venerdì 31 ottobre 2008

PAMELA ANDERSON: BAYWATCH ERA SOLO COSTUMI DA BAGNO


“Ho fatto sesso selvaggio ma non ho trovato uomini decenti”

“Non voglio parlare di tette . Ne ho parlato così tanto che ormai hanno una carriera per conto loro”

Pamela , lei da poco è diventata cittadina americana. Adesso è una bionda californiana a pieno titolo.

Prima di trasferirmi a Los Angeles ero bruna, ma ho fatto un pasticcio con la tinta e mi sono ritrovata bionda. Ne ho approfittato”

Delle sue scelte di vita , a partire appunto dai suoi disastri con la tinta per i capelli , lei dice spesso di aver fatto a modo suo . E’ praticamente la personificazione della celebre canzone di Frank Sinatra: My way. Ha dei rimpianti.

Nessuno mi aveva mai paragonato ad una canzone di Frank Sinatra. Grazie. Si , è vero, ho vissuto My Way. Rimpianti? No direi di no. A volte mi guardo indietro e mi dico che magari alcune cose che ho fatte sono ridicole , ma sempre in buona fede. Si, I did it my way.

Fra le cose ridicole ci metterebbe quello spettacolo in cui , a Las Vegas, ha fatto l’assistente ad un mago.

No, lì mi sono molto divertita. Il mago mi ha fatto levitare . E dire che ho terrore dell’altezza. Ma le cose che più spaventano sono anche più divertenti : non trova? Tutti mi dicevano : non farlo. Ma io volli farlo più di ogni cosa al mondo. Trovavo che fosse una fantasia così romanticamente femminile essere l’assistente di un mago. E poi mi piaceva così tanto, era così bello, era così olandese”

Sin dai tempi di baywatch lei va ripetendo in giro di non essere un’attrice , di non saper recitare. Perché si tira così giù?

Non ho pensato a me stessa come a un’attrice. Quando giravamo Baywatch era già tanto che mi pagassero per poter stare tutto il giorno sulla spiaggia con il mio cane. Praticamente mi pagavano solo per il fatto di esistere . E poi, sa, a Baywatch nessuno si preoccupava della recitazione. Erano interessati solo all’oceano , ai gabbiani, ma soprattutto ai costumi da bagno : se capisce quello che voglio dire”

Capisco , certo .Un’ultima cosa : Obama o McCain ?

Sta scherzando spero . Obama. Obama. Obama. Se vince McCain sarà un disastro , un d-i-s-a-s-t-r-o.”

E Sarah Palin?

Puah!Lei sa come si scrive puah , vero? “

 

mercoledì 29 ottobre 2008

ANGEL : IO E LA MIA VITA NEL LAGER

Josef Angel 63 anni dopo l’immagine che fotografarono gli alleati appena entrarono al lager di Buchenwald.

“Quando siamo arrivati al Block 56è suonato l’allarme aereo, e siamo entrati di corsa. Io mi sono sistemato, come sempre , sul soppalco in alto. Eravamo appena passati davanti alle baracche dei prigionieri di guerra francesi e volevamo entrare. Il nostro aspetto però era così miserevole che, sulla soglia, un detenuto ce lo ha impedito. In cambio però ci ha dato una scatola da due chili di biscotti che aveva in mano. Ecco perché , quando mi hanno fotografato , avevo un aspetto un p’ migliore degli altri: ero riuscito a mangiare , dopo due mesi e mezzo di fame atroce . Durante la marcia della morte non ci avevano dato cibo”.

In che circostanza venne scattata la celebre foto?

Il fotografo era un soldato americano , ebreo , che aveva studiato al collegio talmudico e sapeva lo yiddish. Abbiamo cominciato a parlare e l’ho aiutato a mettere in posa il detenuto tratto in piedi”

Lei conosceva gli altri prigionieri?

“No. Il Block 56 era popolato di gente che era stata convogliata a Buchenwald dalle varie marce della morte”

E che cosa accadde il giorno in cui arrivarono gli alleati?

C’era ancora la neve. Ci parcheggiarono nei depositi di legname, ma presto arrivò l’ordine di far uscire tutti gli ebrei. Con un compagno del mio paese decidemmo che non ci saremmo mossi , non ne avevamo più la forza. Così ci siamo finti morti , nascosti sotto un mucchio di cadaveri dell’altezza di una casa. Siamo rimasti lì , avvolti in un pezzo di coperta così pieno di pidocchi che dissi al mio amico – Tienilo stretto , c’è il rischio che scappi via da solo -

E poi?

Dopo qualche ora siamo usciti e abbiamo cominciato a girare per il campo. Fu allora che venne scattata la foto. Era il 15 aprile del 1945 . Subito dopo fui ricoverato , pesavo 27 chili , mi fecero delle fleboclisi di zuccheri e mi diedero una dieta leggera per riabituarmi a mangiare. Chi non riuscì a limitarsi , morì per complicazioni intestinali: dopo la liberazione, successe a migliaia di persone. Dopo tre mesi pesavo 60 Kg , tant’è che credevo di essere ammalato e di essermi gonfiato e lo dissi al medico americano. Ma quello si mise a ridere e mi spiegò che finalmente mi stavo rimpolpando”

Com’era la sua vita prima che scoppiasse la guerra?

Sono nato nel novembre del 1923 a Klobuck a 15 Km da Czestochowa , in Polonia, sesto di sette figli , sei maschi e una femmina. Mio padre commerciava in granaglie e viaggiava spesso per lavoro. Mia madre mandava avanti il negozio. Eravamo una famiglia religiosa. La guerra ci raggiunse il 1° settembre 1939 . facemmo un tentativo di fuga, fallito, e già a novembre mi deportarono ad Eichtal , in Germania, un sotto- campo del lager di Gross-Rosen. Mi diedero il numero 24275. Non venni tatuato, perché non si usava ancora. Mi destinarono ad un commando incaricato della costruzione dell’autostrada . Un anno dopo fui trasferito al campo centrale di Gross- Rosen”

Che incarico aveva?

Di giorno, spalavo la neve. La sera ci occupavano in un lavoro atroce: dovevamo scaricare al crematorio i cadaveri dei prigionieri morti nelle ore precedenti in tutti i vari sotto-campi. A volte arrivavano anche camion di bambini , rastrellati nei ghetti. Per lo più i piccoli erano morti di freddo durante il trasporto e noi dovevamo gettare i cadaveri congelati in un mucchio vicino al crematorio , dove i Prigionieri del Sonderkommando li buttavano nel fuoco. Una volta mi capitò di estrarre un bambino ancora vivo. Quando lo presi in braccio , aprì gli occhi e mi guardò. Invece di scaraventarlo nel mucchio, lo deposi a terra delicatamente. In quel momento una frustata mi colpì sulla testa: credetti che il cranio mi si aprisse in due. Il bambino sparì nel crematorio e io quel giorno giurai a me stesso che mai mi sarei sposato e avrei avuto dei figli , perché non credevo di poterli crescere in un mondo simile. Poi , dopo la guerra, ho preso moglie. E il rabbino prima della cerimonia ha sciolto il mio voto: ho avuto due figli, Malca e Yakov, e oggi ho otto nipoti e due bisnipoti. Ultimamente, però, il ricordo del bambino non mi dà pace . La notte vedo i suoi occhi che mi guardano fisso. Ieri sono andato dallo psichiatra, che mi ha detto che sono ancora in stato di trauma e dovrò curarmi con delle medicine”

Che cosa è successo dopo Gross-Rosen?

In tutto , fra il ‘39 e il ‘45 sono stato in otto campi, l’ultimo dei quali appunto Buchenwald , al quale sono arrivato dal lager di Kitlitzstreben , dopo una marcia della morte tra il gennaio e il marzo 1945: non ci diedero mai da mangiare. Mentre stavo rubando in un deposito di carote , venni scoperto e una Ss mi sparò a una gamba. Per miracolo la pallottola non raggiunse l’arteria e , sempre per miracolo, la marcia fu arrestata per alcuni giorni , a causa della neve. Quando la riprendemmo , ero di nuovo in grado di camminare . In seguito , uno dei medici americani mi disse che non ero morto di setticemia grazie ai pidocchi , che in qualche modo si erano mangiati i batteri.

E dopo la liberazione?

Della mia famiglia erano sopravvissuti solo due fratelli. Mio padre era morto di emorragia cerebrale , dopo essere stato picchiato dai nazisti, quando ancora esisteva il ghetto; mia madre e gli altri fratelli vennero deportati poco dopo . Io non volevo tornare in Polonia . Mi sono unito ad un gruppo di giovani per raggiungere la Palestina , Eretz Israel. Siamo stati inquadrati nell’organizzazione dell’immigrazione illegale e , dopo alcuni mesi passati in Belgio, siamo salpati da Marsiglia . Siamo arrivati ad Haifa , scortati dalla Marina Inglese , che ci aveva fermati in alto mare , il 27 marzo 1946. Poi ho iniziato una nuova vita nel kibbutz Tirat Zvi , nella valle del Giordano”

Dove ha conosciuto sua moglie Sarah?

A Tirat Zvi. faceva parte di un gruppo di sopravvissute ungheresi. Ci siamo sposati nell’estate del 1948 , dopo due mesi della proclamazione dello Stato. Lei proveniva dalla Transilvania ed era stata deportata ad Auschwitz all’inizio del 1944 insieme con sue due sorelle , uniche scampate dalla famiglia. Fu sottoposta a uno degli esperimenti di Mengele , che le iniettò i germi della tubercolosi. Lo scoprimmo solo in seguito , quando Sarah rimase incinta e la gravidanza causò lo scoppio della malattia. I medici sostenevano che per lo stress del parto avrebbe rischiato di non arrivare ai trent’anni . Di anni ne sono passati 59 , e Sarah è ancora qui”

Com’è la vita oggi?

Da quando sono in pensione , accompagno scolaresche nelle visite in Polonia. Mantengo i contatti con decine di giovani che tramite me hanno conosciuto lo Shoah : alcuni di loro sono già adulti e con prole, tutti mi chiamano nonno. E’ come avere una famiglia enorme, al posto di quella che ho perduto”

 

lunedì 27 ottobre 2008

CHRISTIAN DE SICA : IO E MIO PADRE


“Ho raccontato la verità . Ho avuto la fortuna di avere un padre così e la sfortuna di essere un figlio di un vecchio, perso troppo presto; frustrato nel bisogno di averlo vicino quando ho intrapreso lo stesso mestiere. Ma ho conosciuto proprio tutti da Chaplin in avanti. Quindi sono una miniera ( compreso lo zio che ha ammazzato Trotzki : esatto Ramon Mercader) ed è di questa miniera il merito di memorie tanto ricche anche se scritte da un comicarolo, da quello dei film panettone. Testimone di una favola fantastica . Basti solo la possibilità di frequentare Zavattini: non può immaginare che gioia, da adolescente, trascorrere pomeriggi interi a casa sua quando mi insegnava che l’unico libro da leggere era Il Capitale”


Ricordi gli inizi?


Quando Costanzo mi ha scritturato m’ha detto : tu democratico non lo sembrerai mai. Sei uno stronzo figlio di papà e quindi devi fare il figlio di papà. Esagera. Metti il frac. Parla birignaoso. Almeno si chiederanno – Ma chi è questo stronzo? –. E così ti noteranno. E infatti ebbe ragione perché poi tutti si chiesero : ma chi è questo stronzo?. Tant’è che piano piano lo stronzo lo imparai a fare e mi feci notare, così , facendo il figlio di papà”


I privilegi capitano , ma non è detto che poi si sia all’altezza.


“Penso di averne saputo fare tesoro ma la verità è che mi ha detto proprio bene. M’hanno fatto soffrire : ero grasso , antipatico , stavo al cazzo a tutti . - Ancora quel rompiscatole del figlio De Sica! – . E non mi ha aiutato nessuno dei coetanei , amici , colleghi di mio padre , che erano tutti più grandi. Me lo sono sudato il risultato. C’avevo un fisico borghese che in un cinema così democratico non andava , nasco brillante e per essere compagno di Calà, Boldi, di mio cognato Verdone , avendo studiato con Carlo al Nazareno , colto e ben educato , un signorino con tutti e trenta e lode, ho faticato. E , credetemi, non è così facile portare quelle cifre ( nelle tasche dei produttori soprattutto ) ogni anno e per tanti anni.


Che cosa ha reso così speciale suo padre?


Mi ha sempre colpito di lui il rispetto per la dignità degli esseri umani e per la sensibilità delle persone umili. Senza populismo . Diceva : i ricchi non hanno dignità. Non posso scordare come parlava della classe di Umberto D, un professore, un intellettuale che non ce la fa più a vivere. Contro tutti lo volle antipatico . Diceva: doveva essere così , non lo posso interpretare io perché io sono De Sica , non crederebbero alla solitudine di quest’uomo colto costretto a vendersi i vocabolari mantenendo la sua dignità . Tutto quello che è riuscito a mettere dentro quella storia, pietas , sensibilità, bontà : guardi che è difficilissimo. Lo so che ci sono la grandezza di Visconti , quella di Rosi e ora quella di Gomorra , ma quella grandezza lì non l’ha raggiunta mai nessun’altro. Comunque , e non lo voglio usare come un alibi, quell’Italia meravigliosa non c’è più : papà faceva la veglia a Togliatti e girava Umberto D , in principe di Galles, e comprava ogni domenica le pasterelle e ogni Natale portava il vischio a mia madre. Provinciale quanto ti pare , ma che classe! Adesso siamo un paese di cafoni”


Suo padre non è stato consapevole di quello che ha fatto?


Ma neanche Rossellini. Neanche Chaplin. Il contrario di quelli che hanno fatto un film e dicono - Il mio cinema – . Mio padre non ha mai fatto scrivere sui titoli di testa un film di , ma sempre regia di. E ho detto tutto. Quello che ho imparato io , nel mio piccolo, è dire grazie tutti i giorni per il culo – con rispetto parlando – che ho avuto, perché mi pagano e bene per cantare e divertirmi. Ringrazio Dio che fai il cinema , mi disse Fellini – ero ragazzo e mi lagnavo di non ottenere parti più importanti – e non l’ho mai dimenticato. Facce ride! Il mio dovere , e per fortuna ancora il mio piacere , è di far ridere. E ho anche imparato che per fare questo lavoro devi anche essere un po’ stupido. Non scherzo, all’attore l’intelligenza non serve tanto. E quando sogno mio padre che mi dà consigli , immagino che mi suggerisca questo : non bisogna crescere troppo”


La mancanza di una risposta che non avrà mai : sarebbe stato deluso , sarebbe stato fiero.


Credo che mi avrebbe detto bravo. Mi ha visto una sola volta, quando ho debuttato in un varietà a Montecarlo , in platea Gene Kelly, Nurejev, Ranieri con Grace , e mio padre. Dietro le quinte , con me, Josephine Baker anziana, io me la facevo sotto e lei mi ha spinto sul palco. Alla fine papà , tranquillo : ce l’hai fatta. E’ vero, ce l’ho fatta.



fonte : repubblica


domenica 26 ottobre 2008

FATMA RUFFINI : BERLUSCONI E LA TV


Fatma Ruffini è l’importatrice e l’inventrice di trasmissioni come “karaoke”, “Stranamore”, “Scherzi a parte” e il “Grande Fratello”.


Il Cavalier Berlusconi gli ha suggerito di non mettere mai la minigonna “Altrimenti si vedrebbero gli attributi”


Cominciamo con le grane : il direttore di Italia 1 , Tiraboschi, ha sospeso la sit-com con Medici Miei .Il protagonista Iacchetti gli ha dato dell’ignorante.


“Tiraboschi si è lanciato in un tentativo originale e coraggioso : ha mandato in prime-time tre puntate della sit-com. In genere , le sit-com durano 24 minuti . Lui ha triplicato . Le prime due serate sono andate bene.


E poi.


“Io ero terrorizzata da questa scelta , ma Tiraboschi era convinto del prodotto e della sfida. Ma , vede, la sit-com non deve raccontare una storia. Il suo obiettivo è far ridere con una serie di gag. E la comicità può anche non reggere per 72 minuti. Iacchetti però ha esagerato , forse la sua voleva solo essere una battuta. In ogni caso Medici Miei tornerà a dicembre”


La sit-com è stata una delle ultime frontiere della tv: primi segnali di crisi?


No la sit-com gode di ottima salute. Si pensi a Camera Cafè . Il caso di Medici Miei è occasionale “


La crisi dei reality , invece , sembra continuare : ha visto la nuova Isola della concorrenza?


No, Non ancora. Ma all’inizio si deve tenere conto che la gente è sempre un po’ distratta.Comunque i reality non sono ancora morti. Anche perché il mercato non offre nulla di nuovo. In quest’ultimo anno non ho trovato qualcosa di originale. In Francia e in Inghilterra adesso è il momento dei vecchi quiz tipo la Ruota della Fortuna , mentre gli americani stanno riprendendo il varietà tradizionale.


In Italia è tornata la Carrà in tv : segno dei tempi.


“E’ stata coraggiosissima . Ma il pubblico della rai è più vecchio del nostro”


Davvero?


“Si. Le nostri reti hanno un pubblico tra i 15 e i 64 anni. Quello della rai è più anziano.


A Napoli la magistratura sostiene che da quando Berlusconi è in politica ci sia stata una falsa concorrenza tra di voi e loro. Insomma vi siete dati una mano nelle contro programmazioni .


“A quello che mi risulta non è mai successo. Anzi , tra Mediaset e Rai c’è una bella concorrenza sana . Non altro.


In ogni caso , intellettuali ed esperti accusano di aver favorito la deriva commerciale del servizio pubblico .


“In effetti la Rai non dovrebbe fare la tv commerciale. Loro avevano un modello logoro che hanno svecchiato inseguendoci nell’intrattenimento . Siamo noi ad aver inventato la tv del mattino.


Sempre dall’inchiesta di Napoli : Berlusconi che raccomanda alcune attrici all’ex direttore generale della Rai Agostino Saccà . lei quante segnalazioni riceve?


“Tante , tantissime. Chi è che non le riceve. Però faccio lavorare solo chi è veramente capace , a prescindere delle pressioni


Telefonate in merito del Cavaliere?


“Lei non mi crederà , le giuro che il Dottore non mi ha mai telefonato per segnalarmi qualcuno. Mai


A suo tempo , almeno come nome del programma, Berlusconi aveva bocciato il Karaoke. Ne capisce così tanto di televisione.


“Di fronte al Dottore c’è da levarsi solo il cappello . Lui è stato un pioniere della tv commerciale. Poi qualcosa sul singolo programma si può anche sbagliare


Oggi a Mediaset c’è il figlio Pier Silvio


“E’ un gran lavoratore. Ma non è giusto fare paragoni. Berlusconi rimane il fondatore


Dica la verità : Silvio e Veronica sono una coppia da Stranamore?


“Chi lo sa, Comunque non farei mai una trasmissione sui pettegolezzi”


Consideriamo il governo come un format tv : chi è il volto su cui puntare?


“Il Dottore”


Risposta scontata


“Sto qui dal 1981. Berlusconi mi piace. Sono una fedele a oltranza


Cambiamo l’argomento: lei è cattolica


“Si, perché?


E non si sente in colpa quando la Chiesa attacca la tv per i modelli pseudo-culturali che offre?


“Sono assolutamente in pace con me stessa. Ho la coscienza a posto. Si basa su un equivoco”


Quale?


“Noi non vogliamo fare la tv che educhi , la cosiddetta tv pedagogica. Noi offriamo solo intrattenimento , cercando di non essere volgari e di non danneggiare nessuno. E sinora ci siamo riusciti. L’obiettivo è di far trascorrere qualche ora lieta davanti al televisore


Poi però tutte le ragazze vogliono far le veline ?


“E’ sempre stato così. Negli anni Sessanta c’era il cinema e le ragazze sognavano di fare l’attrice. Poi è arrivata la tv con le vallette che oggi si chiamano veline. Non è cambiato nulla. Si può negare ad una ragazza di sognare? Certo la tv può avere una parte di colpe se non si studia più , ma la responsabilità principale dell’educazione è della famiglia


Sta mica consigliando ai genitori di tenere ogni tanto la tv spenta?


“Io non difendo tutto quello che viene trasmesso. Dare degli orari ai figli non è sbagliato. Ai miei tempi si andava a letto dopo Carosello.

sabato 25 ottobre 2008

MEL BROOKS E IL SUCCESSO DI FRANKESTEIN JR



Perchè pensa che Frankestein Jr abbia ancora questo successo?

“Ci sono cose che accadono solo una volta nella vita e l’insieme del cast , della location , il castello dove era stato girato il “Frankestein originale”, e della sceneggiatura hanno fatto la magia. E anche Mel Brooks non è stato niente male .

Ma come è nato il film?

“Mentre lavoravo a Mezzogiorno e mezzo di fuoco , Gene Wilder mi ha presentato alcune pagine con il soggetto. A me mi è piaciuto subito ma la prima cosa che gli ho detto è stata Giriamolo in 

bianco e nero . Così è stato , però all’inizio la produzione non era per niente d’accordo. Mi diceva come possiamo vendere nel resto del mondo un film in bianco e nero? Ah, Ah, Ah oggi mi vien da ridere”

L’idea è che vi siate divertiti molto anche sul set?

“Assolutamente. Non potevamo pensare che le riprese finissero quando ridevamo. Io di solito non pranzo con gli attori e invece ogni giorno aspettavo quel momento”

Lei non ha partecipato come attore ma il suo segno l’ha lasciato nel film?

“Facevo i versi degli animali, Come l’ululato del lupo nella scena del castello”

Lupo ululà, castello ululì. Lei ha curato anche le versioni doppiate?

“Quella italiana è senza dubbio la migliore”

Si rende conto che ci sono ancora persone che usano delle frasi del film nei dialoghi quotidiani?

“Ogni tanto mi capita di sentire Rimetta a posto la candela quando qualcuno è un pò duro d’orecchio. L’altro giorno poi ho letto un titolo su un quotidiano dopo il crollo delle Borse era Alta Tensione , il titolo del mio film parodia dei film di Hitchcock.

Ma il grande Hitch sapeva che stava girando quel film?

“Ceratamente! ha letto anche il copione e gli è piaciuto moltissimo. Avevo offerto anche a John Wayne una parte in Mezzogiorno e mezzo di fuoco , ma lui mi ha detto – Mel , la parte è molto  bella , ma non so se fa per me , forse è un pò troppo sporca…


FONTE: METRO

giovedì 23 ottobre 2008

GABRIELE LAVIA : IL SUO RAPPORTO CON MONICA E DIO


Monica Guerritore ha detto che il vostro amore “era partito come un missile, poi la forza propulsiva è finita ed è partito l’avvitamento”. E’ d’accordo?

“E’ difficile dare una risposta in quattro e quattr’otto . Poi sa ognuno ha i suoi punTI DI VISTA..”

Monica credente , si è paragonata alle tapparelle che vuole sempre aperte . al contrario di Lavia , ateo che le chiude di contnuo. E’ vero che lei ,maestro , diceva alle vostre figlie , Maria e Lucia noi siamo cadaveri che camminano?

“Io sono ateo , sì , e quindi proprio per questo ho un rapporto costante con Dio. Gli atei si occupano di Dio molto più dei teisti. Monica va in chiesa , già, io invece no. Ma io non ho mai detto alle bambine quelle cose , ne avrò dette delle altre. Comunque non ho letto queste dichiarazioni e non posso credere , conoscendo Monica , che siano parole sue”

Eppure nella stessa intervista l’ha descritta come uno che sente il centro dell’universo”, “chiuso in se stesso” , “geloso arrabbiato” quando nella sua vita è esploso Zaccaria.

“A me queste sembrano una serie di sciochhezze . Forse il disocrso era più articolato , i giornalisti a volte manipolano , elementerizzano i concetti per enfatizzare delle frasi che presumono essere di maggiore rispetto”

Tra lei e la Guerritore è rimasto un buon rapporto?

“Sì . Ma non ci vediamo molto . Invece vedo spesso le bambine”

Con le sue figlie come va?

“Mi vogliono molto bene , quanto io ne voglio a loro . E sanno che sono molto più buono della mamma perchè non credo in Dio . Sono più generoso perchè non le costringo ad andare a messa. Io ho conosciuto più cattivi tra chi va sempre in chiesa , non è d’accordo? Il sublime Kant diceva che il fine dell’uomo è l’uomo”

Ma è geloso, sì o no?

“Forse si, penso di esserlo. Se amo una persona sono geloso. Ma su Monica voglio aggiungere solo questo e nient’altro. Le racconto come finì tra di noi : potrebbe essere una scena di un film di Vanzina o Ingmar Bergman , i due affrontano lo stesso tema anche se da punti di vista del tutto diversi. Era notte e io le dissi – Tieni , ti lascio il mio telefonino perchè il tuo potrebbe essere scarico . Vado a fare un’inquadratura –. C’era un freddo pazzesco. Mi rivedo uscire dalla roulotte , ho dabanto ogni fotogramma : tic, tic, tic. Pensai – Che cosa sto facendo ? Non potrò più tornare indietro .Non posso fare andare la macchina al contrario? – Quando lei è arrivata sul set , l’avevo guardata negli occhi e avevo già capito tutto. In fondo è anche divertente. Come dice Socrate nel Simposio di Platone , ogni tragedia passa attraverso la commedia . L’uomo per suo stato non può recitare una tragedia , è condannato alla commedia”

E ora ha un’altra storia ? E’ innamorato?

“Si, ma non voglio parlarne. Non mi piacciono i pettegolezzi e poi sono troppo vecchio per parlare di queste cose.”

Torniamo alla visione erotica della vita. I suoi profili biografici dicono che la espresse nei suoi tre film , Scandalosa Gilda, Sensi e La Lupa. E’ così?

“No, quei film non erano certo l’ideale, li feci su commissione. da professionista , certo. Ma nessuno riflette la mia visione. Mi piacciono le donne , tantissimo. E questo mi ha creato grossi problemi con tutte le donne che ho amato”

Come sarebbe il film erotico fedele al suo pensiero?

“Come tutti quelli che ho proposto e che non sono mai stati prodotti. Non riscono neppure a capire di cosa parlano, mentre a me sembrano bellissimi. Non ho mai fatto i film che volevo , me ne chiedono altri”

Quando tornerà alla regia di cinema?

“Presto , sto lavorando a un film tratto da un romanzo di Andrea Camilleri , Il Tailleur grigio, credo che inizierò le riprese la prossima estate. Intanto , il 23 settembre , ha debuttato con la mia regia al teatro India di Roma , Molto rumore per nulla . E fra un mese mi aspetta il MacBeth.”

Nel cast di Molto rumore per nulla , c’è anche suo figlio Lorenzo ( nato da un matrimonio precedente) . Che rapporto ha con lui , diverso da quello con le sue figlie?

“Lorenzo è un uomo , ha 36 anni , mentre le bambine , io le chiamo così , una 20 e l’altra 17 . Le vedo ancora piccole , forse perchè sono vecchio io e loro mi prendono un pò in giro , giocano a fare le bimbe , mi guardano con tanta tenerezza. Lorenzo, invece, mi guarda con un signore di 36 anni può guardare un padre decrepito , che gli vuole bene anche se a volte gli rompe i coglioni. Sembra una banalità ma è così: le femmine per il padre sono sempre coccoline. Poi le donne sono tutte paracule , lo capisco dal tono in cui dicono – Papà , se mi stanno per chiedere dei soldi. Quando sento papino penso – Oddio , qui almeno ci vuole una ricarichetta del cellulare”

Ha mai pensato di scrivere qualcosa di suo?

“Sì, ho scritto tante commedie , ma non le metto in scena, perchè le più belle sono già state scritte”

Cinema , teatro, lirica , che cosa l’esalta di più?

“Il teatro . Il cinema diverte , il teatro invece converte , è una struttura portante dell’essere umano. Il cinema è bellissimo , ma ti prende e ti porta da un’altra parte. Il teatro, invece, ogni istante , anzi hic stante alla latina, ti porta a dire che sei hic , in questo posto. Sullo schermo c’è tutto ciò che fu girato e cristallizzato , qualcosa che sfugge alla morte. Il teatro invece è il presente , è mortale come l’uomo. Ma non si sa se eludere la morte sia poi una condanna. Pensi che Dio per provare l’esperienza della morte ha dovuto farsi uomo”


FONTE : A

francesca neri "Ci sono dei limiti e una madre deve porseli"



Negli Usa le star, ma anche le donne semplicemente in carriera, hanno il primo figlio dopo quarant'anni e spesso ricorrono all'adozione. Non è terribile darsi tanto da fare per essere madre e poi vedersi ritirare l'affidamento da un tribunale?


Anch'io ho avuto Rocco tardi e col senno di poi mi dispiace non avergli dato un fratello subito. Purtroppo questo lavoro ti fa avere sempre mille dubbi quando si tratta di avere un figlio. Ora, per gli americani, adottare bambini sembra quasi una moda . Da noi le leggi sono molto più complicate e tutto ciò rallenta la decisione di scegliere la via dell'adozione”


da quando sono diventata madre ho rinunciato a tante cose ma per me non sono rinunce. Ci sono dei limiti e una madre deve porseli. “


Ma una star , abituata all'amore del pubblico , l'amore di un figlio può bastare?

Un figlio non ti tradisce mai. Non ti abbandona mai. Il pubblico si. Eppure un uomo. Oltretutto il rapporto tra una madre e un figlio maschile è speciale. Lo verifico ogni giorno. Mi fa sentire così bella, così unica. Mi piace che scelga i miei vestiti , mi piace mancargli. Gli uomini si cambiano . I figli no. E anche certo che un uomo ti può far sentire molto amata . Ma un amore di un figlio è talmente puro, disinteressato . No , non c'è Oscar che tenga”


lunedì 20 ottobre 2008

MADDALONI APRE UNA PALESTRA A SCAMPIA SENZA IL SOSTEGNO DELLE ISTITUZIONI



Lei ha vinto medaglie in competizioni nazionali ed internazionali. Invece di godersi la fama , apre una palestra a Scampia , quartiere tristemente noto per le faide camorristiche ...


“La spiegazione è molto semplice : io a Scampia ci sono cresciuto, e non ho mai dimenticato che quando ero bambino molti miei coetanei venivano a scuola senza libri, senza quaderni; qualcuno alle spalle aveva storie familiari molto tristi , qualcuno aveva pure il padre in galera. So benissimo, quindi, cosa vuol dire trascorrere l'infanzia e l'adolescenza in un luogo dove non c'è niente di niente e del quale nessuno si interessa”




Il suo sembra quasi un gesto eroico. Tanti dicono di amare Napoli ,ma poi la lasciano


“per questa ragione ho sempre pensato che avrei dovuto fare qualcosa per questo posto, per il mio quartiere e per i tantissimi ragazzi che non hanno nessuna occasione per praticare sport. Oggi la palestra conta 600 iscritti , e ce ne sono altri 600 in lista di attesa . E nessuno paga un euro.




Evidentemente , però , non si tratta di un impegno facile , tanto che aveva annunciato di volere chiudere la sua battaglia solitaria , affrontata senza il sostegno delle istituzioni


“Ha toccato un tasto dolente . Fino ad oggi le istituzioni locali mi hanno ignorato , sono stato sistematicamente snobbato dalla classe politica napoletana. Tempo fa mi hanno consegnato un capannone in condizioni disastrose, poi nient'altro. Solo tante dichiarazioni di circostanza. E ho scoperto che sono tutti bravi con le parole , tutti bravi a gridare che bisogna aiutare i giovani di Scampia . Ma poi non seguono mai i fatti. Anzi . La mia sensazione è che , al di là delle tante chiacchiere , che oggi occupa le stanze dei bottoni non ha alcun interesse nei confronti dei problemi di questo territorio




Dev'essere piuttosto complicato tenere in piedi una struttura che consente a centinaia di giovani di far dello sport gratuitamente .


“Le dico soltanto che a Napoli mai nessun imprenditore si è fatto avanti per aiutarmi . Per sostenere economicamente la palestra ho chiesto aiuto ai miei sponsor ; e se oggi ci sono 600 persone che praticano il judo senza pagare neppure un soldo lo devo esclusivamente alle aziende del Nord che mi hanno finora finanziato.




Ma la voglia di mollare tutto e andar via da Napoli le è mai venuta?


“Certo. Diverse società sportive del Centro-nord mi hanno chiesto di lavorare per loro. Ma non me la sono sentita di accettare , anche se ho dovuto rifiutare proposte allettanti. Detto questo , ai politici voglio ribadirlo con chiarezza : non si libereranno facilmente di Pino Maddaloni. Anche perché i napoletani continuano ad amarmi , dovunque vada mi sento circondato dal calore della gente. Napoli continua ad emozionarmi . Mi sento troppo legato a questa città.




Qual'è la lezione più importante che lei trasmette ai tanti che frequentano la sua palestra ?


“ Ai ragazzi insegno a puntare sempre al massimo , a dare l'anima per vincere. Però , tengo a sottolinearlo, il mio obiettivo principale non è creare degli atleti , ma contribuire a far crescere degli uomini. Ad ogni modo , con me non si allenano solo i giovanissimi , ma persone di tutte le età , uomini e donne. Certo , ai ragazzini tengo particolarmente perché li considero i miei fratelli più piccoli , entriamo subito in sintonia perché anch'io sono cresciuto come loro in un quartiere privo di qualsiasi opportunità


Tutti la conoscono per le vittorie ottenute in giro per il mondo. Ma lei probabilmente non è il rappresentante più prestigioso di una famiglia che ama il judo.


“Infatti , la passione per questo sport me l'ha trasmessa mio padre Giovanni. Lo seguivo fin da bambino , da quando aveva aperto una palestra ricavata da una cantina consentendo a centinaia di ragazzi di fare dello sport. Si è sempre prodigato tantissimo per i giovani , ma il suo prezioso lavoro è rimasto all'ombra per almeno vent'anni. Dopo averlo ignorato a lungo , tutti si sono accorti di lui solo quando ho vinto la medaglia d'oro a Sidney. Presto sentirete a parlare anche di mio fratello Marco




Affrontiamo un altro argomento doloroso : le Olimpiadi di Pechino


“Purtroppo è andata male. Ero dato tra i favoriti per una medaglia , ma sono uscito di scena prestissimo. Non accampo scuse, ma venivo da una lunga serie di guai fisici. Non dimenticherò mai la data dell'eliminazione : era il 12 agosto. La mia carriera è finita quel giorno




Lei ha dato molto alla sua città , e non solo come sportivo. E , pur ricevendo in cambio parecchie delusioni , continua ad amarla. Ma secondo lei cosa occorre per cambiare Napoli


“Penso che qualcosa cambierà sul serio quando al potere andranno persone che amano veramente Napoli “




FONTE : CITY



















venerdì 17 ottobre 2008

L'INTERVISTA CONFIDENZIALE DI MIKE


“Voto Obama , figuriamoci , mi sono fatto portare dall'America da mio figlio la maglietta con scritto I vote Obama , Perché solo lui può cambiare le cose”

“Lo sa che ho sette vite come i gatti ? Ho rischiato la fucilazione , di morire nel campo di concentramento. Eh , davvero ho visto la morte in faccia. Poi quella volta che giravo lo spot di una grappa sul Cervino e si è alzata la nebbia, l'elicottero che doveva venirmi a prendermi si era perso. Mi ha salvato la vita il pilota , che è risalito in vetta e mi ha fatto legare ad una corda. Chissà , forse per questo mi piace il challenge, la sfida: mi piace vedere come ne esco”

“Sarebbe bello se Napolitano mi farebbe senatore a vita , so che era partita una richiesta, ma c'era il problema per la cittadinanza , ora sono cittadino italiano e americano, chissà...”

“Fui molto importante per gli investitori Fininvest. Uno dei fattori che resero possibile per la nascente tv di conquistare contratti pubblicitari con un crescendo più che geometrico : 12 miliardi il primo anno , 120 il secondo, 520 il terzo anno “.

“Berlusconi ha cambiato la mia vita: ma lo sa quanto guadagnavo in Rai? 20 milioni , facevo le serate per arrotondare , Berlusconi me ne offrì 600. Gli chiesi : quanto devo lavorare ? Un anno”.

“Quando Berlusconi non si occupava di politica , ci sentivamo, mi chiedeva consigli , ora lo sento poco, però mi chiama per il compleanno , se ne ricorda sempre. Spero di vederlo adesso che ha comprato la villa sul lago , è vicina alla mia”

“Quei due troveranno un punto d'incontro ( parla di Berlusconi e Veltroni) , devono trovarlo per il bene del paese, che senso hanno oggi le divisioni , continuare a stare da una parte o l'altra ?Qui bisogna fare corpo unico per risolvere i problemi seri della gente , altro che storie. Ma ha visto in America come si sono uniti per risolvere la crisi finanziaria?”

“Certo che voterò Obama : Io torno sempre a New York , l'America è un grande paese. Il fatto di essere cittadino americano mi ha salvato : nel campo di concentramento , fecero uno scambio di prigionieri , gli americani dissero – C'è uno dei nostri - . Non si dimenticano mai di te. Mi ricordo la traversata in nave , con i sommergibili che potevano silurarci. Solo quando ho visto all'orizzonte New York ho capito che ero libero”

"La gente mi vuole bene, lo so. Anzi, lo dica che dovevo fare un nuovo quiz a ottobre ma non si fa più, è saltato , non per colpa mia. La verità è che la tv ha già dato quello che poteva dare , sta succedendo come per la radio che ora è in crisi. Ha ragione Fiorello , è tutto uguale io ormai vedo solo tg , gli eventi sportivi e i documentari sulla natura. Con l'arrivo di Sky la gente sceglie. Ma li vede anche i quiz? Prima si preparavano : adesso vinci cifre incredibili rispondendo a certe domande , lasciamo perdere. Per non parlare delle ragazze , c'è stata la gara a chi scopriva di più , adesso mi pare che si sono date una calmata”

Sui spot dell'Infostrada “ Con Fiorello farei qualunque cosa . Ma lo sa che non abbiamo copione? C'inventiamo tutti noi , e ci divertiamo un sacco Perché è un talento vero , è avanti rispetto agli altri. Mi vuole bene da quando faceva il karaoke”

Sul film di Spike Lee “ Certo che i partigiani sparavano e scappavano , che dovevano fare? Era una guerra. Chi ha vissuto quel periodo sa di cosa parlo , non vedo l'ora di andare a vedere il film. La strage di Sant'Anna di Stazzema è una vergogna per il nostro paese , ma sa se lo chiede ad un ragazzino non sa cos'è successo?”

Sulla fiction sulla sua vita “ Non c'è fretta. Magari tra qualche anno , qualcosa potrebbe ancora succedere. Ho avuto tanto , una bella famiglia . Adesso che i miei figli sono grandi con Daniela aspettiamo svegli che torni a casa il piccolino , Leonardo, ha 19 anni e fa tardi la sera. Ma non è più come una volta , oggi se un figlio esce la sera ti preoccupi per quello che può succedere”.


“Con Agnelli sciavamo insieme , mi onorava della sua amicizia. Solo che mi chiamava all'alba , io lavoravo la sera e la mattina dormivo. Così lo spiegai al maggiordomo. Ferrari vedeva i miei quiz , mi portò in fabbrica e mi convinse a comprare una ferrarina. All'epoca la pagai 5 milioni : per la consegna a maranello riunì gli operai e chiese ad un meccanico di mettere mano al motore

“Perché Mike deve avere qualche dollaro in più”. Quello aprì il cofano ed armeggiò. Non ho mai capito se mi abbia preso in giro o se quell'auto fosse davvero più potente”.




fonte : repubblica

martedì 14 ottobre 2008

RICHARD GERE E IL SUO NUOVO ULTIMO FILM



Richard Gere presenta un nuovo film “Come un uragano” tratto dall'omonimo romanzo di Nicholas Sparks.


Perchè ha voluto interpretare questo personaggio ?

“La sceneggiatura non mi ha coinvolto all'inizio ma era solo l'embrione della storia quando mi è stata presentata anni fa. Ho chiamato la produzione e abbiamo scelto un'altra direzione per il copione. Abbiamo guardato insieme molti film giapponesi e abbiamo scelto di orientarci in questa direzione.


Questa è la terza volta che lavora con Diane Lane...

“Sappiamo di lavorare bene insieme perchè lavoriamo in maniera simile.


Questo film è molto romantico . Lei è una persona romantica?

“Il mio cuore si spezza facilmente. Non credo però di esserlo eccessivamente. Mia moglie e io siamo persone molte occupate e non ci scriviamo lettere come nel film, ci scriviamo pst-it quando stiamo per uscire.


Una volta le si poteva vedere in diversi ruoli , dalla commedia al dramma impegnato. Quale preferisce?

“Mi piace tutto. E' come il cibo, mi piace messicano , giapponese, italiano e lo spagnolo. Mi piacciono cose diverse.


Ho sentito che le piace suonare il piano nel tempo libero...

“Si , ma la tromba è stata il mio strumento. L'ho suonata in Cotton Club . Mi piace anche cantare. Anche la recitazione ha un suo ritmo musicale.


Questo secondo lei è un film dedicato solo ad un pubblico femminile?

“Spero di no. Sarebbe stupido. E' così bello vedere un film sul rapporto padre-figlio , e ci sono tre padri e tre figli nel film. Molto a che vedere con questo aspetto. E' una storia d'amore per adulti. Ci sono persone che hanno già una vita prima di incontrarsi. Non stanno cercando una relazione per definire se stessi. In ogni caso la loro vita cambierà e non solo per il tempo che passeranno insieme.


Ha mai cercato di sedurre una donna e scoprire che questa crede che lei stia recitando?

“Mia moglie ogni tanto mi dice. _ Non mi baci mai così – E io le dico – Non bacerei un'altra donna come bacio te”


Cosa pensa di Obama?

“Penso che andrà bene. Sarà eletto. Abbiamo la chance di avere un nuovo pianeta, almeno dalla parte americana .


FONTE: METRO


sabato 11 ottobre 2008

INTERVISTA A CLAUDIA BEATRICE . SUO PADRE è MORTO DI LEUCEMIA PER DOPING .


L'8 Ottobre a Firenze è avvenuta la partita per sostenere la Fondazione Borgonovo .


Claudia Beatrice 10 anni ha perso suo padre , giocatore della Fiorentina , morto di leucemia.


Come giudica la vicenda che ha colpito Stefano Borgonovo , ex giocatore malato di sclerosi laterale amiotrofica (Sla)?

Non sono un medico , ma credo che le cause di certe malattie che colpiscono i calciatori non è casuale Le cause stanno in pratiche come l'abuso di medicinali o di sistemi terapeutici o di allenamento. Mio padre è morto per questo e non auguro a nessuno di finire come lui”

Queste iniziative , come anche il Memorial Bruno Beatrice che la Fiorentina vuole organizzare in ricordo di suo padre , sono positive o servono a poco ?

Io spero che siano dei segnali che il mondo del calcio cambia e che sul problema del doping si comincia a voltare pagina , spero che queste iniziative continuino”

Suo padre è morto a 39 anni di leucemia . Voi avete sostenuto che fu colpa dei trattamenti medici a cui fu sottoposto quando era alla Fiorentina . Adesso è indagato, fra gli altri, per omicidio preterintenzionale l'allora allenatore Mazzone ..

In particolare mio padre nel 1976 fu sottoposto ad una terapia a base di raggi Roentgen per farlo guarire in fretta da una pubalgia. In 90 giorni fu bombardato di radiazioni : subì centinaia di trattamenti. Duravano anche un'ora. E chi glieli faceva non poteva non sapere che erano pericolosi per la salute. Dieci anni dopo mio padre morì di leucemia.

Come reagirono i compagni di squadra , il mondo del calcio in genere?

Scomparvero nel nulla . Mio fratello e io eravamo bambini, mia madre era sola “

Che ricordo ha della malattia di suo padre?

Neanche uno. Zero. Ho invece ricordi di quando era piccolissima , avevo un anno, un anno e mezzo. Ho ricordi di gite in famiglia, al mare , feste , cene , Natale, cose belle insomma.

Se un giorno suo figlio volesse fare il calciatore cosa gli direbbe ?

Sa, sono fidanzata con un arbitro! Quindi non avrei nulla in contrario se mio padre volesse giocare a pallone, però certo gli direi di stare attento a pasticche e aiuti vari. E starei attenta anch'io

Nel 2006 ha fondato l'Associazione Vittime del doping , di cosa si occupa?

Cerchiamo di informare le famigliee i ragazzi su cosa è il doping e che pericoli nasconde. Attorno al doping c'è molta vergogna e omertà. Io faccio sempre appelli a chi in una piscina, in una palestra, nel calcio o altrove sa o pensa che ci siano situazioni di doping , a contattarci, in modo che si possa intervenire con la prevenzione o con l'assistenza medica e legale.

Aiutate anche economicamente gli atleti che si ammalano?

Quando possiamo , dato che abbiamo pochi fondi , sì. L'anno scorso , ad esempio, feci arrivare un messaggio all'ex-giocatore malato di leucemia Salvatore Garritano per offrigli ospitalità nel caso volesse curarsi in Toscana. Chi si ammala a causa del doping poi deve sostenere spese molte costose per curarsi. Ci sono calciatori che si sono ridotti a mangiare le scatolette per cani perchè hanno finito i soldi per mangiare

Gli atleti che si dopano quando cominciano a farlo?

Il doping non c'è solo nelle alte sfere , c'è nelle palestre , sui campi di calcio dei ragazzini. E' così che si comincia . Se un giovane sportivo ha stoffa, si allena, fatica , fa una dieta speciale . Ma succede poi che per accelerare i tempi si prende un aiutino...Che poi diviene un'abitudine e alla fine una bomba a orologeria , che può esplodere in ogni momento della vita”

Chi è che raccomanda l'aiutino ai ragazzi?

A volte anche le famiglie stesse. Dicono all'allenatore del proprio ragazzo – ma perchè non gli dà qualcosa , perché non gli dà una vitamina -. Si cerca poi di aumentare la massa muscolare. Si prende, ad esempio, la famosa creatina , nella convinzione che non faccia nulla di male. Oggi, però, grazie a internet , anche un ragazzo può cominciare a farsi un'idea della creatina e dei suoi effetti.

Che differenza c'è tra il doping di oggi e quello dei tempi di suo padre , gli anni settanta?

Non sono due cose tanto diverse , secondo me. La cosa che è cambiata è l'informazione. Prima se ne sapeva molto meno , oggi, scritti , storie e testimonianze ci danno una conoscenza più ampia del fenomeno . Il nesso che resta fra il doping del passato e quello di oggi è la fiducia che gli sportivi ripongono in chi dice loro “prendi questa roba”. Spesso ci si fida e basta e così ci si incammina su una strada pericolosa.

FONTE:  CITY



martedì 7 ottobre 2008

SHIRLEY MC LAINE E COCO CHANEL



Indossavo imitazioni Chanel quando avevo 20 anni . Tanti anni fa Hepburn mi suggerì d'interpretarlo in un film, quindi, quando è arrivata l'offerta della parte di Coco anziana l'ho considerata un segno del destino”


Sente affinità particolari con Coco?

Non sono maleducata come lei , anche se immagino che lo diventerò anch'io , quando avrò 80 anni . Ma mi piace il conflitto fra amore e ambizione , che è quello su cui punta il copione. Mi è piaciuta la determinazione che le veniva anche dalla paura di tornare a essere povera come quello era bambina. E mi piace il fatto che abbia portato le donne fuori dal boudoir , facendole uscire in strada grazie alla moda”


Cosa c'è di speciale , secondo lei, nella moda Chanel ?

Una per tutte : la stoffa! Puoi stare in aereo per dieci ore con uno Chanel e quando scendi è ancora perfetto. E poi , se hai un po' di pancetta ti permette di nasconderla. I suoi vestiti sono diventati famosi perché facili da indossare. Non sono mai stata una gran fan dei suoi cappelli , invece, ma mi piacevano le scarpe, quelle con poco tacco. Quando ero giovane avevo sempre due paia di scarpe Chanel con me: uno originale per i meeting di lavoro , e l'imitazione per camminarci. Con quel che costavano!”


Cosa ha scoperto di lei che non sapeva?

La ricerca che ho fatto in effetti mi h lasciata incredula. Era una delle donne più complicate, antipatiche, sessiste , e al tempo stesso femministe e senza peli sulla lingua. Mi sarebbe piaciuto che la mia parte fosse stata più importante, mi avrebbe dato modo di approfondire di più il suo passato , non credo sia tanto facile trovare donne così complesse , generose, difficili e di talento al giorno d'oggi”


Il film tralascia alcuni aspetti della vita di Coco, per esempio la sua collaborazione con il nazismo?

Lo so. Questo le creò non pochi problemi ed è il motivo per cui quando torna sulla scena a Parigi , dopo otto anni di assenza , come si vede all'inizio del film , sa che i parigini non l'accoglieranno bene. E infatti non cura la collezione come al solito . Il suo exploit , quella che la renderà famosa in America, arriva dopo”


Secondo lei , che periodo sta vivendo l'America?

Penso che siamo tornati al 1776 , basta vedere quello che è successo nei giorni scorsi a Wall Street. E' ora di prendere atto che la maggior parte dei nostri valori in questa democrazia gira intorno ai soldi e al materialismo. Per questo al giorno d'oggi conviene anteporre la spiritualità al materialismo”


Si occupa ancora di politica , come fece durante la campagna McGovern?

No, non più. Mi piacerebbe capire Obama e vorrei sapere cosa rende Sarah Palin così sicura di tutto quel che dice. Ma sono domande metafisiche per le quali non ho risposta. Meglio occuparsi di animali e natura. Preferisco vedere Animal Planet piuttosto che la Cnn”

domenica 5 ottobre 2008