Più di 500 , ne facciamo più o meno una cinquantina all'anno. Oltre noi , in Italia c'è un centro a Trieste , uno a Napoli , in parte anche a Bologna”
Cult, il canale di Sky , ha tratto un reality dal suo lavoro ..le spiace?
“No, anzi. Qualsiasi cosa informi correttamente , ben venga. Il 95% dei medici non ha mai visto nella sua carriera un transessuale. Del resto , in Italia ci saranno 5-6000 casi transessualità , e i medici sono 300000. Spesso si pensano di trovarsi di fronte a una perversione sessuale. E invece non è una patologia , ma una condizione umana, che attraversa tutte le classi sociali , le razze , i livelli culturali ed economici”
Le è mai capitato di incontrare persone che hanno deciso di conservare i propri organi originari, come l'uomo americano che sta per partorire la seconda volta?
“Sono situazioni particolari , che a noi non capitano e che lasciano perplessi. Però c'è da dire che nella natura si vede tutto. Prima si pensava che fossero due le categorie : maschio/ femmina. E poi si è visto che invece c'è un cuntinuum tra l'uno e l'altro. Non sono sbagli della natura. Spesso siamo noi che non li accettiamo e creiamo il loro disagio. Non lo sapremo mai , ma forse se vivessero in un contesto accogliente , non sentirebbero il desiderio di operarsi”
Non si meraviglia più?
“No!Pensi che abbiamo avuto il caso di una persona che è diventata maschio che poi si è sposata con una da maschio era diventato femmina”
Come si conciliano questi interventi con i dogmi della chiesa?
“La chiesa non si pronuncia nel merito , ma ha un atteggiamento molto rigido”
Lei è cattolico?
“Si, non praticante”
E si sente tranquillo con la sua coscienza?
“Assolutamente si”
La guardano con sospetto per il suo lavoro ?
“Siiii..anche i colleghi. Ma io sorrido. Questi interventi non sono la soluzione del problema. Ma allo stato attuale sono l'unico modo per attutirlo: e il mio obiettivo è il benessere del paziente”

martedì 12 maggio 2009

INTERVISTA A LANFRANCO TENAGLIA, RESPONSABILE GIUSTIZIA DEL PD


Lanfranco Tenaglia è Responsabile giustizia per il PD.
Franceschini parla di leggi razziali in alcuni norme del testo sicurezza. I Democratici accusano l'esecutivo di cavalcare e strumentalizzare le paure dei cittadini mettendo a punto provvedimenti che alla lunga risulteranno controproducenti.
Il tutto mentre le forze di polizia protestano per i tagli a uomini e mezzi.
Il PD ha parlato di leggi razziali e di ferita grave alla Costituzione
“La fiducia viene posta su un testo che contiene questioni delicatissime come il reato di immaginazione clandestina. In questo modo viene svilita la funzione del Parlamento che aveva già votata sia alla Camera che al Senato contro norme che vengono inserite nell'emendamento oggetto di fiducia. Berlusconi sta di fatto organizzando una riforma istituzionale che impedisce ai suoi deputati non solo di contare qualcosa , ma anche di esprimere liberamente il mandato ricevuto dagli elettori”
La maggioranza si giustifica dicendo che la decisione di porre la fiducia è coerente con la priorità del governo
“La decisione di porre la fiducia è un atto di debolezza. A parole il governo sostiene di essere decisionista , ma in realtà non è sicuro della propria maggioranza e non ha il coraggio di affrontare il voto segreto in Aula”
Il Cdm ha autorizzato la fiducia anche sul ddl intercettazioni
“E' un altro fatto gravissimo , perché è una normativa che incide sul codice di procedura penale e su aspetti importanti della libertà di espressione e di cronaca. Sono materie molto delicate che mai in passato erano state affrontate con la richiesta di un voto di fiducia : è un atteggiamento del regime Centro-asiatico”
Le norme sui medici e i presidi spia sono state cancellate . Quanto ha pesato il ruolo di Fini?
“Queste due norme sono state oggetto di una durissima opposizione parlamentare del PD che alla fine ha dato i suoi frutti , perché ha aperto una breccia tra i deputati della maggioranza , seguita poi dalla presa di posizione di Fini. Ma sia chiaro che queste correzioni non bastano , per noi il ddl sicurezza resta inaccettabile”
Resta anche il reato di immigrazione clandestina , sia pur punito solo con un ammenda.
“E' una misura che non risolve il problema della sicurezza dei cittadini e non capisce la criminalità organizzata che sfrutta l'immigrazione clandestina. Una democrazia avveduta punta ad integrare e a non respingere : solo applicando politiche di rispetto della legalità è possibile distinguere tra gli immigrati che vengono in Italia per lavorare e quelli dediti solo al crimine. La politica del governo sarà un boomerang : diminuirà l'integrazione e aumenterà il senso di insicurezza”
Rischiamo di diventare un Paese xenofobo?
“Il rischio è concreto e si supera solo in un modo : diffondendo una cultura che viva l'immigrazione e l'integrazione come occasioni per rendere il nostro Paese più vivo e moderno”
La Lega sembra sempre più influente nelle scelte del governo...
“Ormai la Lega detta l'agenda del governo e cavalca le paure dei cittadini. Ma ciò che ci preoccupa davvero è la mancanza di una vera politica che dia in primo luogo maggiori risorse alle forze di polizia per garantire la sicurezza degli italiani. Il governo Berlusconi si muove nella direzione opposta tagliando uomini , mezzi e risorse alle forze dell'ordine”
Se un emendamento del decreto sicurezza per la ratifica del trattato di Prum il governo è andato sotto.
“Anche su questo punto il governo ha voluto dare ascolto alle ripetute sollecitazioni del PD che chiedeva di migliorare il testo, ed è stato sconfitto in Aula. Con questo voto abbiamo tentato di impedire che soggetti non indagati venissero obbligati al prelievo coattivo del Dna”

lunedì 11 maggio 2009

INTERVISTA A SERENA DANDINI


Perché tutti dicono che la satira in televisione non va?
“E perché tutti oggi vestono di viola? Moda, passa parola , chiacchiere. Sono riusciti a scrivere che quest'anno Zelig è andato male, e invece ha avuto ascolti da urlo. A noi hanno chiesto di farcire il programma con molti più spot: si tratta di solo spirito umanitario?”
“Abbiamo fatto meno dell'8%. Certo , meno di Rai Uno, ma il doppio di quanto faceva la rete prima di mandarci in onda. Siamo molto soddisfatti , non pensavamo di arrivare al cuore delle gente in così poco tempo”
Traduco : qualcuno manipola l'auditel per danneggiarvi
“Traduzione imprecisa. L'auditel è una convenzione, e io l'accetto. Nessuno la manipola, ma i dati possono essere letti come si vuole. Se si fanno confronti tra fasce orarie diverse si può dimostrare tutto e il contrario di tutto”
Aldo Grasso sul Corriere è stato spietato
“Grasso è un portafortuna per noi. Non c'è mai stato un nostro programma che lui non abbia stroncato e, pure, hanno avuto grande successo. Insomma, niente rancore con il nostro cornetto portafortuna. Grasso è un po' il nostro nano con la gobba”
D'accordo , ma ancora non mi ha detto perché tutti si accaniscono.
“Non sarei proprio dirglielo. Forse, essendo usciti dalla riserva di un programma domenicale e di trada serata , e avendo occupato uno strano spazio di una seconda serata anticipata , eravamo fastidiosi. Ci siamo fatti molti nemici , evidentemente. Ora facciamo il gioco dei grandi e a quell'ora tanti non hanno gradito la concorrenza”
Tanti chi Matrix, Vespa?
“Dico solo che i programmi di satira piacciono ancora molto. Proprio perché non c'è molto da ridere , la gente vuole divertirsi. Vedrà che prima o poi qualche problema graffiante , il mio o un altro, farà un boom di ascolti”
Però è un momento cupo , c'è la recessione
“Ecco, appunto. Da cittadina mi preoccupa, ma da autrice comica mi sembra una fase fertile. La gente vuole ridere , ma anche capire, sapere di più. A questa voglia di informazione noi abbiamo risposto , dedicando ampi spazi di approfondimento nel nostro programma. Ci sono interviste su temi pesanti e importanti che il pubblico segue. Il vero problema è l'autocensura. Non c'è concorrenza , il mercato di tv e giornali è asfittico. E' tutto ovattato.”
Soluzioni?
“Capisco i ragazzi che protestano. Hanno una grande paura. La politica rischia di non rappresentare più nessuno. E loro vedono un futuro incerto e un Paese dove meritocrazia è solo uno slogan sulla bocca di chi la meritocrazia non sa nemmeno cosa sia”
Lei è sempre vicina al PD ?
“IN questo momento è difficile trovare punti di riferimento. Veltroni sembrava l'unica speranza “
E Grillo politico le piace?
“Non mi sembra che alla fine abbia veramente scelto la politica. Continua a fare i suoi spettacoli dove si ride. Però, il suo impegno nella controinformazione mi sembra più che apprezzabile. Del resto la satira dovrebbe servire proprio a questo . A far vedere le cose da un punto di vista insolito , per far riflettere le persone”
Perché non lo ha invitato in trasmissione?
“L'ho fatto . Ma lui ha declinato gentilmente. Non gli interessa più la tv. Considera la televisione un pezzo di antiquariato , preferisce il web”
A questo punto non le resta da invitare Sabina Guzzanti?
“Guarda la vedo diffcile . Abbiamo lavorato tantissimo insieme . Siamo cresciute professionalmente , però certo mi rendo conto che quando ci sente numero uno , diventa difficile lavorare in gruppo. Si vola alto. Forse, un po' troppo alto per noi. Già, troppo alto”

venerdì 8 maggio 2009

INTERVISTA A LARS VON TRIER





Nella fase preparatoria lei ha visto moltissimi film dell'orrore giapponesi . Che impronta ha dato al suo film dopo averli visti?
"Alcuni dei film giapponesi dell'orrore che ho visto erano molto piacevoli e ben fatti. Per esempio "The Ring". Ma non mi hanno influenzato direttamente. Sono pervenuto ormai a una mia versione personale dell'horror : di rado un film resta nel solco del genere al quale appartiene dopo essere passato per le mie mani. Se parto col voler fare un film horror, poi magaro finisco col fare qualcosa ancora più estremo. Come qui"
Il film rifllette qualcosa della sua vita personale?
"No, non proprio. Antichrist si ispira molto a Strindberg . Ma anche  Dante mi è stato di grande ispirazione. Del resto, chi non ne è stato influenzato? Il film oltre a varie tematiche , affronta anche quella di un personaggio in terapia , quindi qualcosa che io ho vissuto direttamente"
Il film ha soli due protagonisti : una novità per il suo cinema
"E' stato stimolante fare una cosa completamente nuova. Uno pensa che un film così sia destinato a essere noioso, ma mi auguro che non lo sia affatto . Se però giro due volte la stessa tipologia di film di sicuro mi annoio io. E per evitare di annoiarmi mi piace sperimentare , cimentarmi sempre in qualcosa di nuovo . Vado dove mi porta la passione"
Perché ha scelto Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg?
"E' stato magnifico lavorare con entrambi. Charlotte è una persona molto riservata. E' arrivata tradi in questa produzione , e penso che parte del problema che abbiamo incontrato nel trovare un'attrice davvero interessata  al progetto dipende dalla natura in qualche modo pornografica del film. Diciamolo: non è un film per tutti. Immagino che sia questa la ragione per la quale molte attrici alla fine rifiutavano la parte . Willem Defoe è stato anche lui eccezionale con tutte le sfide che ha dovuto affrontare"
Da dove nasce il tittolo Antichrist?
"E' un titolo ben azzeccato. E' difficila spiegare per quale motivo il film si intitoli proprio così. Sono sicuro che scoprirò che gli spettaori trarranno conclusioni diversissime in merito 
Nel film pare che non si parli espressamente in religione , ma qual'è la sua posizione sull'argomento?
"Sono sempre più convinto che la religione sia soltanto un mucchio di idiozie. Mi sembra qualcosa che alcuni hanno inventato per far sì che tutti gli altri si comportassero in un certo modo . La religione è un insieme di leggi create dagli uomini , che non hanno nulla di divino. Forse nel mondo c'è qualcosa di divino - non mi sento di escluderlo - ma tenendo presente che sono un democratico , è difficile poi scegliere una religione rispetto ad un'altra. Quale si dovrebbe scegliere? Le sembra giusto che chi abita in un dato continente debba essere salvato e gli altri popoli debbano sessere destinati a un'eterna condanna?"
Ha detto di essere entrato in terapia. Perché?
"Tre anni fa ho sofferto di depressione per la prima volta in vita mia. Con questo film ho ceracto di reagire , di riprendermi rispetto a quando me ne stavo sdraiato a letto a fissare il muro per giorni. L'ho fatto per due mesi , ininterrottamente , senza avere l'energia di fare altro. E' stata un'esperienza molto difficile. A quel punto non immaginavo nemmeno di poter tornare a fare un altro film. Ciò significa che per Antichrist non è che io abbia lavorato a pieno regime. I medici mi hanno detto che occorre proseguire le terapie faramacologiche fino a cinque anni dopo la fine della depressione"
Ha l'idea del perché è caduto in depressione?
"Nessuno sa di pèreciso per quali motivi si cada in depressione , ma io ho la mia teoria. Sono anni che combatto contro alcune fobia e credo che quando le fobie diventano intollerabili , il corpo cerchi in un certo senso di prendersi una pausa , e in questa situazione si cade in depressione. L'intensità della depressione può variare , e alcune persone vogliono gettarsi giù da un ponte. Ma nel mio caso non è stato così. Anche se forse alcuni critici cinematografici l'hanno sperato"
Cosa si aspetta dal festival di Cannes?
"Andare a Cannes è sempre un'investimento ..Così posso finanziare il mio prossimo film"


giovedì 7 maggio 2009

INTERVISTA A MAJORA CARTER , ATTIVISTA AFRO-AMERICANA


Majora Carter 40 anni del Bronx . Ora è un attivista ambientale e dell'impegno sociale.
10 anni fa diventò il simbolo della enviromental social justice, giustizia socio-ambientale. “Il degrado delle grandi città viaggia sempre insieme alla povertà , quindi non si può essere ambientalisti senza lottare per migliorare le condizioni di vita delle classi più disagiate. Ma non si tratta di comunismo. Il Bronx era un quartiere maleodorante , con fogne al cielo aperto e centri di depurazione dove la vicina Manhattan versa il 40% dei suoi rifiuti solidi. Tutto nacque nel 2000 , quando il sindaco Giuliani decise di creare l'ennesima discarica pubblica nel quartiere, si creò un movimento contro la sua creazione che riuscì a frenare il progetto.
Carter si rese conto che la gente aveva bisogno di spazi verdi per i bambini e dell'aria pulita “Tutte cose che in altre parti della città paiono assolutamente normali , ma da noi erano un sogno”, spiega oggi. A quel tempo organizzò il Sustainable South Bronx , un progetto no profit per dare lavori ecologici a disoccupati, ex tossicodipendenti , ex carcerati , che non solo imparano un mestiere , ma recuperano un senso di dignità che il loro quartiere aveva privato.
La MacArthur Foundation le ha dato un riconoscimento , mentre la rivista Essence è stata definita una delle afro-americane più influenti. Quest'anno ha fondato il Majora Carter Group che offre consulenze per progetti nei settori dell'economia ecologica e dello sviluppo.
In questo paese obesità e povertà sono inseparabili : costa meno un hamburger di un'insalata , ed è difficile trovare un supermarket , mentre il junkfood è dappertutto. Poi c'è l'inquinamento acustico , che in ogni grande città colpisce soprattutto i quartieri poveri”.

Cosa vuole il Majora Carter Group?
“Vogliamo far capire gli amministratori delegati delle grandi industrie , alle università , ai politici , alle comunità dei cittadini , che con l'economia verde guadagnano tutti . Il modello attuale si fonda un'economia inquinante , ecco perché nel Bronx c'è un'incidenza maggiore di problemi di salute. E poi , in un quartiere dove c'è un alto tasso di criminalità legato alla disoccupazione , la sorveglianza della polizia costa. Cercare modi per dare lavoro a chi non lo ha , migliorandone la qualità della vita, la salute e l'autostima , costerebbe meno. Se riusciamo a far capire che è più vantaggioso avviare un modello in cui ambiente , economia e giustizia sociale sono connessi tra loro , quel modello comincerà a essere visto come un investimento”

Pensa che i cittadini capiscano il nesso fra le tre cose?
“No, non penso che nella testa della gente l'ambiente sia ancora ben connesso con la vita quotidiana. C'è tanto lavoro da fare. Bisogna far capire a tutti che siamo parte di un ecosistema. Non si può pretendere di proteggere l'orso polare senza preoccuparsi del Bronx, che per esempio produce molti gas, i quali contribuiscono all'effetto serra. Gli abitanti di Manhattan non hanno idea di quello che succede ai loro rifiuti , non capiscono che vengono trattati qui e che tutti ne subiamo le conseguenze. E' bello pensare salviamo l'orso polare, ma bisogna salvare prima un quartiere come questo , del quale esistono repliche identiche in tutte le città del mondo . Solo così l'orso polare starà meglio”

Ci sono difficoltà legate al razzismo?
“Negli Usa abbiamo un rapporto complesso con i problemi di razza e classe. La realtà è che ci sono sempre più poveri bianchi ( gli afroamericani solo solo il 12% della popolazione) , ma alla povertà si continua a pensare come a un male che esiste nei ghetti neri. Si criminalizza l'emarginazione . Crescendo qui , anch'io pensavo che ci fosse qualcosa di negativo in noi , finché sono andata via e sono tornata. Allora ho capito che il Bronx non è un prodotto spontaneo . Per anni , il quartiere ha ricevuto miliardi devoluti a mantenere lo status quo : soldi per assistenza, polizia, progetti che offrivano solo sopravvivenza e nessuna opportunità di cambiamento. Le leggi, i politici, le agenzie locali : sono tutti complici”

Quando e come ha pensato all'importanza del rapporto tra economia , giustizia sociale e ambiente?
“Cercando di creare posti di lavoro e parlando con la gente. Quando abbiamo protestato contro il progetto di Giuliani , la comunità ha cominciato a discutere di tutte le carenze del quartiere . Il sindaco ci propose di fare un piccolo parco , ma voleva portare persone di altre zone a lavorare qui. Noi abbiamo detto “Un momento , c'è molta disoccupazione nel Bronx , perché non lo facciamo noi?”. E' stato allora che il Sustainable South Bronx ha creato alcuni dei primi lavori verdi del Paese. Abbiamo coinvolto persone che erano state emarginate dalla società. Venti all'anno , per sei anni . Nessuno di loro è tornato a delinquere , e oggi contribuiscono con il proprio impegno della salute del Bronx”

Considera più importante un personaggio come Al Gore o i movimenti ambientalisti?
“Lui è una figura importantissima , da solo è riuscito a fare molto per l'ambiente , ma dovrebbe parlare in modo più diretto dell'impatto che le abitudini della gente possono avere sulla loro vita quotidiana”

E le proposte verdi del presidente?
“Ancora non le ho studiate in profondità , ma temo che continuino a basarsi su un'economia inquinante. Ma almeno Obama sta parlando d'una rete d'energia elettrica alternativa a petrolio e carbone , che sarebbe molto necessaria”

Qual è la peggiore eredità di Bush?
“L'impunità. E l'idea che i cittadini possano essere qualcosa di cui puoi fare a meno , come è successo a New Orleans durante l'uragano Katrina”

Lei è laureata in arte , come è arrivata a occuparsi di ambiente? E c'è qualcosa che rimpiange?
“La vita m'ha portata qui. Credo d'avere la capacità di analizzare il contesto delle situazioni e proporre soluzioni organizzando la gente. Non rimpiango l'arte. Sognavo di girare film : forse ne farà uno sulle cose di cui mi occupo”

mercoledì 6 maggio 2009

INTERVISTA A GIANLUCA GRIGNANI

Il 2 maggio di un anno fa giorni fa , alle ore 2.20 , hanno fermato Gianluca Grignani a Milano. Guidava la sua Porsche in stato di ebbrezza. “Avevo bevuto tre birre a stomaco vuoto “ si giustificò.
Parla in maniera equilibrata “Ho detto che hanno fatto bene a ritirarmi la patente . Ma hanno esagerato quando addirittura volevano sequestrarmi la Porsche. Era un mio sogno sin da bambino ed ero riuscito a realizzarlo dopo anni, finalmente l'avevo comprata. Anzi sto ancora pagando il leasing. Una punizione del genere mi sembrava eccessiva , mi sono innervosito e ho detto – Ma siete matti?Guardate che io non ho ucciso nessuno , non ho neppure sbandato - . Non sono un santo , lo sanno tutti , ma neppure un dissoluto. Drogato, alcolista ...balle, mai avuto problemi del genere . Le mie trasgressioni sono quelle che l'80% delle persone sperimenta ogni tanto”.

Cronaca della notte in cui le hanno tolto patente e restituito l'alone del cantante maledetto.
“Poteva succedere a chiunque. Niente stravizi , avevo solo bevuto tre birre stomaco vuoto”

Solo?
“D'accordo : hanno applicato la legge e hanno fatto soltanto il loro dovere. Comunque , quella notte , esco dal locale , il tempo di entrare in auto , mettere in moto , girare il volante e i carabinieri mi fermano. Mi fanno fare il test , la percentuale di alcool nel mio sangue risulta più elevata del consentito. Perciò , anche senza che io avessi avuto incidenti e con 22 punti integri per la patente , me l'hanno ritirata. Non mi nascondo , ne parlo perché credo che un personaggio pubblico debba far sapere ai giovani cosa è una cazz..”

Dalle pagine del Corriere lei aveva lanciato un appello ai ragazzi: non guidate dopo aver bevuto. Però, lei al volante con tre birre ci si è messo. Pentito?
“Non mi sento in colpa , sono un uomo di 36 anni e ho la testa sulle spalle , non avrei mai guidato se non fossi stato consapevole di essere nel pieno controllo di me. Per un ragazzo è diverso. Bastano anche 10 anni di meno..A vent'anni non sempre hai la consapevolezza. Però una coscienza sì, quella ce l'hanno e a quella bisogna rivolgersi. Non servono le bastonate e tantomeno il proibizionismo senza mezze misure”

Troppa dura la linea sull'abuso di alcolici?
“Ripeto : mi sono meritato la sanzione. Però non ho commesso alcuna infrazione : mi hanno fermato appena mi hanno visto in auto. Non contesto una legge fatta per scoraggiare gli ubriachi a mettersi alla guida. Discuto, invece, il pugno troppo pesante. Lo stanno applicando a chiunque : mi hanno raccontato di una giornalista fermata per due bicchierini di vodka . Secondo me sono più importanti le parole, il dialogo per entrare nella coscienza dei ragazzi ad essere ascoltati”

Talvolta il dialogo non basta?
“Sono da poco ex giovane e i ragazzi di questa generazione non li considero per niente scemi . Su un canale musicale ho visto uno striscione con uno slogan che gli studenti hanno gridato “Non siamo rossi , non siamo neri , siamo per i liberi pensieri”. Geniale , una delle cose più belle che abbia sentito negli ultimi anni. Quasi ci farei su una canzone. In quello slogan mi riconosco: sentirsi di destra o di sinistra è limitativo. La politica impone , la libera coscienza no. E tra bianco e nero ci sono tante sfumature da cogliere. Un po' quello che cercavo di esprimere nel pezzo Uguali e diversi”

Hai scritto una canzone Francy , dedicato a sua moglie. A un certo punto dice “Ho paura di non tenerti stretta “: Perché?
“E' una paura che appartiene a ogni uomo che ama la sua compagna . Dentro c'è il timore di perderla o, come dico nel pezzo, di deludere le sue aspettative , di non essere all'altezza. Fai il duro per essere più sicuro. E' una canzone scritta per proteggere Francesca , avevo paura che lo facessero del male con storie che non erano vere”

Si riferisce a Operazione Paradiso , l'inchiesta su un giro di droga in cui lei è stato coinvolto un anno fa? E' vero che ha avuto una condanna a 6 mesi con la condizionale?
“Io ho la condizionale intatta. Hanno usato il mio nome per un sentito dire. Un amico mi aveva offerto i 5% di un locale: la mia partecipazione gli avrebbe fatto pubblicità. Io non ho accettato e invece c'è entrata mia moglie. Poi è successo il casino , quel locale è finito nell'inchiesta , ma Francesca non c'entrava nulla e questo è emerso subito. Una persona, invece , ha dichiarato che io ero parte di quel giro e l'indagine è andata avanti fino a quando non si è stabilito che le cose erano diverse. Quella vicenda , comunque, mi ha costretto ad ammettere pubblicamente di aver fatto uso di stupefacenti , marijuana e cocaina . L'ho fatto sì, ma senza mai eccedere. Non è una cosa di cui vado fiero. Ne ho parlato solo per autodifesa. Non bisognerebbe farlo mai, si rischia di reclamizzare quella roba. La cosa peggiore”

Una persona intelligente dovrebbe saperlo..
“La provi da ragazzo perché lo fanno tutti. Ma non ci sono mai cascato veramente. In tv hanno detto che ero stato in comunità , che dovevo disintossicarmi: una balla , mai stato tossicodipendente. Anche l'altra notte, facendomi gli esami del sangue , i medici si sono quasi stupiti – Ma lei non ha problemi - . Certo che no! Bevo solo birra perché i superalcolici non mi piacciono neppure. Con questo , ripeto, non sono un santo. Sono un artista , gli artisti da giovani fanno certe esperienze”

Lei è stato un bambino felice?
“Sono stato un bambino fortunato . Abitavo in periferia , a Milano, ma senza particolari problemi economici. Certo, mi è mancato mio padre : i miei hanno divorziato e lui sparì completamente dalla mia vita . Ero un bambino estroverso , di colpo diventai timido : un casino”

Ha recuperato il rapporto con suo padre?
“L'ho perdonato , com'era giusto. Gli errori che ha fatto , se li ha fatti, li sconterà tutti. Ho accettato il fatto che papà è quello che è non quello che io averi voluto che fosse. Mi dispiace più per lui che per me. E mi dispiace di vederlo troppo poco. Però vedo poco anche mamma: sono sempre in giro per lavoro..”

Rimpianti?
“Non aver avuto la possibilità di studiare. Dopo il divorzio dei miei genitori , non ho finito la scuola ed è una mancanza che sento. Per questo leggo molto , i classici soprattutto: Dostoevskij, Kafka. Li adoro. La tana , un racconto di Kafka poco conosciuto, mi ha aperto il cervello. Descrive un animale e i suoi pensieri . In questo momento sto cercando di scrostarmi di dosso le barriere che mi sono state create da bambino. Vorrei riuscirci per vedermi in profondità . Sento il grande bisogno di migliorarmi”

E' vero che da ragazzo faceva l'animatore?
“Sì, per il Touring Club , fino ai 18 anni. E litigavo con tutti perché, essendo il più giovane , mi regalavano sempre dietro la consolle a fare il disc-jockey . Io invece volevo partecipare agli spettacoli, cantare...Se andavo avanti è solo perché vedevo comunque che la gente nei villaggi mi voleva bene e questo mi dava la carica. “

Poi i palchi non le sono più mancati. E il nuovo tour mondiale?
“L'idea è sfruttare al meglio l'acustica dei teatri , senza amplificazioni elettriche, chiamando il pubblico ad interagire. Con la mia fantastica band – io li chiamo La Banda del falco e loro ne sono felici – abbiamo preparato 60 pezzi e tre, quattro scalette diverse , che sicuramente aumenteranno nel corso del tour. E' bello lavorare con loro e con il fonico Andrea Tripodi , cerchiamo di fare ciò che gli piace sul serio. A ogni tappa faremo scegliere cinque brani al pubblico , non sarà facile gestire circa duemila persone , ma penso di farcela. Non voglio essere monotono, annoiarmi o fare annoiare. Ci saranno sorprese e variazioni : chi tornerà a rivederci assisterà sempre a qualcosa di diverso . Gireremo tutta l'Italia sino a gennaio , Milano , Torino , e poi da Firenze e Roma giù per il Sud”

Torniamo a Francesca : lei come reagisce alla sua curiosità congenita?
“Molte curiosità me le sono tolte nei miei vent'anni. Oggi ne ho altre, e sesso e droga non ne fanno parte. Lì ho già fatto le mie esperienze . Oggi crescere due famiglie , cercando di trasmettere una visione del mondo che non sia quella preconfezionata , è la mia sfida”

Che cosa le piace di Francesca?
“Anche lei è un'artista, una fotografa. Tutto è cominciato sul set di Fabbrica di plastica, la canzone , in cui, improvvisando , ho cominciato a raccontare di me. All'epoca stavo con una ragazza argentina , una davvero sesso, droga and rock'n'roll. Avevo appena finito una canzone su Carrie , un'inglese che avevo lasciato per lei. In quella fase ho conosciuto Francy e ...bang. E' stato amore a prima vista . Poi ci siamo rincontrati , nel frattempo mi ero mollata con l'argentina , una che quasi mi aveva tagliato in due , tanto da farmi odiare le donne. Francy e io siamo partiti per gli Stai Uniti e da allora non ci siamo più lasciati”

L'incontro della vita , insomma.
“Lei lo è stato per me, come io per lei. Ci saremo detti Ti amo non più di cinque volte: siamo talmente complementari che non c'è bisogno di parlare. La stimo anche molto come fotografa , è bravissima . E mi dispiace che si sacrifichi per le nostre figlie : fra noi due è sempre lei che toglie più spazio al lavoro per la famiglia”

Che padre è per Ginevra e Giselle ?
“Abbiamo un rapporto intenso e stupendo, anche se da quando è nata la più piccola , con Ginevra è un po' più difficile : per il mio carattere , per i miei orari, perché sto a suonare anche di notte. Per fortuna la casa è grande e ora sto allestendo un nuovo studio. Ma essere padre , è una scelta che ho fatto e non rinuncerei a loro per nulla al mondo. Per dire delle cose vere , devi avere una vita vera”

Lei è credente?
“Sì, ma è un qualcosa ancora in via di sviluppo, scoppierà quanto prima. Mi sto documentando leggo tanto anche su quest'argomento . Sono sulla linea d'ombra , come il capitano di mare del libro di Joseph Conrad”